Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 6 aprile 2001 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 6 aprile 2001 |
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- 1. Premesse concettuali allo studio della prova contrariaAccesso limitatoPaolalicci · https://www.judicium.it/ · 6 novembre 2025
- 2. Inutilizzabilità - Pagina 2https://www.brocardi.it/
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13192 del 8 aprile 2002 «In tema di «giusto processo», la rinnovazione da parte del pubblico ministero, a norma dell'art. 26, comma 2, della L. 1 marzo 2001, n. 63, dell'esame dei soggetti indicati negli artt. 64 e 197 bis c.p.p. - il primo modificato ed il secondo...» Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10004 del 8 novembre 1997 «Poiché con il ricorso per saltum non può essere denunciato il vizio della motivazione di cui all'art. 606, lett. e), c.p.p., deve essere convertita in appello, ai sensi dell'art. 569, terzo comma, c.p.p., l'impugnazione del pubblico ministero...» Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11441 del 7 ottobre 1999 «Gli …
Leggi di più… - 3. Inutilizzabilità - Pagina 3https://www.brocardi.it/
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36988 del 29 settembre 2008 «La mancata nomina di un interprete non è causa d'inutilizzabilità né di nullità delle dichiarazioni di denuncia e delle successive dichiarazioni rese in sede di ricognizione personale fotografica dalla persona offesa alloglotta, che non conosca la...» Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7432 del 26 febbraio 2002 «L'individuazione fotografica condotta dalla polizia giudiziaria, senza l'assistenza di un interprete, presso un soggetto che non comprenda la lingua italiana, deve considerarsi acquisita contra legem , e dunque viziata da inutilizzabilità...» Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4108 del 19 aprile 1996 …
Leggi di più… - 4. Inutilizzabilitàhttps://www.brocardi.it/
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 11695 del 5 dicembre 1990 «La decorrenza degli interessi sull'importo liquidato per il risarcimento derivato dalla mancata utilizzazione di un bene (lucro cessante), quando detto importo corrisponda alla somma degli equivalenti monetari dell'inutilizzabilità del bene...» Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18886 del 10 luglio 2008 «È nullo ex art. 1418, secondo comma, cod. civ., per impossibilità giuridica dell'oggetto, il contratto di locazione (o di affitto di azienda) relativo a beni che per essere situati in una particolare zona possono avere solo una certa...» Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4657 del 8 maggio 1998 «Ai fini della …
Leggi di più… - 5. Udienza di convalida - Pagina 6https://www.brocardi.it/
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11068 del 13 marzo 2018 «In tema di arresto di straniero alloglotta, nel caso di mancata o incompleta traduzione della comunicazione inerente alle garanzie ed ai diritti difensivi, previsti dall'art. 386, commi 1 e 1-bis, cod. proc. pen., il diritto di difesa nei...» Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11977 del 15 marzo 2018 «È affetto da nullità assoluta, per inidoneità dell'atto a conseguire il suo scopo, l'avviso di fissazione dell'udienza per la convalida dell'arresto eseguito nei confronti del difensore in tempi talmente ridotti (nella specie mezz'ora prima) da...» Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 49944 del 2 novembre 2018 «Qualora …
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., SS.UU., sentenza 02/01/2020, n. 51Provvedimento: ato la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da 1. LO IT NI, nato a [...] il [...] 2. ON MA ZI, nata a [...] il [...] avverso la sentenza del 26/04/2018 della Corte di appello di Brescia; visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi; udita la relazione svolta dal componente Angelo Caputo; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Alfredo Pompeo Viola, che ha concluso: nei confronti di ON per l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per essere i reati estinti per prescrizione; nei confronti di LO per l'annullamento senza rinvio per i reati di falso perché estinti per prescrizione, per l'annullamento con rinvio per l'ulteriore reato …Leggi di più...
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- 2. Cass. pen., SS.UU., sentenza 28/11/2019, n. 51Provvedimento: 00051-20 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE UNITE PENALI Composta da Sent. n. sez. 25 Domenico Carcano -Presidente - UP 28/11/2019 Giacomo Fumu R.G.N. 40027/2018 Antonella Patrizia Mazzei Giorgio Fidelbo ST Mogini Gastone Andreazza Gaetano de Amicis Angelo Caputo Relatore - Alessandro MA Andronio ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da 1. LO IT NI, nato a [...] il [...] 2. ON MA ZI, nata a [...] il [...] avverso la sentenza del 26/04/2018 della Corte di appello di Brescia; р visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi; udita la relazione svolta dal componente Angelo Caputo; udito il Pubblico Ministero, in …Leggi di più...
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- 3. Cass. pen., SS.UU., sentenza 26/10/2017, n. 53390Provvedimento: 5339 0-17 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da - Presidente - Sent. n. sez. 24 Giovanni Canzio CC 26/10/2017 Giovanni Conti R.G.N. 11910/2017 Vincenzo Rotundo Franco Fiandanese AZ LO Relatore - Domenico Gallo Francesco Maria Silvio Bonito Luca Ramacci Andrea Montagni ha pronunciato la seguente SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Bari nei confronti del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Taranto visti gli atti; udita la relazione svolta dal componente AZ LO; udite le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona dell'Avvocato generale …Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., SS.UU., sentenza 26/03/2015, n. 33583Provvedimento: 33583/ 15 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Giorgio Santacroce - Presidente - Sent. n. sez. 8 Gennaro Marasca -UP 26/03/2015 Claudia Squassoni R.G.N. 25778/2014 GIni Conti Giacomo Paoloni - Relatore - Luisa Bianchi Paolo Antonio Bruno Alberto Macchia Margherita Cassano ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da 1. Lo ST MA, nato a [...] il [...] 2. AR GI TA, nato a [...] il [...] 3. TI AN, nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 25/10/2013 della Corte di appello Palermo visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi; udita la relazione svolta dal componente Luisa Bianchi; udito il …Leggi di più...
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- 5. Cass. pen., sez. V, sentenza 23/10/2024, n. 624Provvedimento: 00624-25 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUINTA SEZIONE PENALE Composta da - Presidente - Sent. n. sez. 1953/24 ROSA PEZZULLO TIZIANO MASINI UP - 23/10/2024 RENATA SESSA R.G.N. 21838/24 CARLO RENOLDI - Relatore - GIOVANNI FRANCOLINI ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: AN AN nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 10/01/2024 della CORTE ASSISE APPELLO di BARI; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere CARLO RENOLDI; udito il Pubblico ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale, GIUSEPPE SASSONE, che ha concluso chiedendo l'annullamento con …Leggi di più...
- fattispecie·
- atti diretti a commettere il delitto previsto dall'art. 581 cod. pen·
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- delitti contro la vita e l'incolumita' individuale
Versioni del testo
- Art. 1. 1. All' articolo 12, comma 1, lettera c), del codice di procedura penale , le parole da: "o in occasione" fino alla fine sono soppresse.
2. All'articolo 17, comma 1, alinea, del codice di procedura penale le parole: "quando non pregiudichi la rapida definizione degli stessi" sono sostituite dalle seguenti: "quando non determini un ritardo nella definizione degli stessi".
3. All' articolo 17, comma 1, del codice di procedura penale , le lettere c) e d) sono sostituite dalla seguente:
"c) nei casi previsti dall'articolo 371, comma 2, lettera b)".
4. All' articolo 371, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale , le parole da: "ovvero" fino alla fine sono soppresse.
5. All' articolo 371, comma 2, del codice di procedura penale , la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
"b) se si tratta di reati dei quali gli uni sono stati commessi in occasione degli altri, o per conseguirne o assicurarne al colpevole o ad altri il profitto, il prezzo, il prodotto o l'impunita', o che sono stati commessi da piu' persone in danno reciproco le une delle altre, ovvero se la prova di un reato o di una sua circostanza influisce sulla prova di un altro reato o di un'altra circostanza". Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note all'art. 1:
- Si trascrive il testo dell' art. 12 del codice di procedura penale , come modificato dalla legge qui pubblicata:
"Art. 12 (Casi di connessione). - 1. Si ha connessione di procedimenti (17):
a) se il reato per cui si procede e' stato commesso da piu' persone in concorso o cooperazione fra loro (110 c.p.), o se piu' persone con condotte indipendenti hanno determinato l'evento;
b) se una persona e' imputata di piu' reati commessi con una sola azione od omissione ovvero con piu' azioni od omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso (2973, 423; 81 c.p.);
c) se dei reati per cui si procede gli uni sono stati commessi per eseguire o per occultare gli altri".
- Si trascrive il testo dell' art. 17 del codice di procedura penale , come modificato dalla legge qui pubblicata:
"Art. 17 (Riunione di processi). - 1. La riunione di processi pendenti nello stesso stato e grado davanti al medesimo giudice puo' essere disposta (19) quando non determini un ritardo nella definizione degli stessi:
a) nei casi previsti dall'art. 12;
b) (lettera soppressa dall' art. 1, decreto-legge 20 novembre 1991, n. 367 , convertito, con modificazioni, con la legge 20 gennaio 1992, n. 8 );
c) nei casi previsti dall'art. 371, comma 2, lettera b);
d) nei casi in cui la prova di un reato o di una circostanza di esso influisce sulla prova di un altro reato o di una sua circostanza (4912, 6103, att. 2);
1-bis. Se alcuni dei processi pendono davanti al tribunale collegiale (33 bis) ed altri davanti al tribunale monocratico (33 ter), la riunione e' disposta davanti al tribunale in composizione collegiale. Tale composizione resta ferma anche nel caso di successiva separazione dei processi (18).".
- Si trascrive il testo dell' art. 371 del codice di procedura penale , come modificato dalla legge qui pubblicata:
"Art. 371 (Rapporti tra diversi uffici del pubblico ministero). - 1. Gli uffici diversi del pubblico ministero che procedono a indagini collegate, si coordinano tra loro per la speditezza, economia ed efficacia delle indagini medesime. A tali fini provvedono allo scambio di atti e di informazioni nonche' alla comunicazione delle direttive rispettivamente impartite alla polizia giudiziaria. Possono altresi' procedere, congiuntamente, al compimento di specifici atti.
2. Le indagini di uffici diversi del pubblico ministero si considerano collegate:
a) se i procedimenti sono connessi a norma dell'art.
12.
b) se si tratta di reati dei quali gli uni sono stati commessi in occasione degli altri, o per conseguirne o assicurarne al colpevole o ad altri il profitto, il prezzo, il prodotto o l'impunita', o che sono stati commessi da piu' persone in danno reciproco le une delle altre, ovvero se la prova di un reato o di una sua circostanza influisce sulla prova di un altro reato o di un'altra circostanza.
c) se la prova di piu' reati deriva, anche in parte, dalla stessa fonte.
3. Salvo quanto disposto dall'art. 12, il collegamento delle indagini non ha effetto sulla competenza.". - Art. 2. 1. All' articolo 64 del codice di procedura penale , il comma 3 e' sostituito dai seguenti:
"3. Prima che abbia inizio l'interrogatorio, la persona deve essere avvertita che:
a) le sue dichiarazioni potranno sempre essere utilizzate nei suoi confronti;
b) salvo quanto disposto dall'articolo 66, comma 1, ha facolta' di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguira' il suo corso;
c) se rendera' dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilita' di altri, assumera', in ordine a tali fatti, l'ufficio di testimone, salve le incompatibilita' previste dall'articolo 197 e le garanzie di cui all'articolo 197-bis.
3-bis. L'inosservanza delle disposizioni di cui al comma 3, lettere a) e b) rende inutilizzabili le dichiarazioni rese dalla persona interrogata. In mancanza dell'avvertimento di cui al comma 3, lettera c), le dichiarazioni eventualmente rese dalla persona interrogata su fatti che concernono la responsabilita' di altri non sono utilizzabili nei loro confronti e la persona interrogata non potra' assumere, in ordine a detti fatti, l'ufficio di testimone".
Note all'art. 2:
- Si trascrive il testo dell' art. 64 del codice di procedura penale , come modificato dalla legge qui pubblicata:
"Art. 64 (Regole generali per l'interrogatorio). - 1.
La persona sottoposta alle indagini, anche se in stato di custodia cautelare (284 ss.) o se detenuta per altra causa, interviene libera all'interrogatorio, salve le cautele necessarie per prevenire il pericolo di fuga o di violenze (att. 22).
2. Non possono essere utilizzati, neppure con il consenso della persona interrogata, metodi o tecniche idonei a influire sulla liberta' di autodeterminazione o ad alterare la capacita' di ricordare e di valutare i fatti (188).
3. Prima che abbia inizio l'interrogatorio, la persona deve essere avvertita che:
a) le sue dichiarazioni potranno sempre essere utilizzate nei suoi confronti;
b) salvo quanto disposto dall'articolo 66, comma 1, ha facolta' di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguira' il suo corso;
c) se rendera' dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilita' di altri, assumera', in ordine a tali fatti, l'ufficio di testimone, salve le incompatibilita' previste dall'articolo 197 e le garanzie di cui all'articolo 197-bis.
3-bis. L'inosservanza delle disposizioni di cui al comma 3, lettere a) e b), rende inutilizzabili le dichiarazioni rese dalla persona interrogata. In mancanza dell'avvertimento di cui al comma 3, lettera c), le dichiarazioni eventualmente rese dalla persona interrogata su fatti, che concernono la responsabilita' di altri non sono utilizzabili nei loro confronti e la persona interrogata non potra' assumere, in ordine a detti fatti, l'ufficio di testimone". - Art. 3. 1. All' articolo 190-bis del codice di procedura penale , il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1. Nei procedimenti per taluno dei delitti indicati nell' articolo 51, comma 3-bis, quando e' richiesto l'esame di un testimone o di una delle persone indicate nell'articolo 210 e queste hanno gia' reso dichiarazioni in sede di incidente probatorio o in dibattimento nel contraddittorio con la persona nei cui confronti le dichiarazioni medesime saranno utilizzate ovvero dichiarazioni i cui verbali sono stati acquisiti a norma dell'articolo 238, l'esame e' ammesso solo se riguarda fatti o circostanze diversi da quelli oggetto delle precedenti dichiarazioni ovvero se il giudice o taluna delle parti lo ritengono necessario sulla base di specifiche esigenze".
Note all'art. 3:
- Si trascrive il testo dell' art. 190-bis del codice di procedura penale , come modificato dalla legge qui pubblicata:
"Art. 190 bis (Requisiti della prova in casi particolari). - 1. Nei procedimenti per taluno dei delitti indicati nell'articolo 51, comma 3-bis, quando e' richiesto l'esame di un testimone o di una delle persone indicate nell'articolo 210 e queste hanno gia' reso dichiarazioni in sede di incidente probatorio o in dibattimento nel contraddittorio con la persona nei cui confronti le dichiarazioni medesime saranno utilizzate ovvero dichiarazioni i cui verbali sono stati acquisiti a norma dell'articolo 238, l'esame e' ammesso solo se riguarda fatti o circostanze diversi da quelli oggetto delle precedenti dichiarazioni ovvero se il giudice o taluna delle parti lo ritengono necessario sulla base di specifiche esigenze.
1-bis. La stessa disposizione si applica quando si procede per uno dei reati previsti dagli articoli 600-bis, primo comma, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies del codice penale , se l'esame richiesto riguarda un testimone minore degli anni sedici".
- Si trascrive il testo del comma 3-bis dell'art. 51 del codice di procedura penale :
"3-bis. Quando si tratta di procedimenti per i delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416-bis e 630 del codice penale , per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto art. 416-bis ovvero al fine di agevolare l'attivita' delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonche' per i delitti previsti dall'art. 74 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 , le funzioni indicate nel comma 1 lettera a) sono attribuite all'ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente (5).
3-ter. Nei casi previsti dal comma 3-bis, se ne fa richiesta il procuratore distrettuale, il procuratore generale presso la corte di appello puo', per giustificati motivi, disporre che le funzioni di pubblico ministero per il dibattimento siano esercitate da un magistrato designato dal procuratore della Repubblica presso il giudice competente.".
- Per il testo dell' art. 210 del codice di procedura penale , v. in nota all'art. 8.
- Per il testo dell' art. 238 del codice di procedura penale , v. in nota all'art. 9.