Cass. pen., sez. III, sentenza 05/06/2013, n. 40613
CASS
Sentenza 5 giugno 2013

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La fattispecie criminosa di cui all'art. 72, primo comma, della legge n. 121 del 1981 sanziona anche l'abbandono del posto di servizio nel corso dell'espletamento di specifici compiti di sorveglianza dei detenuti, trattandosi di funzioni istituzionalmente assegnate agli appartenenti alla Polizia di Stato.

La responsabilità civile della P.A. per il reato commesso dal dipendente presuppone un rapporto di occasionalità necessaria tra il fatto dannoso e le mansioni esercitate, che ricorre quando l'illecito è stato compiuto sfruttando comunque i compiti svolti, anche se il soggetto ha agito oltre i limiti delle sue incombenze e persino se ha violato gli obblighi a lui imposti. (Fattispecie nella quale un agente della Polizia di Stato, già condannato in primo grado per fatti di violenza commessi contro soggetti in stato di fermo, si era reso responsabile del delitto di violenza sessuale aggravata in danno di una donna della quale gli era stata affidata la custodia nelle camere di sicurezza).

Commentari3

  • 1Foglio di giurisprudenza.
    Franco Benassi · https://www.ilcaso.it/

  • 2Foglio di giurisprudenza.
    Franco Benassi · https://www.ilcaso.it/

  • 3il Ministero deve risarcire i danni
    Stefano Guadagno · https://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/ · 14 maggio 2025

    È responsabile ai sensi dell'art. 2049 c.c. il Ministero per gli abusi sessuali subiti dall'alunno, dal momento che la possibilità che la relazione di cura e vigilanza, che si instaura tra personale scolastico e alunno, sfoci in abusi sessuali non costituisce affatto un'anomalia imprevedibile. Questo il principio affermato dalla Cassazione, per quanto qui di interesse, nell'ordinanza n. 11614 del 3 maggio 2025. Quattro alunni avevano agito nei confronti del Ministero dell'Istruzione per ottenere il risarcimento dei danni conseguenti agli abusi sessuali compiuti da un docente di educazione musicale, condannato in sede penale. Il Tribunale aveva accolto la domanda, liquidando in varia …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 05/06/2013, n. 40613
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40613
Data del deposito : 5 giugno 2013

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