Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/02/2011, n. 17386
CASS
Sentenza 24 febbraio 2011

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Ai fini della verifica dei limiti edittali stabiliti per l'arresto in flagranza, e, più in generale, della determinazione della pena agli effetti dell'applicazione delle misure cautelari, non si deve tener conto della recidiva reiterata. (Vedi Corte cost., sentenza n. 223 del 2006; Cass., sez. II, n. 29142 del 2008, e sez. VI, n. 21546 del 2009, non massimate).

Commentario1

  • 1Cass., Sez. un., 24.2.2011 (dep. 5.5.2011), n. 17386, Pres. Lupo,
    Gioacchino Romeo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    13 maggio 2011 | Cass., Sez. un., 24.2.2011 (dep. 5.5.2011), n. 17386, Pres. Lupo, Rel. Romis, Ric. Naccarato (rilevanza della recidiva qualificata ai fini dell'emissione di misure cautelari e precautelari)

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/02/2011, n. 17386
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17386
Data del deposito : 24 febbraio 2011

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