Cass. civ., sez. II, sentenza 15/05/2024, n. 13435
CASS
Sentenza 15 maggio 2024

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, emessa il 9 aprile 2024, con la quale si è pronunciato sul ricorso di un'azienda agricola contro una sentenza della Corte d'Appello di Venezia. Le parti in causa contestavano la validità di un contratto preliminare di compravendita di terreni, in particolare riguardo a un presunto inadempimento da parte della promissaria acquirente, che aveva esercitato il recesso dal contratto. L'azienda agricola sosteneva che il vincolo espropriativo imposto su parte del terreno ne avesse compromesso l'utilizzabilità, mentre i venditori contestavano la legittimità del recesso, affermando che l'acquirente fosse a conoscenza dei vincoli urbanistici al momento della stipula.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che la Corte d'Appello avesse errato nel non considerare l'impatto del vincolo espropriativo sulla commerciabilità del bene. Ha sottolineato che l'imposizione di un vincolo preordinato all'esproprio, anche se non definitivo, limita i diritti del proprietario e può giustificare la risoluzione del contratto per presupposizione. La Corte ha quindi rimesso la questione alla Corte d'Appello per un nuovo esame, evidenziando la necessità di valutare se le parti avessero inteso il contratto in base alla situazione urbanistica esistente al momento della stipula.

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Con riguardo a preliminare di compravendita di terreno, la circostanza che il terreno medesimo, contrariamente alle aspettative del promissario acquirente, risulti inedificabile, può abilitare quest'ultimo a chiedere la risoluzione ex tunc del rapporto, in applicazione dell'istituto della cosiddetta presupposizione, solo se si tratti di inedificabilità sopravvenuta alla conclusione del contratto e se inoltre l'edificabilità del fondo sia stata tenuta presente da entrambi i contraenti quale presupposto oggettivo per la formazione del consenso, alla stregua di una globale ricostruzione della loro volontà e senza che si richieda un espresso riferimento a detto presupposto nelle clausole negoziali. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso, con riferimento all'apposizione di un un vincolo preordinato all'esproprio su una parte del terreno agricolo potenzialmente edificabile promesso in vendita, che il mutamento della destinazione edificatoria del cespite per effetto del suddetto vincolo, sopravvenuto al preliminare di acquisto, potesse abilitare la parte acquirente a chiedere la risoluzione del contratto o ad esercitare il recesso considerato che l'iter amministrativo modificativo della destinazione non si era ancora stabilizzato e che, per tale motivo, l'inadempimento di parte promittente venditrice non poteva considerarsi assoluto, né poteva giustificare un'azione di risoluzione per factum principis).

La modifica urbanistica con la previsione di un vincolo preordinato all'esproprio, intervenuta successivamente alla stipula del contratto preliminare, abilita la parte acquirente a chiedere la risoluzione del contratto per il venir meno della causa in concreto, ovvero dell'istituto della presupposizione qualora si accerti che l'acquisto del terreno si fondava sull'attuale assetto urbanistico del bene promesso in vendita che ne consentiva una potenziale modifica da destinazione agricola ad area edificabile, considerato che successivamente alla stipula del contratto si è determinato oggettivamente un ulteriore e imprevedibile limite alla potenziale sua edificabilità, con il rischio di una futura perdita dello stesso diritto dominicale su parte del terreno promesso in vendita.

Commentari3

  • 1Guida al diritto (23/2024)
    Carmine Spadavecchia · https://www.primogrado.com/copia-di-diritto-eurounitario · 21 giugno 2024

  • 2Guida al diritto (21/2024)
    Carmine Spadavecchia · https://www.primogrado.com/copia-di-diritto-eurounitario · 10 giugno 2024

  • 3Quando si può annullare un compromesso di vendita?
    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 17 maggio 2024
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 15/05/2024, n. 13435
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13435
Data del deposito : 15 maggio 2024

Testo completo