24 ottobre 1989
Commentari • 50
- 1. Nuovamente alle Sezioni unite la questione della competenzaGioacchino Romeo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] Ha interloquito il g.i.p. del tribunale di Milano con note scritte, nelle quali ha sottolineato che il citato art. 28 non stabilisce una regola di permanente e inderogabile competenza funzionale del giudice che ha emesso l'originario titolo cautelare, giacché il suo contenuto letterale va coordinato con quanto dispone l'art. 279 c.p.p., secondo il quale «sull'applicazione e sulla revoca delle misure, nonché sulle modifiche delle loro modalità esecutive, provvede il giudice che procede. […]
Leggi di più… - 2. Limitazioni e controlli della corrispondenzahttps://www.brocardi.it/
[…] I provvedimenti previsti dal comma 1 sono adottati con decreto motivato, su richiesta del pubblico ministero o su proposta del direttore dell'istituto: a) nei confronti dei condannati e degli internati, dal magistrato di sorveglianza; b) nei confronti degli imputati, dal giudice indicato nell'articolo 279 del Codice di procedura penale; se procede un giudice in composizione collegiale, il provvedimento e' adottato dal presidente del collegio o della corte di assise(1). 4. […]
Leggi di più… - 3. Custodia cautelare MAE, post riforma decide sempre Corte di appello (Cass. 7862/23)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 29 maggio 2023
[…] all'applicabilità della disposizione di cui all'art. 299 c.p.p. (in tema di revoca e sostituzione delle misure coercitive personali), ed escludendo, al contempo, l'applicazione della regola prevista dall'art. 279 c.p.p., in tema di individuazione della competenza a provvedere sull'applicazione e sulla revoca e modificazione delle misure coercitive in capo al giudice che procede, trattandosi di una disposizione del tutto eccentrica rispetto al sistema di competenze configurato per i provvedimenti cautelari successivi alla ricezione del mandato e per i correlativi adempimenti. Secondo la vigente formulazione del richiamato art. 9, […]
Leggi di più… - 4. Il rispetto delle libertà individuali nel processo penaleElisabetta Petrinelli · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
[…] Alla disposizione anzidetta, ed alla garanzia che se ne ricava sotto il profilo della riserva di legge, fa subito riscontro la disposizione di cui all'art. 279 del Codice di Procedura Penale, norma generale attributiva della competenza funzionale, nella quale si riflette la garanzia della riserva di giurisdizione. […]
Leggi di più… - 5. Braccialetto elettronico e automatismi: la Consulta su art. 282-bisDi Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 8 gennaio 2026
[…] la competenza a valutare l'applicazione, anche congiunta, di ulteriori misure cautelari competerebbe, ai sensi della norma generale di cui all'art. 279 cod. proc. pen., al «giudice che procede», il quale, prima dell'esercizio dell'azione penale, […]
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Giurisprudenza • 286
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 21/02/2023, n. 7305Provvedimento: […] 2. Ha proposto ricorso per cassazione la difesa dell'indagato deducendo, con il primo motivo, violazione di legge in relazione all'art. 279 cod. proc. pen., poiché l'ordinanza applicativa della misura era stata emessa da persona fisica diversa dal G.u.p. che aveva pronunciato la sentenza di condanna;Leggi di più...
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- 2. Cass. pen., sez. III, sentenza 15/01/2025, n. 1767Provvedimento: […] Chionna avrebbe dovuto astenersi in quanto "incompatibile ai sensi dell'art. 34 c.p.p. e dunque non legittimato ad esercitare la competenza funzionale di cui all'art. 279 c.p.p. in ragione del rapporto Ai accessorietà di cui parla la giurisprudenza, fra il potere di cognizione e potere cautelare"; a seguito dell'adozione dell'ordinanza di custodia cautelare il dott. […] Il riferimento all'art. 279 cod. proc. pen. che si rinviene nel ricorso, infine, impone di precisare che il giudice che procede è da individuare nell'organo giudiziario davanti al quale il processo pende, a prescindere dalla composizione fisica di esso, sicché l'attribuzione al dott. […]Leggi di più...
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- 3. Cass. pen., sez. III, sentenza 31/03/2021, n. 12127Provvedimento: […] Avverso detta ordinanza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Como, deducendo, con il primo motivo, la violazione dell'art. 279 cod. proc. pen., dedotta con il gravame di merito e respinta, per essere stata adottata da giudice funzionalmente incompetente l'ordinanza di sostituzione di misura gravata da appello. […]Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/07/2019, n. 30212Provvedimento: […] A sostegno del motivo il ricorrente rileva come, a mente del combinato disposto degli artt. 279 cod. proc. pen. e 91 disp. att. cod. proc. pen., l'adozione della misura cautelare competa al giudice procedente - nella specie, il Tribunale di primo grado e non la Corte distrettuale -, non potendosi ritenere l'istanza ex art. 175 cod. proc. pen. avere valore equipollente ad un atto d'impugnazione, là dove l'istante rimesso in termini potrebbe poi decidere di non proporre appello; […] In linea generale, giova rammentare come, alla stregua del chiaro disposto dell'art. 279 cod. proc. pen., sull'applicazione delle misure cautelari "provvede il giudice che procede". […]Leggi di più...
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- 5. Cass. pen., SS.UU., sentenza 28/11/2013, n. 2850Provvedimento: […] in ragione dell'accessorietà del m.a.e. alla tutela cautelare, alla luce della previsione di cui all'art. 279 cod. proc. pen., che attribuisce la competenza, […] per la regola di competenza all'emissione del m.a.e. "processuale" stabilita nella formulazione letterale del testo normativo balza subito all'occhio un difetto di coordinamento con le regole generali che presiedono all'individuazione del giudice competente in ordine alle misure cautelari (artt. 279 cod. proc. pen. e 91 disp. att. cod. proc. pen.): difetto che sembra dar luogo a una sorta di sistematica competenza "ultrattiva" del giudice che ha adottato in origine la misura cautelare, indipendentemente dalla fase o grado, […]Leggi di più...
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