24 ottobre 1989
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- 1. Le misure cautelari personalihttps://www.studiocataldi.it/
Inquadramento normativo L'applicazione delle misure cautelari personali che, come previsto dall'art. 272 c.p.p, limitano la libertà della persona, è possibile solo seguendo le regole stabilite dal titolo I, del libro IV del Codice di procedura penale, dedicato appunto alle “Misure cautelari personali". […]
Leggi di più… - 2. Condizioni di applicabilità della custodia cautelare in carcere eElisabetta Guido · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] In sostanza, quello individuato dalle norme appena citate è presupposto autonomo per l'esercizio del potere cautelare (addirittura precedente rispetto a quelli tradizionali del fumus commissi delicti e del periculum libertatis di cui agli artt. 273 e 274 c.p.p.), in forza del quale viene fatto obbligo al giudice di verificare che si proceda in ordine ad un reato per cui la legge espressamente consente l'applicazione della custodia cautelare in carcere o delle altre misure cautelari; così ancorando la valutazione interinale al rispetto del canone di legalità, fissato a livello costituzionale, nell'art. 13 comma 2 Cost., e codicistico, nell'art. 272 c.p.p. […]
Leggi di più… - 3. Il rispetto delle libertà individuali nel processo penaleElisabetta Petrinelli · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
[…] Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1, 2] e nei soli casi e modi previsti dalla legge [cfr. art. 25 c. 3].” L'art. 272 del Codice di Procedura Penale dispone che “le libertà della persona possono essere limitate con misure cautelari soltanto a norma delle disposizioni del presente titolo [13 Cost.]”, esprimendo, in tal modo, in positivo, il principio di legalità delle misure cautelari, secondo il quale la libertà personale può essere limitata, tramite queste ultime, solamente nei casi previsti dalla legge. […]
Leggi di più… - 4. Misure cautelari (processo penale)https://www.brocardi.it/
[…] Vi sono diversi tipi di misure cautelari: personali (titolo I, artt. 272-315 c.p.p.) e reali (titolo II, artt. 316-325 c.p.p.). […]
Leggi di più… - 5. Le misure cautelariSalvatore Bonavita · https://www.diritto.it/ · 5 novembre 2020
[…] Le misure cautelari sono disciplinate dal libro IV del codice di procedura penale italiano e sono state tassativamente indicate dal legislatore poiché solo nei casi e nei modi previsti dalla legge può aversi una limitazione della libertà personale di un soggetto, come indicato dall'art. 272 del codice di procedura penale, ove si richiama il principio di legalità e di tassatività e si rispetta anche il fondamentale schema previsto dall'art. 13 della Costituzione, ossia la riserva di legge, poiché viene specificato in quali modi può avvenire la limitazione della libertà personale, […]
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Giurisprudenza • 430
- 1. Cass. pen., SS.UU., sentenza 27/03/2002, n. 19365Provvedimento: […] La corte ha accolto la richiesta e con ordinanza del 20 febbraio 2001, facendo riferimento agli artt. 272 c.p.p. del 1930 e 307 c.p.p., […] perché ha rilevato che occorreva stabilire se, in base alle norme transitorie del vigente codice di rito, il ripristino della misura coercitiva nei confronti della persona scarcerata per decorrenza dei termini e successivamente condannata sia disciplinato dall'art. 272 c.p.p. del 1930 oppure dall'art. 307 c.p.p. vigente, […] e il principio è stato poi costantemente applicato dalla giurisprudenza sopra richiamata, che ha ritenuto il provvedimento emesso in base all'art. 272 comma ult. c.p.p. del 1930 soggetto al ricorso per cassazione anziché al riesame. […]Leggi di più...
- procedimenti che proseguono con l'osservanza delle norme anteriormente vigenti·
- ripristino della custodia cautelare·
- applicazione dell'art.272, ultimo comma, cod. proc. pen.1930·
- mandato di cattura·
- applicazione dell'art.307, comma 2, cod. proc. pen. 1988·
- esclusione·
- legittimità·
- emissione successiva alla sentenza di condanna·
- norme di attuazione, coordinamento e transitorie (cod. proc. pen. 1988)
- 2. Cass. pen., SS.UU., sentenza 27/03/2002, n. 19364Provvedimento: […] in base alle norme transitorie del vigente codice di rito, il ripristino della misura coercitiva nei confronti della persona scarcerata per decorrenza dei termini e successivamente condannata sia disciplinato dall'art. 272 c.p.p. del 1930 oppure dall'art. 307 c.p.p. vigente e che la questione aveva formato oggetto di un contrasto giurisprudenziale. La sesta sezione ha aggiunto che nel primo caso sarebbe poi stato necessario stabilire se i provvedimenti previsti dall'art. 272, comma ult., […] In proposito, con riferimento all'analoga espressione contenuta nell'art. 272 comma ult. c.p.p. del 1930, è utile ricordare che la corrispondente disposizione del vigente codice di rito, […]Leggi di più...
- procedimenti che proseguono con l'osservanza delle norme anteriormente vigenti·
- imputato assolto in primo grado e condannato in grado di appello·
- ripristino della custodia cautelare successivo alla sentenza di condanna·
- ripristino della custodia·
- legittimità·
- applicazione dell'art. 300, comma 5, cod. proc.pen.1988·
- esclusione·
- imputato assolto in primo grado e condannato nel giudizio di impugnazione·
- norme di attuazione, coordinamento e transitorie (cod. proc. pen. 1988)
- 3. Cass. pen., sez. II, sentenza 24/10/2022, n. 40155Provvedimento: […] Violazione di legge (art. 272 cod. proc. pen., artt. 648 ter e 512 bis cod. pen.)e vizio di motivazione in ordine al riconoscimento della gravità indiziaria per i reati contestati: mancherebbe l'identificazione dei delitti presupposti del riciclaggio 2.3. […]Leggi di più...
- art. 416 cod. pen.·
- inammissibilità ricorso·
- violazione di legge·
- art. 512 bis cod. pen.·
- misure cautelari·
- rinuncia al ricorso·
- proporzionalità misura cautelare·
- vizio di motivazione·
- art. 275 cod. proc. pen.·
- art. 273 cod. proc. pen.
- 4. Cass. pen., sez. II, sentenza 22/06/2026, n. 22912Provvedimento: […] Con il primo motivo, si denuncia la manifesta illogicità della motivazione e la violazione degli artt. 272, 273 e 276 cod. proc. pen., sostenendo che l'aggravamento della misura cautelare dagli arresti domiciliari alla custodia in carcere sarebbe stato disposto ex art. 276, comma 1-ter cod. proc. pen. in assenza delle condotte tipizzate (quali violazione del divieto di allontanamento o manomissione dei dispositivi). Si lamenta inoltre la violazione del principio di legalità e tassatività delle misure cautelari ex art. 272 cod. proc. pen. e art. 13 Cost., contestando il ricorso a criteri diversi da quelli propri dell'art. 276, comma 1-ter cod. proc. pen. e l'indebita estensione valutativa. […]Leggi di più...
- art. 276 cod. proc. pen.·
- inammissibilità ricorso·
- art. 616 cod. proc. pen.·
- aggravamento misura cautelare·
- arresti domiciliari·
- art. 309 cod. proc. pen.·
- art. 13 Cost.·
- sopravvenuta carenza di interesse·
- art. 310 cod. proc. pen.·
- custodia cautelare in carcere·
- art. 272 cod. proc. pen.
- 5. Cass. pen., sez. II, sentenza 24/10/2022, n. 40154Provvedimento: […] Violazione di legge (art. 272 cod. proc. pen., artt. 648 bis, 648 ter e 512 bis cod. pen.) e vizio di motivazione in ordine al riconoscimento della gravità indiziaria per i reati contestati. 2.3. […]Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- misure cautelari·
- rinuncia al ricorso·
- sopravvenuta carenza di interesse·
- art. 274 cod. proc. pen.·
- proporzionalità misura cautelare·
- art. 275 cod. proc. pen.·
- art. 406 cod. proc. pen.·
- art. 273 cod. proc. pen.·
- art. 272 cod. proc. pen.