Cass. pen., SS.UU., sentenza 17/07/2014, n. 52117
CASS
Sentenza 17 luglio 2014

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In caso di furto in supermercato, il monitoraggio della azione furtiva in essere, esercitato mediante appositi apparati di rilevazione automatica del movimento della merce ovvero attraverso la diretta osservazione da parte della persona offesa o dei dipendenti addetti alla sorveglianza ovvero delle forze dell'ordine presenti nel locale ed il conseguente intervento difensivo "in continenti", impediscono la consumazione del delitto di furto che resta allo stadio del tentativo, non avendo l'agente conseguito, neppure momentaneamente, l'autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva, non ancora uscita dalla sfera di vigilanza e di controllo del soggetto passivo.

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    Nata ad Avellino in data 14.10.1971. Ha conseguito il diploma di Maturità Classica presso il Liceo Ginnasio Statale "Q. Orazio Flacco" di Bari nell'anno 1989 con votazione 60/60, e la laurea in Giurisprudenza, in data 15 marzo 1995, presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" con tesi in diritto civile dal titolo: "l'inadempimento reciproco" (votazione 105/110). All'esito del corso di studi ha conseguito due specializzazioni: la prima nell'anno 1998 in diritto civile presso l'Università degli studi di Camerino con tesi dal titolo: "La realità del contratto di datio in solutum avente ad oggetto un facere o un non facere" (Votazione: 70/70), la seconda nel 2003 in diritto del …

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  • 5Furto tentato e consumato: il ruolo del controllo delle forze dell’ordine
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 17/07/2014, n. 52117
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 52117
Data del deposito : 17 luglio 2014

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