Cass. civ., SS.UU., sentenza 07/03/2024, n. 6229
CASS
Sentenza 7 marzo 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili, il 5 dicembre 2023, con numero di registro generale 13793/2020. Le parti in causa erano un ex coniuge richiedente, che chiedeva il riconoscimento della quota del 40% dell'indennità di incentivo all'esodo percepita dall'altro coniuge, e quest'ultimo, che contestava tale richiesta, sostenendo che l'incentivo non rientrasse tra le indennità di fine rapporto di cui all'art. 12-bis della legge n. 898/1970.

Il giudice ha rigettato il ricorso principale, affermando che l'indennità di incentivo all'esodo non può essere considerata come indennità di fine rapporto ai sensi della norma citata. La Corte ha argomentato che l'art. 12-bis si applica solo a quelle indennità che maturano al momento della cessazione del rapporto di lavoro e sono proporzionali alla durata del rapporto stesso e alla retribuzione. L'incentivo all'esodo, essendo una prestazione legata a un accordo per la risoluzione anticipata del contratto, non soddisfa tali requisiti. Inoltre, la Corte ha sottolineato l'importanza di mantenere un equilibrio patrimoniale tra i coniugi, ma ha ritenuto che tale equilibrio non giustifichi l'inclusione dell'incentivo all'esodo nella quota spettante all'ex coniuge. Pertanto, la sentenza ha confermato la decisione della Corte d'Appello di Milano, stabilendo un principio di diritto chiaro riguardo alla distinzione tra le indennità di fine rapporto e altre forme di compenso.

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Massime1

La quota dell'indennità di fine rapporto - spettante, ai sensi dell'art. 12-bis della l. n. 898 del 1970, al coniuge titolare dell'assegno divorzile e non passato a nuove nozze - non concerne tutte le erogazioni corrisposte in occasione della cessazione del rapporto di lavoro, ma le sole indennità, comunque denominate, che, maturando in quel momento, sono determinate in proporzione della durata del rapporto medesimo e dell'entità della retribuzione corrisposta al lavoratore; tra esse non è, pertanto, ricompresa l'indennità di incentivo all'esodo, con cui è regolata la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 07/03/2024, n. 6229
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6229
Data del deposito : 7 marzo 2024

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