Art. 25. (Domanda di registrazione del disegno o modello) 1. Salvo quanto stabilito dall'articolo 148, comma 1 del Codice in tema di ricevibilita', la domanda di registrazione del disegno o modello deve contenere oltre a quanto indicato all'articolo 167, comma 1, del Codice il cognome, il nome, la nazionalita' e il domicilio della persona fisica o la denominazione, la sede e la nazionalita' della persona giuridica o dell'ente richiedente. Il richiedente, se risiede all'estero, deve eleggere il suo domicilio ((...)) ai sensi dell' ((articolo 147, comma 3-bis,)) del Codice. 2. La riproduzione grafica del disegno o modello o il campione dei prodotti stessi di cui all' ((articolo)) 167, comma 2 del Codice, deve rappresentare il disegno o modello in modo chiaro e completo. 3. Se il colore o i colori del disegno o modello costituiscono caratteristiche di cui si chiede la registrazione, la riproduzione deve essere eseguita nel colore o nei colori rivendicati. 4. Alla riproduzione grafica del disegno o modello o dei prodotti nonche' all'eventuale descrizione si applicano le indicazioni previste all' articolo 22. La riproduzione grafica puo' anche essere ottenuta mediante la fotografia, la stampa o un processo analogo. 5. In caso di disegni o modelli per prodotti industriali aventi fondamentalmente due sole dimensioni, puo' essere presentata, in luogo della riproduzione grafica, una tavola su cui e' fissato il campione del prodotto la cui fabbricazione deve formare oggetto del diritto esclusivo. Questa disposizione si applica ad esempio ai modelli relativi ai tessuti, ai merletti, alle carte da parati. 6. Qualora la registrazione sia richiesta per un deposito multiplo, ove si tratti di modelli per prodotti industriali aventi fondamentalmente due sole dimensioni, i singoli modelli devono essere individuati o da altrettante riproduzioni grafiche o da altrettante tavole su cui sono fissati i rispettivi campioni. 7. La descrizione, se presentata, puo' concludersi con una o piu' rivendicazioni in cui sia indicato, specificamente, cio' che si intende debba formare oggetto di registrazione.
Versione
9 settembre 2010
9 settembre 2010
>
Versione
9 settembre 2021
9 settembre 2021
Commentari • 24
- 1. Crisi Mps: il testo coordinato del Salva-banche in GazzettaAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 27 dicembre 2016
- 2. La destinazione florovivaistica della cannabis sativa L.Accesso limitatoGiacomo Bulleri · https://www.altalex.com/ · 6 settembre 2019
- 3. Decreto legislativo, 01/06/2011 n° 93Accesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 29 giugno 2011
- 4. Quale effettività per le vie di ingresso legali in Italia: il caso della Striscia di GazaLivia Stamme · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] Sorge dunque spontaneo domandarsi in che termini lo Stato italiano sarebbe responsabile della mancata attuazione di tutti i canali necessari per far si che sia garantito l'ingresso in Italia ai cittadini palestinesi a Gaza, in particolare se nei loro confronti è stato riconosciuto il rilascio al visto di ingresso. […]
Leggi di più… - 5. Decreto legislativo, 01/06/2011 n° 100Accesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 8 luglio 2011
Giurisprudenza • 25
- 1. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 01/04/2025, n. 2755Provvedimento: […] Tuttavia, ad avviso dell'amministrazione, l'appellante muoverebbe dall'errato presupposto che il provvedimento impugnato sia stato adottato sulla scorta della sola disciplina di cui alla citata delibera n. 363 del 2013 di attuazione del d.m. del 7 aprile 2006 e che sia stata, invece, illegittimamente omessa l'applicazione delle disposizioni di cui al d.m. n. 5046 del 2016. […]Leggi di più...
- contraddittorio procedimentale·
- abrogazione d.m. 7 aprile 2006·
- giurisdizione amministrativa·
- utilizzazione agronomica·
- eccesso di potere·
- digestato·
- difetto di istruttoria·
- violazione art. 10-bis l. n. 241/1990·
- disciplina regionale·
- d.m. 25 febbraio 2016 n. 5046
- 2. TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 05/07/2024, n. 13647Provvedimento: […] 2. Giova premettere all'esame delle censure una sommaria ricostruzione delle disposizioni di legge di cui il decreto impugnato costituisce attuazione, con la precisazione che, nel prosieguo, si farà riferimento alle norme della legge n. 220 del 2016 nella loro formulazione vigente alla data di adozione del decreto medesimo (i.e., quella originaria).Leggi di più...
- promozione della cultura e della diversità culturale·
- legge cinema 2016·
- pluralismo dell'offerta culturale·
- aiuti di Stato·
- art. 107 TFUE·
- disparità di trattamento tra produttori indipendenti e non indipendenti·
- credito d'imposta per imprese di produzione cinematografica e audiovisiva·
- disciplina degli incentivi fiscali·
- convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali·
- compatibilità con il mercato interno·
- art. 53 Cost.
- 3. Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 14/07/2023, n. 6902Provvedimento: […] n. 7883), è vero anche che nella specie si verte dell'esercizio di un differente potere (di decadenza) di competenza del GSE, per ragioni indipendenti dall'inefficacia dei titoli abilitativi in concreto formati, ancorato alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rese dall'istante e al regime applicabile per l'accesso agli incentivi in esame (stante l'attuazione di un progetto di investimento da considerare unitariamente ai fini dell'accesso alla pubblica incentivazione), dovendosi, più in generale, rilevare che è ben possibile che più enti siano titolari di attribuzioni diverse, […]Leggi di più...
- art. 42 d.lgs. n. 28 del 2011·
- decadenza incentivi·
- tariffa incentivante·
- autotutela amministrativa·
- frazionamento impianti·
- principio di proporzionalità·
- rimedio sanzionatorio·
- autorizzazione unica·
- rimodulazione incentivi·
- impianti fotovoltaici·
- principio di efficienza e efficacia·
- giurisprudenza Consiglio di Stato·
- procedimento amministrativo·
- art. 21 nonies l. 241 del 1990·
- sospensione incentivi
- 4. Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 17/05/2023, n. 4905Provvedimento: […] in modo del tutto coerente e lineare rispetto alla norma regolamentare, è stata data nell'ambito delle Regole applicative, al par. n. 3.1, laddove vien detto che il d.m. 5 maggio 2011 “ definisce [...] le modalità di attuazione delle disposizioni della legge finanziaria 2008 riconoscendo agli impianti fotovoltaici i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali o Regioni la tariffa spettante agli impianti realizzati ‘su edifici', indipendentemente dalle effettive caratteristiche d'installazione degli impianti ...”. (…) l'art. 25 del d.m. 5 maggio 2011, invocato dalla ricorrente, vale solo ai fini dell'applicazione dell'art. 2, […]Leggi di più...
- equiparazione impianti fotovoltaici·
- interpretazione normativa·
- maggiorazione tariffa impianti fotovoltaici·
- art. 6 D.M. 19 febbraio 2007·
- art. 25 D.M. 5 maggio 2011·
- sostituzione eternit e amianto·
- enti locali e benefici tariffari·
- quarto conto energia·
- art. 14 D.M. 5 maggio 2011·
- incentivi per impianti fotovoltaici
- 5. Cass. civ., SS.UU., ordinanza 10/04/2019, n. 10020Provvedimento: […] di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e, per i profili di competenza, con il Ministro delle politiche agricole e forestali, "sono definite le modalità per l'attuazione dei sistemi di incentivazione di cui al presente articolo, nel rispetto dei criteri di cui ai precedenti commi 2, 3 e 4″. […]Leggi di più...
- produzione di energia da fonti rinnovabili·
- giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo·
- incentivi previsti “ex lege”·
- fondamento·
- controversia relativa·
- sussistenza·
- giurisdizione ordinaria e amministrativa·
- giurisdizione civile