Cass. civ., sez. I, sentenza 29/08/2003, n. 12701
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Sentenza 29 agosto 2003

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In tema di liquidazione dell'attivo fallimentare, il potere di sospendere la vendita di un immobile, attribuito dall'art. 108, terzo comma, legge fall. al giudice delegato, quando ritenga che il prezzo offerto sia notevolmente inferiore a quello giusto, può essere esercitato, ricorrendone le condizioni, anche allorché sia già intervenuta l'aggiudicazione e fino a quando non sia stato emesso il decreto di trasferimento. Il "giusto prezzo", infatti, costituisce il parametro al quale il giudice delegato deve commisurare quello di aggiudicazione, in presenza di una nuova e maggiore offerta, in funzione del conseguimento, nella fase di liquidazione concorsuale, delle migliori condizioni satisfattive della massa dei creditori, e resta individuato come il prezzo realizzabile secondo il giuoco delle offerte e dei successivi rialzi degli interessati, dei quali sia stata verificata la serietà.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 29/08/2003, n. 12701
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12701
    Data del deposito : 29 agosto 2003

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