Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/05/2005, n. 32869
CASS
Sentenza 18 maggio 2005

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Non può ritenersi sussistente il reato di cui all'art. 338 cod. pen. (violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario) qualora la condotta violenta o minacciosa non sia diretta ad un organo collegiale o ad una sua rappresentanza, qualificabile, quest'ultima, come tale, solo nel presupposto che ad essa sia attribuito il potere di agire in nome e per conto del collegio. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha escluso la configurabilità del reato in un caso in cui esso era stato ipotizzato sulla base della ritenuta sussistenza di una "campagna di aggressione mediatica" condotta nei confronti di taluni singoli magistrati).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/05/2005, n. 32869
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32869
Data del deposito : 18 maggio 2005

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