Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/10/2020, n. 6607
CASS
Sentenza 21 ottobre 2020

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In presenza di un illecito plurisoggettivo, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca può essere disposto per l'intero importo del profitto nei confronti di ciascuno dei concorrenti, soltanto nel caso in cui la fattispecie concreta ed i i rapporti economici ad essa sottostanti non consentano di individuare, allo stato degli atti, la quota di profitto concretamente attribuibile a ciascuno o la sua esatta quantificazione.

In tema di confisca, la sussistenza di un patto corruttivo in virtù del quale il privato consegua la possibilità di incrementare lo svolgimento di un'attività imprenditoriale di per sé lecita, comporta che il profitto del reato deve essere commisurato non già ai ricavi lordi, bensì all'accresciuto volume di affari direttamente conseguente al patto corruttivo e senza tener conto dei corrispettivi legittimamente dovuti. (Fattispecie in cui, con riferimento alla corruzione commessa dal presidente di un ente locale ed il gestore di una discarica, per effetto del quale quest'ultima veniva ampliata, la Corte ha precisato che il profitto va limitato alle maggiori somme introitate rispetto a quelle che sarebbero state incassate se la quantità di rifiuti conferibili non fosse stata ampliata per effetto del fatto corruttivo).

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    RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 26 marzo 2023 il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza ha applicato, a norma dell'art. 444 c.p.p., la pena richiesta dalle parti nei confronti di Giacomo M. e Mattia F. in ordine ai reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione tra privati e a più fatti di corruzione. 1.1. A Mattia F., responsabile dell'area tecnica della società Serenissima Ristorazione s.p.a. e incaricato delle procedure di affidamento dei contratti di lavoro edili da parte della stessa impresa e di quelle appartenenti al medesimo gruppo societario, si contesta, in concorso con Giacomo M. e con altri coimputati, di avere stipulato più patti …

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  • 2Corte di cassazione
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  • 3Cassazione penale sez. II, 22/03/2023, (ud. 22/03/2023, dep. 14/04/2023), n.16045
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 15 agosto 2023

    RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 27 ottobre 2022 il Tribunale di Cagliari rigettava l'appello proposto nell'interesse di T.D. avverso l'ordinanza con la quale il G.i.p. dello stesso Tribunale aveva accolto solo in parte la richiesta di revoca del sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, su somme di denaro, titoli e beni del valore per il valore eccedente l'importo di 115.000 Euro. Il Tribunale, disposta la restituzione all'indagato, sottoposto a indagini per il delitto di usura, di otto assegni circolari del complessivo importo di 82.000 Euro, confermava nel resto l'ordinanza del G.i.p., ritenendo che il profitto confiscabile fosse pari alla somma di 365.000 Euro che - alla …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/10/2020, n. 6607
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6607
Data del deposito : 21 ottobre 2020

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