Cass. pen., sez. II, sentenza 16/10/2014, n. 46412
CASS
Sentenza 16 ottobre 2014

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Il delitto di rapina impropria è consumato quando l'avente diritto ha perduto il proprio controllo sulla cosa, e non è più in grado di recuperare la stessa autonomamente e l'agente, immediatamente dopo la sottrazione, adopera la violenza o la minaccia per assicurare a sé o ad altri il possesso del bene sottratto o per procurare, a sé o ad altri l'impunità; è, invece, tentato quando l'avente diritto mantiene costantemente il controllo sulla "res" in modo da essere in grado di riprenderla autonomamente con sé e l'agente, immediatamente dopo aver compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a realizzare la sottrazione, adopera violenza o minaccia per procurare a sé o ad altri l'impunità. (Fattispecie in cui la Corte ha qualificato in termini di rapina impropria tentata e non consumata, la condotta dell'imputato che, dopo aver prelevato merce dagli scaffali di un supermercato e rimosso le placche antitaccheggio, era stato sorpreso dal personale di vigilanza prima di varcare la barriera delle casse, ed aveva consegnato allo stesso i beni appresi, per poi darsi alla fuga ed usare violenza nei confronti degli inseguitori una volta raggiunto, al fine di non essere identificato).

Commentari5

  • 1Il reato di rapina
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

    1. Che cos'è il reato di rapina? Il reato di rapina previsto dall'art. 628 cp punisce chiunque, al fine di conseguire un ingiusto profitto, si impossessi della cosa mobile altrui sottraendola, con violenza o minaccia, a chi la detiene. Il reato in argomento ha carattere plurioffensivo e viene definito un reato complesso e ciò in quanto alla azione di "sottrazione" tipica del furto, si sovrappone un ulteriore e fondamentale elemento: la "violenza". Come vedremo nel prosieguo, la nozione di violenza, cui fa riferimento il reato di rapina, è molto ampia ed arriva a comprendere qualsiasi forma di energia fisica esercitata dal soggetto attivo del reato, idonea a determinare nei confronti …

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  • 2Tentata rapina impropria: configurabilità e criteri distintivi tra consumazione e tentativo
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 3Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 31 luglio 2023

    RITENUTO IN FATTO 1. Il ricorrente veniva tratto a giudizio e condannato con doppia conforme nei due gradi del merito per i reati di rapina impropria di cui all'art. 628/2-3, n. 1, c.p. e lesioni «perché, subito dopo che B. Lorenzo e G. Nikel (nei cui confronti si procede separatamente) si erano impossessati di due banconote da euro 50 di proprietà di Br. Alexandru colpendolo all'altezza del petto e strappandogliele dalle mani (banconote asseritamente dovute per accordi relativi ad un acquisto di sostanza stupefacente), utilizzava violenza e minaccia nei confronti del Br. che li stava inseguendo per farsi restituire la somma sottratta, ingaggiando con lo stesso una colluttazione, cui …

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  • 4Integrazione probatoria e appello penale (Cass. 20171/21)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 febbraio 2022

    L'integrazione probatoria disposta ex art. 603, comma 3, cod. proc. pen., non risulta affatto discordante con la scelta del rito abbreviato cd. secco, atteso che la prova assunta è risultata necessaria ai fini della decisione. Nel giudizio di appello avverso la sentenza emessa all'esito di rito abbreviato è ammessa la rinnovazione istruttoria esclusivamente ai sensi dell'art. 603, comma 3, cod. proc. pen. e, quindi, solo nel caso in cui il giudice ritenga l'assunzione della prova assolutamente necessaria, perché potenzialmente idonea ad incidere sulla valutazione del complesso degli elementi acquisiti, laddove l'assoluta necessità va intesa come la valutazione da parte del giudice della …

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  • 5Il reato di rapina impropria e l’applicabilità dell’aggravante di cui all’art. 628, comma 3 n. 3 quinquies, c.p.Accesso limitato
    Giulia Brunelli · https://www.altalex.com/ · 8 ottobre 2020

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 16/10/2014, n. 46412
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46412
Data del deposito : 16 ottobre 2014

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