24 ottobre 1989
1 marzo 1991
23 agosto 1995
8 giugno 2001
Commentari • 59
- 1. Determinazione della pena ai fini cautelari in caso di concorso diLina Matarrese · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] a dire della difesa, i criteri di calcolo della pena per fini cautelari dettati dall'art. 278 c.p.p. dovrebbero essere integrati dal disposto dell'art. 63 co. 4 c.p. che, per il giudizio di merito, […] Prima di entrare nel merito della questione il Collegio ha messo in evidenza come il contrasto interpretativo in realtà sia solo "virtuale" in quanto in tema di computo della pena ai fini cautelari e di individuazione dei termini massimi di custodia cautelare inframurale, in forza del combinato disposto degli artt. 278 e 303 c.p.p., […] Sul punto il Collegio, a fronte della innegabile diversità tra gli istituti disciplinati rispettivamente agli artt. 278 c.p.p. e 157 co. 2 c.p., […]
Leggi di più… - 2. Alle Sezioni unite la questione relativa al computo dei terminiLina Matarrese · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] In altri termini, ai fini della quantificazione della pena agli effetti dell'applicazione delle misure, la disciplina dettata dall'art. 278 c.p.p. doveva essere integrata dall'art. 63 co.4 c.p., in forza del quale se concorrono più circostanze aggravanti tra quelle indicate nel secondo capoverso di questo articolo, si applica soltanto la pena stabilita per la circostanza più grave; ma il giudice può aumentarla. […]
Leggi di più… - 3. L’autopoiesi di legittimitàhttps://dirittopenaleuomo.org/ · 2 maggio 2019
[…] La prima riguarda il raffronto tra i criteri generali per la determinazione della pena agli effetti dell'applicazione delle misure cautelari (i quali, ai sensi dell'art. 278 c.p.p., fanno riferimento alla cornice edittale prevista per ciascuna fattispecie, consumata o tentata) e quelli previsti, in particolare, […]
Leggi di più… - 4. Revoca del ricovero in OPG per decorso della durata massima: un primoGian Luigi Gatta · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] Per la determinazione della pena a tali effetti si applica l'articolo 278 del codice di procedura penale. […] e il termine di durata massima è decorso, "avuto riguardo ai reati contestati, la cui pena edittale massima è quella di tre anni di reclusione, calcolata ai sensi dell'art. 278 c.p.p. sul capo a) - lesioni personali: n.d.r. - ritenuto più grave, che esclude le aggravanti ordinarie (nel caso di specie, i motivi abbietti o futili e l'uso di un'arma: n.d.r.) e la continuazione". 3. […]
Leggi di più… - 5. Cass. e art 316-ter no a misure cautelari detentiveEdoardo Vittorio Lazzaro · https://www.filodiritto.com/ · 2 giugno 2024
[…] Anche nel caso in cui l'indebita percezione di erogazioni pubbliche sia aggravata, non è possibile applicare alcuna misura cautelare personale detentiva (nel caso di specie gli arresti domiciliari) poiché le aggravanti previste nella disposizione, essendo ad effetto comune, devono essere escluse dal computo del massimo edittale effettuato ai sensi dell'art. 278 c.p.p. […]
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Giurisprudenza • 269
- 1. Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/02/2011, n. 17386Provvedimento: […] "ciò senza considerare che, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge 251 del 2005, la recidiva reiterata comporta un aumento superiore ad un terzo, e dunque della stessa deve tenersi conto ai fini della determinazione della pena massima giusta il combinato disposto degli artt. 278 e 379 cod. proc. pen."; g) l'arresto del AT era pertanto consentito, […] n. 262". Richiamando la sentenza Simioli delle Sezioni unite penali, il ricorrente sottolinea che l'art. 278 cod. proc. pen. (operativo per le misure precautelari in forza dell'art. 379 cod. proc. pen.) pone regole di portata generale e di indiscriminata osservanza, indica le circostanze di reato da prendere in considerazione, […]Leggi di più...
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- 2. Cass. pen., SS.UU., sentenza 27/11/2014, n. 38518Provvedimento: […] Innanzitutto la "volontà del legislatore", desumibile dagli artt. 278 e 303 cod. proc. pen., volta ad evitare «un uso spregiudicato delle misure cautelari», […] n. 16 del 08/04/1998, Vitrano, Rv. 210709), in tema di criteri di calcolo della pena a fini cautelari (art. 278 cod. proc. pen.), debbono ritenersi superati dalla più recente sentenza del 2011 delle stesse Sezioni Unite (Sez. […] con particolare riguardo al meccanismo di computo delle aggravanti ad effetto speciale, non sono estemporanee e non possono ignorarsi, allorché si rifletta sulla permeabilità dei due pur diversi istituti rispettivamente disciplinati dagli artt. 278 cod. proc. pen. e 157, secondo comma, cod. pen. […]Leggi di più...
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- 3. Cass. pen., sez. I, sentenza 11/02/2022, n. 4988Provvedimento: […] Denunzia, con un unico motivo, inosservanza o erronea applicazione degli artt. 125, 278, 303 cod. proc. pen., 99 cod. pen., per avere il Tribunale erroneamente ritenuto la recidiva incidente sui criteri di calcolo della pena edittale massima stabilita dalla legge ai fini cautelari per il reato per cui si procede, là dove la recidiva, quale che ne sia la natura e quali che ne siano gli effetti (recidiva semplice, casi di recidiva qualificata), è espressamente esclusa dall'art. 278 cod. proc. pen. dal novero degli elementi accessori al reato rilevanti per definire l'entità della pena funzionale all'applicazione di una misura cautelare. […]Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., sez. I, sentenza 23/06/2021, n. 4988Provvedimento: […] Denunzia, con un unico motivo, inosservanza o erronea applicazione degli artt. 125, 278, 303 cod. proc. pen., 99 cod. pen., per avere il Tribunale erroneamente ritenuto la recidiva incidente sui criteri di calcolo della pena edittale massima stabilita dalla legge ai fini cautelari per il reato per cui si procede, là dove la recidiva, quale che ne sia la natura e quali che ne siano gli effetti (recidiva semplice, casi di recidiva qualificata), è espressamente esclusa dall'art. 278 cod. proc. pen. dal novero degli elementi accessori al reato rilevanti per definire l'entità della pena funzionale all'applicazione di una misura cautelare. […]Leggi di più...
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- 5. Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/12/2023, n. 49221Provvedimento: […] Sostiene, inoltre, che il ragionamento seguito dal Tribunale è erroneo poiché, ritenere non applicabile, ai fini del computo del termine di fase, l'art. 63, comma 4.cod. pen., viola la regola posta dall'art. 278 cod. proc. pen. così pervenendo ad una soluzione antitetica rispetto alla ratio della disposizione da ultimo indicata, sulla determinazione della pena agli effetti dell'applicazion delle misure, quando, invece, il giudice del merito abbia applicato, ritenendola facoltativa, la seconda circostanza aggravante. […]Leggi di più...
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