Cass. pen., sez. I, sentenza 12/05/2010, n. 21040
CASS
Sentenza 12 maggio 2010

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Massime1

In tema di reati concernenti gli stupefacenti, la circostanza aggravante dell'associazione armata, prevista dall'art. 74, quarto comma, d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, diversamente da quella analoga, ipotizzata dall'art. 416 bis, quinto comma ,cod. pen. quanto all'associazione per delinquere di stampo mafioso, richiede unicamente la disponibilità di armi, non esigendo anche la correlazione tra queste ultime e gli scopi perseguiti dall'associazione criminosa.

Commentario1

  • 1Inutilizzabilità mai a danno dell'imputato (Cass. 19496/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 settembre 2021

    L'inutilizzabilità patologica opera solo "in malam partem" e non può risolversi a danno dell'imputato. L'istituto della inutilizzabilità di cui all'art. 191 c.p.p. è posto a garanzia delle posizioni difensive e colpisce le prove illegittimamente acquisite contro divieti di legge, quindi in danno del giudicabile vale a dire come prove a carico. Tale istituto, pertanto, in tutte le sue articolazioni (una delle quali è rappresentata dall'ipotesi prevista dall'art. 195 c.p.p., comma 1) non può essere applicato per ignorare un elemento di giudizio favorevole alla difesa che, invece, deve essere considerato e discusso secondo i canoni logico razionali propri alla funzione giurisdizionale. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 12/05/2010, n. 21040
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21040
Data del deposito : 12 maggio 2010

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