Cass. civ., sez. I, sentenza 27/01/2004, n. 1398
CASS
Sentenza 27 gennaio 2004

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In tema di separazione personale dei coniugi, l'art. 156, sesto comma, il quale prevede che, nel caso in cui il coniuge non adempia l'obbligo di versare l'assegno di mantenimento in favore dell'altro coniuge e dei figli, il giudice può ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere, anche periodicamente, somme di danaro all'obbligato, che una parte di esse venga versata direttamente agli aventi diritto, si riferisce anche ai trattamenti pensionistici corrisposti in favore del coniuge già dipendente di una pubblica amministrazione, non essendo inoltre applicabili in detta ipotesi i limiti stabiliti dal D.P.R. n. 180 del 1950 in materia di sequestrabilità e pignorabilità degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Commentari2

  • 1Divorzio: legittimo il cumulo del pagamento diretto dell’assegno da parte del datore di lavoro con altri pignoramenti
    Daniela Sodo · https://www.diritto.it/ · 21 settembre 2021

    (rigetto per inammissibilità) (Riferimento normativo: art. 156 c.c. – art. 8 L. n. 898 del 1970 – art. 545, 5° comma c.p.c.) La vicenda Nel corso di un procedimento promosso dinanzi al Tribunale di Roma il Giudice di merito revocava l'obbligo, posto a carico del marito dell'attrice, di versare in favore di quest'ultima l'assegno perequativo per il mantenimento del figlio e riduceva anche l'importo del contributo paterno per detto mantenimento disponendo nel contempo, a norma dell'art. 156 c.c. comma 6, l'ordine nei confronti del datore di lavoro del marito alla corresponsione diretta dell'assegno di mantenimento della moglie e del figlio. A fronte del rigetto del reclamo proposto dal …

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  • 2Pagamento diretto dell’assegno di mantenimento
    Marianna Pulice · https://www.filodiritto.com/ · 18 aprile 2007

    Il sistema legislativo italiano prevede diversi mezzi di garanzia dell'adempimento degli obblighi patrimoniali stabiliti dal giudice della famiglia in situazioni di crisi, quali il sequestro dei beni, l'ipoteca giudiziale, la provvisoria esecutività della sentenza di primo grado, l'obbligo di prestare idonea garanzia reale o personale e l'ordine di pagamento diretto. Quest'ultimo, considerato dalla Dottrina lo strumento esecutivo più idoneo a garantire la completa e tempestiva attuazione di un credito periodico come quello derivante dall'obbligo di mantenimento, può assumere quattro diverse forme: un procedimento monitorio chiuso con decreto per il versamento diretto di una quota dei …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 27/01/2004, n. 1398
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1398
Data del deposito : 27 gennaio 2004

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