Cass. pen., sez. III, sentenza 25/11/2014, n. 962
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Sentenza 25 novembre 2014

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte di Cassazione, emessa il 25 novembre 2014, dal Collegio presieduto dal Dott. Alfredo Teresi. I ricorrenti, accusati di reati ambientali e paesaggistici, hanno contestato la sentenza della Corte di Appello di Catanzaro, che aveva confermato la condanna per la realizzazione di opere in assenza di autorizzazioni necessarie. Le parti hanno sollevato questioni riguardanti la prescrizione del reato, la sufficienza delle prove e la quantificazione della pena. In particolare, i ricorrenti sostenevano che la Corte d'Appello avesse errato nel ritenere non maturata la prescrizione e che le prove fossero insufficienti a dimostrare la loro responsabilità.

Il giudice ha dichiarato inammissibili i ricorsi, ritenendo manifestamente infondati i motivi addotti. Ha argomentato che, anche considerando l'interpretazione più favorevole per i ricorrenti, il termine di prescrizione non era scaduto, dato il lungo periodo di sospensione. Inoltre, ha confermato la solidità delle prove a carico degli imputati, evidenziando che le testimonianze e la documentazione fotografica dimostravano chiaramente la realizzazione abusiva delle opere. Infine, ha ritenuto congrua la pena irrogata, sottolineando che la discrezionalità del giudice di merito nel determinare la sanzione era adeguatamente motivata e conforme ai parametri di legge.

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Massime1

In tema di tutela del paesaggio, integra il reato di cui all'art. 181 del D.Lgs. n. 42 del 2004 la realizzazione in assenza della prescritta autorizzazione, in area boschiva sottoposta a vincolo paesaggistico, di "piste" in terra battuta ottenute attraverso lo sradicamento e il taglio di ceppaie, considerato che solo la eliminazione parziale delle piante può essere ricompresa tra le attività agro-silvo-pastorali consentite dall'art. 149 del decreto n. 42 del 2004, e sempre che il taglio colturale sia compiuto per il miglioramento della flora tutelata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 25/11/2014, n. 962
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 962
    Data del deposito : 25 novembre 2014

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