(Requisiti).
L'oggetto del contratto deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile.
Rivista di Diritto del Risparmio Lo svilimento della forma informativa del contratto bancario in alcune pronunzie della Suprema Corte[*] di Carlo SANGERMANI RITELLA[**] The Supreme Court of Cassation considers the absence of agreement on the interest rate in the banking contract exclusively in light of the provisions of art. 1346 c.c., ignoring the centrality of article 117 t.u.b. and the purpose that the jurisprudence of legitimacy itself assigns to the rule. _________________________________ Rivista di Diritto del Risparmio Giugno – Fascicolo 2/2025 Abstract. […]
Leggi di più…[…] I mutuatari contestavano la validità del contratto poichè la clausola di applicazione del tasso di interesse sarebbe stata nulla per indeterminatezza perché in violazione del disposto dell'art. 1346 c.c. in quanto rinviava a criteri alternativi (IRS, EURIBOR, LIBOR). […]
Leggi di più…[…] La determinazione/determinabilità del credito a favore del quale è costituita la garanzia reale attiene all'oggetto stesso del contratto, requisito indispensabile ai fini della validità dello stesso, ai sensi dell'art. 1346 c.c., poiché la mancata individuazione del credito, cui il pegno accede, fa venir meno la causa stessa di garanzia, per applicazione del principio di accessorietà del pegno, ex art. 2784 c.c. […]
Leggi di più…[…] Tuttavia, affinché il riscatto possa essere validamente esercitato dai soggetti legittimati, devono essersi previamente verificati presupposti determinati o determinabili, ai sensi dell'art. 1346 c.c. […]
Leggi di più…[…] Il giudice amministrativo, pertanto, pone a carico della Stazione appaltante un onere che sta nel verificare, alla stregua dei canoni dell'art 1346 c.c., i requisiti dell'impresa ausiliaria nella sua interezza: a tal proposito si riporta il punto 23 della sentenza in commento ove si legge: “che l'impegno dell'ausiliario deve essere munito dei requisiti di determinatezza, […] Tale controllo deve essere guidato da ragionevolezza e non travalicare i criteri che una lettura sistematica delle norme (art. 104 cod. appalti 1346 c.c.) stabiliscono; pena un vulnus della volontà legislativa nonché del principio di favor partecipationis a cui l'istituto dell'avvalimento è ispirato. […]
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