24 ottobre 1989
Commentari • 65
- 1. Condizioni di applicabilità della custodia cautelare in carcere eElisabetta Guido · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] In sostanza, quello individuato dalle norme appena citate è presupposto autonomo per l'esercizio del potere cautelare (addirittura precedente rispetto a quelli tradizionali del fumus commissi delicti e del periculum libertatis di cui agli artt. 273 e 274 c.p.p.), in forza del quale viene fatto obbligo al giudice di verificare che si proceda in ordine ad un reato per cui la legge espressamente consente l'applicazione della custodia cautelare in carcere o delle altre misure cautelari; così ancorando la valutazione interinale al rispetto del canone di legalità, fissato a livello costituzionale, nell'art. 13 comma 2 Cost., e codicistico, nell'art. 272 c.p.p. […]
Leggi di più… - 2. Il rispetto delle libertà individuali nel processo penaleElisabetta Petrinelli · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
[…] Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1, 2] e nei soli casi e modi previsti dalla legge [cfr. art. 25 c. 3].” L'art. 272 del Codice di Procedura Penale dispone che “le libertà della persona possono essere limitate con misure cautelari soltanto a norma delle disposizioni del presente titolo [13 Cost.]”, esprimendo, in tal modo, in positivo, il principio di legalità delle misure cautelari, secondo il quale la libertà personale può essere limitata, tramite queste ultime, solamente nei casi previsti dalla legge. […]
Leggi di più… - 3. Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesaDi Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 9 marzo 2022
[…] oltre che di allontanamento nel caso di incontro casuale, tenuto conto altresì del fatto che l'inserimento dell'art. 282 ter c.p.p., nell'elenco delle misure coercitive come concepite nella originaria previsione del codice di procedura (artt. 272 – 286 bis c.p.p.) rende necessaria la valutazione della nuova disposizione nell'ambito di quelle precedenti e seguenti e delle altre regole introdotte con la stessa normativa, tutti elementi necessari per ottenere la chiave di lettura dell'istituto. […] si afferma che, nell'ambito delle disposizioni generali poste quali pilastri fondamentali del sistema cautelare, rileva innanzitutto l'art. 272 c.p.p., che sancisce il principio di stretta legalità, […]
Leggi di più… - 4. Divieto di avvicinamento: distanza o luoghi frequentati specifici (Cass. 39005/21)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 7 novembre 2021
[…] L'inserimento dell'art. 282 ter c.p.p., nell'elenco delle misure coercitive come concepite nella originaria previsione del codice di procedura (artt. 272 - 286 bis c.p.p.) rende necessaria la valutazione della nuova disposizione nell'ambito di quelle precedenti e seguenti e delle altre regole introdotte con la stessa normativa, tutti elementi necessari per ottenere la chiave di lettura dell'istituto. 7.1. […] Afferma che, nell'ambito delle disposizioni generali poste quali pilastri fondamentali del sistema cautelare, rileva innanzitutto l'art. 272 c.p.p., che sancisce il principio di stretta legalità, […]
Leggi di più… - 5. Non esiste una responsabilità penale di gruppo nemmeno durante una manifestazionehttps://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016
[…] per il solo Z., l'obbligo di presentazione trisettimanale presso la questura di Padova. 2. - L'avvocato Paolo Berti, nell'interesse degli indagati, ha presentato ricorso per cassazione deducendo i seguenti motivi: - erronea applicazione degli artt. 272 e 282 c.p.p., limitatamente alle posizioni di A., F. , E., […] inoltre, priva di giustificazione è la valutazione prognostica circa la possibile concessione della sospensione condizionale della pena, che non tiene conto della sostanziale incensuratezza degli indagati; - violazione degli artt. 272 e 275 c.p.p., con riferimento alla posizione di Z. - al quale sono contestati solo due episodi di resistenza -, […]
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Giurisprudenza • 414
- 1. Cass. pen., SS.UU., sentenza 27/03/2002, n. 19365Provvedimento: […] La corte ha accolto la richiesta e con ordinanza del 20 febbraio 2001, facendo riferimento agli artt. 272 c.p.p. del 1930 e 307 c.p.p., […] perché ha rilevato che occorreva stabilire se, in base alle norme transitorie del vigente codice di rito, il ripristino della misura coercitiva nei confronti della persona scarcerata per decorrenza dei termini e successivamente condannata sia disciplinato dall'art. 272 c.p.p. del 1930 oppure dall'art. 307 c.p.p. vigente, […] e il principio è stato poi costantemente applicato dalla giurisprudenza sopra richiamata, che ha ritenuto il provvedimento emesso in base all'art. 272 comma ult. c.p.p. del 1930 soggetto al ricorso per cassazione anziché al riesame. […]Leggi di più...
- procedimenti che proseguono con l'osservanza delle norme anteriormente vigenti·
- ripristino della custodia cautelare·
- applicazione dell'art.272, ultimo comma, cod. proc. pen.1930·
- mandato di cattura·
- applicazione dell'art.307, comma 2, cod. proc. pen. 1988·
- esclusione·
- legittimità·
- emissione successiva alla sentenza di condanna·
- norme di attuazione, coordinamento e transitorie (cod. proc. pen. 1988)
- 2. Cass. pen., SS.UU., sentenza 27/03/2002, n. 19364Provvedimento: […] in base alle norme transitorie del vigente codice di rito, il ripristino della misura coercitiva nei confronti della persona scarcerata per decorrenza dei termini e successivamente condannata sia disciplinato dall'art. 272 c.p.p. del 1930 oppure dall'art. 307 c.p.p. vigente e che la questione aveva formato oggetto di un contrasto giurisprudenziale. La sesta sezione ha aggiunto che nel primo caso sarebbe poi stato necessario stabilire se i provvedimenti previsti dall'art. 272, comma ult., […] In proposito, con riferimento all'analoga espressione contenuta nell'art. 272 comma ult. c.p.p. del 1930, è utile ricordare che la corrispondente disposizione del vigente codice di rito, […]Leggi di più...
- procedimenti che proseguono con l'osservanza delle norme anteriormente vigenti·
- imputato assolto in primo grado e condannato in grado di appello·
- ripristino della custodia cautelare successivo alla sentenza di condanna·
- ripristino della custodia·
- legittimità·
- applicazione dell'art. 300, comma 5, cod. proc.pen.1988·
- esclusione·
- imputato assolto in primo grado e condannato nel giudizio di impugnazione·
- norme di attuazione, coordinamento e transitorie (cod. proc. pen. 1988)
- 3. Cass. pen., sez. II, sentenza 24/10/2022, n. 40155Provvedimento: […] Violazione di legge (art. 272 cod. proc. pen., artt. 648 ter e 512 bis cod. pen.)e vizio di motivazione in ordine al riconoscimento della gravità indiziaria per i reati contestati: mancherebbe l'identificazione dei delitti presupposti del riciclaggio 2.3. […]Leggi di più...
- art. 416 cod. pen.·
- inammissibilità ricorso·
- violazione di legge·
- art. 512 bis cod. pen.·
- misure cautelari·
- rinuncia al ricorso·
- proporzionalità misura cautelare·
- vizio di motivazione·
- art. 275 cod. proc. pen.·
- art. 273 cod. proc. pen.
- 4. Cass. pen., sez. II, sentenza 24/10/2022, n. 40154Provvedimento: […] Violazione di legge (art. 272 cod. proc. pen., artt. 648 bis, 648 ter e 512 bis cod. pen.) e vizio di motivazione in ordine al riconoscimento della gravità indiziaria per i reati contestati. […]Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- misure cautelari·
- rinuncia al ricorso·
- sopravvenuta carenza di interesse·
- art. 274 cod. proc. pen.·
- proporzionalità misura cautelare·
- art. 275 cod. proc. pen.·
- art. 406 cod. proc. pen.·
- art. 273 cod. proc. pen.·
- art. 272 cod. proc. pen.
- 5. Cass. pen., sez. V, sentenza 23/11/2016, n. 6790Provvedimento: […] Fuori da questi casi, il principio della domanda cautelare ex art. 291 cod. proc. pen. e il principio di legalità ex art. 272 cod. proc. pen. fanno sì che l'ordinanza impugnata sia estranea al sistema, tanto più che applicare cumulativamente misure cautelari sostanzialmente assimilabili agli arresti domiciliari (scaturite, ad esempio, dalla combinazione tra l'obbligo di dimora e le relative prescrizioni e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) esclude gli effetti tipici in termini di calcolo del presofferto contemplati dal comma 5 dell'art. 284 cod. proc. pen. […]Leggi di più...
- art. 299, comma 2, cod. proc. pen·
- legittimità·
- condizioni·
- sostituzione della misura degli arresti domiciliari·
- misure cautelari·
- personali·
- misure coercitive