Cass. pen., sez. V, sentenza 23/05/2024, n. 35870
CASS
Sentenza 23 maggio 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

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In tema di giudizio di appello, non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice che, pur delimitando la responsabilità dell'imputato per un reato permanente (nella specie, associazione di tipo mafioso) a un tempo in cui il regime sanzionatorio era più favorevole di quello successivo, non operi alcuna riduzione di pena. (In motivazione, la Corte ha precisato che i criteri di commisurazione della pena di cui all'art. 133 cod. pen. non coincidono con quelli che, ove sussistenti, ne impongono, a norma dell'art. 597, comma 4, cod. proc. pen., la riduzione).

Commentari4

  • 1Gli elementi costitutivi della condotta associativa del reato di cui all’art. 416-bis c.p.
    Giovanni Ariolli · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

  • 2Gli elementi costitutivi della condotta associativa del reato di cui all’art. 416-bis c.p.
    Giovanni Ariolli · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

  • 3Gli elementi costitutivi della condotta associativa
    Ersi Bozheku · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 3 giugno 2025

    * Sommario: 1. All'origine dei problemi: la trasfigurazione funzionale e la ‘tipicità incompiuta' del delitto di partecipazione associativa. – 2. I contrasti interpretativi sul fatto penalmente rilevante: dal modello psichico al modello misto. – 3. Le Sezioni unite 2021 e la rilevanza della affiliazione con messa a disposizione seria e stabile: un ritorno mascherato al modello organizzatorio di partecipazione? – 4. I dubbi ulteriori sollevati dalle Sezioni unite sul piano del principio di precisione. – 5. La difficile compatibilità con i principi di offensività e proporzionalità della pena. – 6. Una soluzione possibile de iure condito: l'affiliazione come tentativo di partecipazione.– 7. …

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  • 4Gli elementi costitutivi della condotta associativa del reato di cui all’art. 416-bis c.p.
    Giovanni Ariolli · https://www.giustiziainsieme.it/it/home · 19 novembre 2024
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 23/05/2024, n. 35870
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35870
Data del deposito : 23 maggio 2024

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