Cass. pen., sez. I, sentenza 14/07/1998, n. 4298
CASS
Sentenza 14 luglio 1998

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In tema di misure cautelari valgono, anche ai fini dell'individuazione dei termini di durata massima della custodia cautelare, i criteri dettati dall'art. 278 cod. proc. pen. per la determinazione della pena. Nel caso di tentativo di reato con circostanze aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato o ad effetto speciale, per il computo dei termini indicati dall'art. 303 stesso codice deve dapprima individuarsi la pena massima stabilita per il reato circostanziato consumato, per poi operare su di essa la riduzione minima indicata dall'art. 56 cod. pen.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 14/07/1998, n. 4298
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4298
    Data del deposito : 14 luglio 1998

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