Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 07/11/2019, n. 28741
CASS
Sentenza 7 novembre 2019

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Anche nel pubblico impiego contrattualizzato deve ritenersi, relativamente alle sanzioni disciplinari, che, in tutti i casi nei quali il comportamento sanzionatorio sia immediatamente percepibile dal lavoratore come illecito, perché contrario al cd. minimo etico o a norme di rilevanza penale, non sia necessario provvedere alla affissione del codice disciplinare prevista dall'art. 55 del d.lgs. n. 150 del 2009, in quanto il dipendente pubblico, come quello del settore privato, ben può rendersi conto, anche al di là di una analitica predeterminazione dei comportamenti vietati e delle relative sanzioni da parte del codice disciplinare, della illiceità della propria condotta.(Nella specie, la S.C. ha ritenuto che l'imputazione in sede penale del reato di concorso esterno in associazione mafiosa a carico del dipendente, conseguentemente licenziato, entrasse in contrasto con il predetto "minimo etico", sul rilievo che chi opera presso la P.A. vada salvaguardato dal rischio di interferenze esterne devianti rispetto all'obbligo di fedeltà).

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  • 1Studio Legale Leotta
    Redazione Studio Legale Leotta · https://www.lavoroediritto.it/

    Pubblico impiego: lo svolgimento di mansioni superiori non determina il diritto al superiore inquadramento Con Ordinanza n. 26618 del 18 ottobre 2019 la Suprema Corte di Cassazione ha affermato che ai dirigenti pubblici non si applica l'art. 2103 c.c. e, pertanto, lo svolgimento per ragioni sostitutive di mansioni superiori non comporta per questi Il lavoratore che violi il ‘minimo etico' è punibile anche senza affissione del codice disciplinare Con Sentenza n. 28741 del 7 novembre 2019, la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che si applica anche al pubblico impiego il principio per cui non è necessaria la previa affissione del Codice disciplinare per Infortuni, non è configurabile …

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  • 2Studio Legale Leotta
    Redazione Studio Legale Leotta · https://www.lavoroediritto.it/

    Pubblico impiego: lo svolgimento di mansioni superiori non determina il diritto al superiore inquadramento Con Ordinanza n. 26618 del 18 ottobre 2019 la Suprema Corte di Cassazione ha affermato che ai dirigenti pubblici non si applica l'art. 2103 c.c. e, pertanto, lo svolgimento per ragioni sostitutive di mansioni superiori non comporta per questi Il lavoratore che violi il ‘minimo etico' è punibile anche senza affissione del codice disciplinare Con Sentenza n. 28741 del 7 novembre 2019, la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che si applica anche al pubblico impiego il principio per cui non è necessaria la previa affissione del Codice disciplinare per Infortuni, non è configurabile …

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  • 3minimo etico Archivi
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    Con la Sentenza n.11120 del 27 aprile 2021 la Corte di Cassazione ha ribadito che in tutti i casi nei quali il comportamento sanzionato dal datore di lavoro sia immediatamente percepibile come illecito dal dipendente perché contrario al Con Sentenza n. 28741 del 7 novembre 2019, la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che si applica anche al pubblico impiego il principio per cui non è necessaria la previa affissione del Codice disciplinare per

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  • 4sanzioni disciplinari Archivi
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    Mobbing: è onere del lavoratore fornire la prova dell'intento persecutorio Con Sentenza n. 6079 del 4 Marzo 2021, la Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha ribadito che l'esistenza di una dequalificazione o di plurime condotte datoriali illegittime non sono di per sé idonee a Il lavoratore che violi il ‘minimo etico' è punibile anche senza affissione del codice disciplinare Con Sentenza n. 28741 del 7 novembre 2019, la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che si applica anche al pubblico impiego il principio per cui non è necessaria la previa affissione del Codice disciplinare per Sanzioni disciplinari: il principio di proporzionalità prevale sul contratto collettivo Con …

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  • 5scatta la sanzione anche senza affissione del Codice disciplinare
    Redazione Studio Legale Leotta · https://www.lavoroediritto.it/ · 13 dicembre 2019

    Il lavoratore che violi il ‘minimo etico' è punibile anche senza affissione del codice disciplinare Con Sentenza n. 28741 del 7 novembre 2019, la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che si applica anche al pubblico impiego il principio per cui non è necessaria la previa affissione del Codice disciplinare per il perseguimento delle violazioni che superano i limiti del c.d. minimo etico. IL FATTO- Un dipendente comunale impugnava giudizialmente il licenziamento per giusta causa che gli era stato irrogato a seguito di un procedimento penale che lo aveva visto imputato per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Tra i motivi di impugnazione del provvedimento, per quanto di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 07/11/2019, n. 28741
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28741
Data del deposito : 7 novembre 2019

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