Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 26/06/2006, n. 14717
CASS
Sentenza 26 giugno 2006

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A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 206 del 1988, il "dies a quo" per la decorrenza del termine triennale di prescrizione dell'azione per conseguire dall'INAIL la rendita per inabilità permanente va ricercato ed individuato con riferimento al momento in cui uno o più fatti concorrenti diano certezza dell'esistenza dello stato morboso e della normale conoscibilità di esso da parte dell'assicurato, ciò che generalmente coincide con l'accertamento medico dei postumi consolidati e definitivi dell'incapacità lavorativa determinata da tale stato in relazione alla sua eziologia professionale. Tale principio va poi armonizzato con l'ulteriore sentenza della Corte costituzionale, n. 116 del 1969, secondo la quale occorre tenere conto anche del raggiungimento della soglia minima per l'indennizzabilità della malattia, sicché a questo va riferito il "dies a quo" di decorrenza della prescrizione, e non a quello della effettiva manifestazione della patologia, ove i due momenti non coincidano sotto il profilo temporale ed il primo (soglia di indennizzabilità) si verifichi successivamente al secondo.

Commentario1

  • 1Malattia professionale, termine prescrizionale, decorrenza, consapevolezzaAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 17 febbraio 2015
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 26/06/2006, n. 14717
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14717
Data del deposito : 26 giugno 2006

Testo completo