Sentenza 25 luglio 2023
Decreto cautelare 20 aprile 2024
Ordinanza cautelare 8 maggio 2024
Improcedibile
Sentenza 24 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 24/02/2025, n. 1584 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 1584 |
| Data del deposito : | 24 febbraio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01584/2025REG.PROV.COLL.
N. 03146/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Settima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3146 del 2024, proposto da Al Molo S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Vincenzo Latorraca, Michela Luraghi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Como, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Chiara Piatti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Stefano AM in Roma, via di Monte Fiore n.22;
Agenzia del Demanio Direzione Regionale Lombardia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
nei confronti
Agenzia del Demanio, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima) n. 2337/2023
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Como e di Agenzia del Demanio e di Agenzia del Demanio Direzione Regionale Lombardia;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 14 gennaio 2025 il Cons. Sergio Zeuli.
viste le conclusioni delle parti come da verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1.La sentenza impugnata ha rigettato il ricorso proposto dalla parte appellante avverso la deliberazione della Giunta Comunale di Como n.193 del 29 luglio del 2021 con cui è stata disposto lo sgombero del manufatto sito sull’area demaniale lacuale, in uso alla predetta, in base ad una concessione successivamente scaduta, e di tutti gli atti connessi, conseguenti e presupposti.
Avverso la decisione sono dedotti i seguenti motivi di appello:
a) Erroneità ed illogicità della sentenza. Carenza di motivazione;
b) erroneità della sentenza carenza di motivazione;
c) erroneità della sentenza carenza di motivazione;
d) omessa pronuncia. Violazione dell’art. 112 c.p.c. in relazione ai motivi proposti in primo grado e non esaminati dal primo giudice;
e) violazione degli artt. 33 ss. c.p.a. e dell’art. 112 c.p.c. Omessa pronuncia in riferimento alla domanda di risarcimento del danno e comunque di indennizzo. Erroneità della sentenza. Difetto di motivazione. Violazione degli artt. 41 e 42 Cost. .
2. Si sono costituiti in giudizio l’Agenzia del Demanio e il comune di Como entrambi contestando l’avverso dedotto e chiedendo il rigetto del gravame.
3. In diritto si osserva che, con nota depositata in atti il 29 ottobre del 2024, dopo aver rappresentato che, il 5 settembre del 2024, ha stipulato una transazione con l’Amministrazione comunale, la società appellante, per il tramite del suo difensore, ha dichiarato di rinunciare al presente giudizio.
4. La ridetta circostanza integra una sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, ai sensi dell’ultimo comma dell’art.84 del c.p.a., con conseguente declaratoria di improcedibilità.
L’esito della controversia giustifica la compensazione integrale delle spese di giudizio.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Compensa le spese.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 gennaio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Claudio Contessa, Presidente
Fabio Franconiero, Consigliere
Massimiliano Noccelli, Consigliere
Raffaello Sestini, Consigliere
Sergio Zeuli, Consigliere, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Sergio Zeuli | Claudio Contessa |
IL SEGRETARIO