Sentenza 14 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Milano, sentenza 14/02/2025, n. 102 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Milano |
| Numero : | 102 |
| Data del deposito : | 14 febbraio 2025 |
Testo completo
Si prenoti a debito ex art. 146 d.p.r. 115/02 ed ex art. 59 co. 1 lett. c) d.p.r. 131/86.
Repubblica italiana In nome del popolo italiano Tribunale di Milano Sezione II civile
riunito in camera di consiglio in data 13.02.2025 nelle persone dei signori: dott.ssa Laura De Simone Presidente dott.ssa Luisa Vasile Giudice dott. Luca Giani Giudice rel.
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento per apertura di liquidazione giudiziale
n. 18-1/2025 Ruolo Procedimento Unitario promosso su ricorso depositato in data 10.01.2025
DA
RB IR (C.F.,[...]), nata in [...] il [...] e residente in [...]
RB LU AN (C.F.,[...]), nato in [...] il [...] e residente in [...], entrambi difesi e rappresentati dall'Avv. Carlo Saponara del Foro di Monza (C.F.,[...]) ed elettivamente dom.ti in Varedo via Como n. 20 presso lo studio del predetto difensore, il quale ha dichiarato di voler ricevere gli avvisi ex. artt.133/134 e 176 c.p.c. al seguente indirizzo di posta elettronica: PEC carlo.saponara@monza.pecavvocati.it
RICORRENTI
NEI CONFRONTI DI
ELMA TRASPORTI SOCIETÀ COOPERATIVA (C.F./P.IVA 09051530963), in persona del legale rappresentante p.t., con sede legale in Cassina Dè Pecchi (MI), via Galileo Galilei n. 4
RESISTENTE (CONTUMACE)
***
Il Tribunale esaminati gli atti ed udita la relazione del Giudice Delegato
SEZIONE II CIVILE
rilevato in fatto che:
• con ricorso depositato in data 10.01.2025, parte ricorrente ha chiesto dichiararsi l'apertura della liquidazione giudiziale della cooperativa convenuta;
• fissata udienza per la data del 04.02.2025, il contraddittorio risultava ritualmente instaurato con notifica a mezzo pec a cura della Cancelleria in data 15.01.2025; alla predetta udienza il GD disponeva, tuttavia, un rinvio con udienza in prosecuzione all'11.02.2025 per acquisire il parere del MIMIT, pur disposto nel decreto di fissazione udienza, non risultando assolto il relativo incombente;
all'esito della predetta udienza, si dava atto del parere pervenuto in data 10.02.2025 e la parte ricorrente, come da nota di deposito, agli atti, insisteva per l'accoglimento del ricorso. osserva quanto segue.
• Sussistono, ai sensi degli articoli 26 e 27 CCII la giurisdizione e competenza di questo Tribunale dal momento che il Centro degli interessi principali dell'impresa (COMI) è situato in Italia e precisamente la sede legale della cooperativa convenuta è situata in Cassina De'
Pecchi (MI) e, pertanto, ricompresa nella competenza territoriale del Tribunale adito e non ricorrendo elementi per localizzare una eventuale sede diversa;
• Trattasi di società cooperativa avente ad oggetto, come da visura camerale agli atti, la seguente attività: “autotrasporto merci per conto di terzi superiore a 3,5 tonnellate”; la Cancelleria ha acquisito, ut supra, parere del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il quale il Ministero si è espresso favorevolmente rispetto all'applicazione della disciplina della liquidazione giudiziale alla cooperativa convenuta;
• Per ciò che attiene i parametri previsti dall'art. 121 CCII, occorre preliminarmente ricordare che grava sul soggetto la cui liquidazione sia richiesta provare la sussistenza congiunta dei tre requisiti indicati all'art 2, comma I, lett. d) CCII. Nella specie si deve constatare che tale onere probatorio non è stato assolto dalla società debitrice, che si è disinteressata delle sorte del presente procedimento e nulla ha dimostrato quanto al triennio qui di interesse.
A tanto si aggiunga che dall'ultimo bilancio reperibile presso il RI (esercizio 2021) risulta il superamento delle soglie dimensionali.
E segnatamente dal predetto bilancio risultano un attivo di euro 553.650, ricavi complessivi di euro 711.761 e debiti totali di euro 639.117.
• Ricorre il requisito di procedibilità di cui all'art. 49, ultimo comma CCII dal momento che all'esposizione debitoria nei confronti di parte ricorrente, ai fini del presente vaglio, pari ad euro 19.196,28 in forza di precetto su sentenza del 22.07.2024 (Cfr. doc. 3 fasc. ricorrente) deve essere sommata l'ingente passività verso l'Erario pari ad euro 1.342.933,05 (di cui solo euro 47.399,24 oggetto di definizione agevolata) sicchè vi è una posta debitoria esigibile verso l'Erario quantomeno di euro 1.295.533,81, come da informativa dell'Agenzia delle Entrate – Riscossione aggiornata al 20.01.2025, acquisita nel corso dell'istruttoria.
• Quanto al requisito dell'insolvenza, va rammentato che l'art. 2, comma 1, lett. b) CCII definisce l'insolvenza come lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti o altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni;
ben potendosi desumere lo stato di insolvenza sulla base di parametri quali: perdite di esercizio relative all'anno precedente all'apertura della liquidazione giudiziale;
la pesante situazione debitoria;
inesistenza di liquidità; mancati adempimento di debiti anche di modesto importo. La nozione di insolvenza è la medesima già oggetto della previgente legge fallimentare, pertanto sul punto si richiama la giurisprudenza formatasi in materia, ove ha statuito che l'insolvenza “si realizza in presenza di una situazione d'impotenza, strutturale e non solo transitoria, a soddisfare regolarmente
e con mezzi normali le proprie obbligazioni, a seguito del venire meno delle condizioni di
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liquidità e di credito necessarie alla relativa attività mentre è irrilevante ogni indagine sull'imputabilità o non all'imprenditore medesimo delle cause del dissesto, ovvero sulla loro riferibilità a rapporti estranei all'impresa, come sull'effettiva esistenza ed entità dei crediti fatti valere nei suoi confronti” (Cfr. tra le altre, Cass. civ.,Sez. I, 4 marzo 2005, n. 4789). Nella specie è da opinarsi che ricorra una situazione di insolvenza dell'impresa, desumibile:
1) dall'ingente esposizione debitoria maturata nei confronti dell'Erario, non oggetto di alcuna rateizzazione;
2) dal mancato pagamento del credito di parte ricorrente, pur accertato con sentenza;
3) dal precetto vanamente intimato;
4) dal pignoramento presso terzi negativo;
5) dal mancato deposito dei bilanci successivi all'esercizio 2021;
Alla luce di tali elementi è da escludere il ricorrere di un fenomeno di occasionale inadempienza, dovendosi per contro desumere dagli elementi sinora evidenziati il sussistere uno stato di definitiva incapacità dell'impresa di fare fronte regolarmente alle proprie obbligazioni. Ritiene, pertanto, il Collegio che debba emettersi sentenza dichiarativa di liquidazione giudiziale.
PQM
Visti gli articoli 26 e ss CCII;
1. DICHIARA l'apertura della liquidazione giudiziale di ELMA TRASPORTI SOCIETÀ COOPERATIVA (C.F./P.I.09051530963), con sede legale in Cassina Dè Pecchi (MI), via
Galileo Galilei n. 4; 2. DICHIARA che trattasi di procedura principale di insolvenza ex art. 3 comma 1 Reg (UE)
848/2015;
3. NOMINA giudice delegato il dott. Luca Giani;
4. NOMINA Curatore la dott.ssa SARA CUNTERI, soggetto in possesso dei requisiti di cui all'art. 358 CCII;
5. ORDINA al debitore assoggettato a liquidazione giudiziale, ove non vi abbia già provveduto, il deposito, entro tre giorni dalla data di comunicazione della presente sentenza, dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
6. FISSA l'adunanza per l'esame dello stato passivo in data 11.06.2025 alle ore 11,40 davanti al giudice delegato dott. Luca Giani, avvertendo il debitore che può chiedere di essere sentito ai sensi dell'art. 203 CCII e che può intervenire nella predetta udienza, per essere del pari sentito sulle domande di ammissione al passivo;
udienza che verrà celebrata con modalità da remoto mediante applicativo Teams tramite il seguente link del G.D.: Partecipa alla riunione ora
7. ASSEGNA ai creditori e ai terzi titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale il termine perentorio di giorni trenta prima della data dell'adunanza come sopra fissata per la presentazione delle domande di ammissione al passivo e dei relativi documenti ai sensi dell'art. 201 CCII, avvertendoli che le domande depositate oltre il predetto termine sono considerate tardive ai sensi e per gli effetti dell'art. 208 CCII;
8. AVVISA i creditori e i terzi che la modalità di presentazione delle domande prevista dall'art. 201 CCII non ammette equipollenti, con la conseguenza che non potrà essere ritenuto valido il deposito o l'invio per posta di domanda cartacea né presso la cancelleria, né presso lo
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studio del curatore, né l'invio telematico presso la cancelleria e che nei ricorsi contenenti le domande essi devono indicare l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale intendono ricevere le comunicazioni del curatore fallimentare, effettuandosi le comunicazioni, in assenza di tale indicazione, esclusivamente mediante deposito in cancelleria;
9. AUTORIZZA il curatore, con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e
155-sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile:
a) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
d) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
c) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto- legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
d) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
e) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti;
f) ad accedere alla Banca dati PRA in regime di esenzione di importi per estrapolare la visura dell'impresa debitrice;
10. ORDINA al curatore di procedere immediatamente – utilizzando i più opportuni strumenti, anche fotografici – alla ricognizione informale dei beni esistenti nei locali di pertinenza del debitore (sede principale, eventuali sedi secondarie ovvero locali e spazi a qualunque titolo utilizzati), anche senza la presenza del cancelliere e dello stimatore, depositando il verbale di ricognizione sommaria nei successivi dieci giorni ai sensi dell'art. 193 CCII;
11. ORDINA al curatore, ai sensi dell'art. 195 CCII., di iniziare successivamente e con sollecitudine il procedimento di inventariazione dei predetti beni, omettendo l'apposizione dei sigilli, salvo che sussistano ragioni concrete che la rendono necessaria, utile o comunque opportuna, tenuto conto della natura e dello stato dei beni e sempre che, in caso di esercizio provvisorio, ciò non sia di ostacolo al regolare svolgimento dell'attività d'impresa; in tale caso dispone che si proceda a norma degli artt. 752 e ss. cpc e 1193 CCII ed il curatore è autorizzato sin d'ora a richiedere l'ausilio della forza pubblica;
per i beni e le cose sulle quali non è possibile apporre i sigilli, dispone che si proceda ai sensi dell'art. 758 cpc;
12. ORDINA che, ai sensi dell'art. 49 CCII, la presente sentenza sia comunicata e pubblicata ai sensi dell'articolo 45 CCII. Così deciso in Milano, nella camera di consiglio della Seconda Sezione Civile, in data 13.02.2025.
Il Giudice relatore Il Presidente
dott. Luca Giani dott.ssa Laura De Simone
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