Cass. pen., sez. II, sentenza 04/12/2013, n. 12537
CASS
Sentenza 4 dicembre 2013

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Il potere-dovere attribuito al giudice del riesame dall'art. 309, comma nono, ultima parte, cod. proc. pen., di confermare le ordinanze coercitive impugnate "per ragioni diverse da quelle indicate nella motivazione del provvedimento stesso" non è esercitabile allorquando la motivazione di quest'ultimo sia radicalmente assente o meramente apparente, dovendo, in tali ipotesi, essere rilevata la nullità del provvedimento impugnato per violazione di legge. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso che la motivazione dell'ordinanza cautelare del GIP relativa ai reati di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro il patrimonio, potesse ritenersi assente o meramente apparente, attesa la sua ampia disamina del contesto associativo di riferimento e le sue indicazioni sulla rilevanza delle intercettazioni operate nei confronti dell'indagato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 04/12/2013, n. 12537
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12537
    Data del deposito : 4 dicembre 2013

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