Cass. civ., sez. I, sentenza 02/06/1999, n. 5367
CASS
Sentenza 2 giugno 1999

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Siccome la lira non prevede centesimi o decimi, gli importi inferiori all'unità minima di pagamento sono insuscettibili di essere pagati e, quindi, di essere possibile oggetto di obbligazione, poiché la stessa non poterebbe essere adempiuta. Tuttavia, tali importi(i quali non sono privi di significato economico)acquistano significato giuridico soltanto quando, dopo essere stati utilizzati come elemento di computo, danno luogo ad un risultato superiore alla lira, tenuto conto che nell'ordinamento non esiste un principio generale di arrotondamento per eccesso o per difetto (a seconda che l'importo decimale sia più vicino allo zero o all'unità); principio, quest'ultimo, che è previsto solo nei rapporti con le amministrazioni pubbliche ed, in particolare, con l'amministrazione finanziaria, allo scopo di semplificare la contabilità e di ridurre le spese di riscossione, in relazione, peraltro, ad importi superiori all'unità.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 02/06/1999, n. 5367
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5367
    Data del deposito : 2 giugno 1999

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