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16 luglio 2022
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28 aprile 2024
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Art. 55.
(Occupazione di sedi autostradali da gestire in concessione e di proprieta' dei concessionari)
(ex art. 94 Codice 2003)
1. Per la realizzazione e la manutenzione di reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico puo' essere occupata una sede idonea, lungo il percorso delle autostrade, gestite in concessione e di proprieta' del concessionario, all'interno delle reti di recinzione.
2. La servitu' e' imposta con decreto del ((Ministro delle imprese e del made in Italy)) , sentito il Ministro delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili.
3. Prima della emanazione del decreto d'imposizione della servitu', il Ministero trasmette all'ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio competente un piano di massima dei lavori da eseguire.
L'ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio, sentite le parti, esprime il suo parere in merito e stabilisce la indennita' da pagarsi al proprietario in base all'effettiva diminuzione del valore del fondo, all'onere che ad esso si impone ed al contenuto della servitu'.
4. Il ((Ministro delle imprese e del made in Italy)) emana il decreto d'imposizione della servitu' entro quindici giorni dalla richiesta dell'intervento di installazione o di manutenzione di reti di comunicazione elettronica, determinando le modalita' di esercizio, dopo essersi accertato del pagamento o del deposito dell'indennita'.
Il decreto viene notificato alle parti interessate.
5. L'inizio del procedimento per l'imposizione della servitu' deve essere preceduto da un tentativo di bonario componimento tra il fornitore del servizio di comunicazione elettronica ad uso pubblico ed il proprietario dell'autostrada, previo, in ogni caso, parere dell'ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio competente sull'ammontare dell'indennita' da corrispondere per la servitu' stessa.
6. Qualora il concessionario proprietario dell'autostrada dovesse provvedere all'allargamento od a modifiche e spostamenti della sede autostradale per esigenze di viabilita', e l'esecuzione di tali lavori venisse ad interessare le infrastrutture di comunicazione elettronica, ne da' tempestiva comunicazione al proprietario di detti cavi e infrastrutture, avendo cura di inviare la descrizione particolareggiata delle opere da eseguire. In tali modifiche e spostamenti sono compresi anche quelli per frane, bonifiche, drenaggi ed altre cause di forza maggiore.
7. Il proprietario delle infrastrutture di comunicazione elettronica provvede a propria cura e spese alla modifica dei propri impianti ed al loro spostamento sulla nuova sede definitiva che il concessionario proprietario dell'autostrada e' tenuto a mettere a disposizione.
8. Qualora l'esecuzione dei lavori di cui al comma 6 dovesse interessare le infrastrutture di comunicazione elettronica gia' realizzate al di fuori del sedime autostradale, le spese del loro spostamento sono a carico del concessionario proprietario dell'autostrada. In tali casi, se lo spostamento delle infrastrutture di comunicazione elettronica comporta una occupazione del sedime autostradale, il concessionario proprietario dell'autostrada riconosce all'Operatore di comunicazione elettronica il relativo diritto di passaggio.
(Occupazione di sedi autostradali da gestire in concessione e di proprieta' dei concessionari)
(ex art. 94 Codice 2003)
1. Per la realizzazione e la manutenzione di reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico puo' essere occupata una sede idonea, lungo il percorso delle autostrade, gestite in concessione e di proprieta' del concessionario, all'interno delle reti di recinzione.
2. La servitu' e' imposta con decreto del ((Ministro delle imprese e del made in Italy)) , sentito il Ministro delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili.
3. Prima della emanazione del decreto d'imposizione della servitu', il Ministero trasmette all'ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio competente un piano di massima dei lavori da eseguire.
L'ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio, sentite le parti, esprime il suo parere in merito e stabilisce la indennita' da pagarsi al proprietario in base all'effettiva diminuzione del valore del fondo, all'onere che ad esso si impone ed al contenuto della servitu'.
4. Il ((Ministro delle imprese e del made in Italy)) emana il decreto d'imposizione della servitu' entro quindici giorni dalla richiesta dell'intervento di installazione o di manutenzione di reti di comunicazione elettronica, determinando le modalita' di esercizio, dopo essersi accertato del pagamento o del deposito dell'indennita'.
Il decreto viene notificato alle parti interessate.
5. L'inizio del procedimento per l'imposizione della servitu' deve essere preceduto da un tentativo di bonario componimento tra il fornitore del servizio di comunicazione elettronica ad uso pubblico ed il proprietario dell'autostrada, previo, in ogni caso, parere dell'ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio competente sull'ammontare dell'indennita' da corrispondere per la servitu' stessa.
6. Qualora il concessionario proprietario dell'autostrada dovesse provvedere all'allargamento od a modifiche e spostamenti della sede autostradale per esigenze di viabilita', e l'esecuzione di tali lavori venisse ad interessare le infrastrutture di comunicazione elettronica, ne da' tempestiva comunicazione al proprietario di detti cavi e infrastrutture, avendo cura di inviare la descrizione particolareggiata delle opere da eseguire. In tali modifiche e spostamenti sono compresi anche quelli per frane, bonifiche, drenaggi ed altre cause di forza maggiore.
7. Il proprietario delle infrastrutture di comunicazione elettronica provvede a propria cura e spese alla modifica dei propri impianti ed al loro spostamento sulla nuova sede definitiva che il concessionario proprietario dell'autostrada e' tenuto a mettere a disposizione.
8. Qualora l'esecuzione dei lavori di cui al comma 6 dovesse interessare le infrastrutture di comunicazione elettronica gia' realizzate al di fuori del sedime autostradale, le spese del loro spostamento sono a carico del concessionario proprietario dell'autostrada. In tali casi, se lo spostamento delle infrastrutture di comunicazione elettronica comporta una occupazione del sedime autostradale, il concessionario proprietario dell'autostrada riconosce all'Operatore di comunicazione elettronica il relativo diritto di passaggio.
Commentari • 53
- 1. Gli interventi della legge annuale per il mercato e la concorrenza nel settore delle comunicazioni elettronichehttps://www.dirittobancario.it/ · 18 maggio 2017 · 6.0140142
[…] L'attuale normativa (art. 55 del codice delle comunicazioni elettroniche, approvato con il d.lgs. 259/2003) impone agli operatori, per finalità di pubblica sicurezza e di prevenzione del terrorismo, l'obbligo di identificare l'utente prima dell'attivazione del servizio, […]
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Giurisprudenza • 102
- 1. Corte d'Appello Venezia, sentenza 09/10/2025, n. 2944Provvedimento: […] 192, in quanto prevedono canoni calcolati con criteri differenti rispetto alle indennità previste dall'art. 55 (già art. 94) del Codice delle comunicazioni elettroniche e per tutti gli altri motivi illustrati nella espositiva in atti; […] Ma anche a voler ritenere che la direttiva e la normativa sopravvenuta possano incidere sulla debenza dei canoni oggetto di pregresse convenzioni, deve osservarsi che anche nella modifica normativa prevista a seguito del recepimento della direttiva citata (art. 54 e 55 Codice delle comunicazioni elettroniche) è stata comunque mantenuta la distinzione delle servitù e dei relativi costi (gratuita per le strade di ogni tipo, […]Leggi di più...
- onerosità servitù·
- giurisdizione Corte di Appello·
- art. 94 Codice delle Comunicazioni Elettroniche·
- appello civile·
- art. 13 DPR 115/2002·
- contributo unificato·
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