(( (Ambito di applicazione degli articoli precedenti).)) ((Le disposizioni del presente capo si applicano a tutti i procedimenti in camera di consiglio, ancorche' non regolati dai capi precedenti o che non riguardino materia di famiglia o di stato delle persone.))
4 giugno 1948
1 gennaio 1951
(( (Ambito di applicazione degli articoli precedenti).)) ((Le disposizioni del presente capo si applicano a tutti i procedimenti in camera di consiglio, ancorche' non regolati dai capi precedenti o che non riguardino materia di famiglia o di stato delle persone.))
Commentari • 36
- 1. Sentenza Cassazione Civile n. 969 del 13https://www.laleggepertutti.it/
[…] Tale norma, infatti, concernente la revocabilità e modificabilità dei provvedimenti ivi considerati, si applica, in forza della successiva norma dell'art. 742-bis c.p.c., anche alle ordinanze di fissazione dei termini in materia successoria emanate a norma dell'art. 749 c.p.c. (Cass. n. 751/1970). […]
Leggi di più… - 2. Rito camerale civileAnnamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 25 luglio 2025
[…] Normativa di riferimento Il rito camerale o procedimento in camera di consiglio è disciplinato dagli articoli 737 – 742 bis c.p.c, norma di chiusura che individua negli articoli che la procedono, la disciplina di carattere generale applicabile ai procedimenti in camera di consiglio. […]
Leggi di più… - 3. ll procedimento relativo ai figli nati fuori del matrimonioRedazione · https://www.diritto.it/ · 15 febbraio 2019
[…] Il capo VI sulle “Disposizioni comuni ai procedimenti in camera di consiglio” – sebbene collocato nel titolo II del libro quarto del codice, che riguarda i “procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone” – è composto da articoli che non disciplinano un particolare procedimento speciale ma dettano regole di carattere generale che “si applicano a tutti i procedimenti in camera di consiglio” (art. 742 bis c.p.c.). […]
Leggi di più… - 4. Lo scioglimento della comunione legale nel divorzio breveRedazione · https://www.diritto.it/ · 15 febbraio 2018
[…] Poiché infatti, contro l'ordinanza è ammesso reclamo in Appello entro il termine perentorio di 10 giorni dalla notificazione del provvedimento (art. 708 co. 4° c.p.c.), qualora si ritenga che l'ordinanza abbia natura di volontaria giurisdizione, dovrebbe farsi riferimento ai procedimenti in camera di consiglio (art. 742-bis c.p.c.) e all'art. 741 c.p.c. in forza del quale “il provvedimento acquista efficacia quando sono trascorsi dieci giorni dalla comunicazione”. […]
Leggi di più… - 5. Il giudizio di impugnazione dei provvedimenti di omologazione del concordato preventivo: quali sono le conseguenze della mancata comparizione delle parti?Redazione · https://www.diritto.it/ · 8 gennaio 2020
[…] si sottolinea come specialmente in dottrina vi sia la tendenza ad affermare che «il rapporto tra i due commi dell'art. 183 l. fall. andrebbe diversamente interpretato, riservando l'assimilazione al procedimento di cui all'art. 28 l. fall. esclusivamente al caso in cui il reclamo venga proposto avverso il diniego di omologazione e contestualmente avverso la sentenza di fallimento (e dunque al caso previsto dal secondo comma) ed individuando invece, ai sensi dell'art- 742 bis c.p.c., nel modello di cui all'art. 739 c.p.c. quello da seguire nei casi in cui il giudizio di omologazione venga definito senza dichiarare contestualmente il fallimento». […]
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Giurisprudenza • 299
- 1. Cass. civ., sez. I, sentenza 04/04/2011, n. 7614Provvedimento: […] ha affermato che l?accertamento dello stato in discorso - in difetto di espressa previsione sul rito camerale (quale quella afferente lo status di rifugiato) e non potendosi applicare il richiamo allo "stato delle persone" di cui all?art. 742 bis c.p.c. (afferente le ipotedi del tit. 2^ del libro 4^ del codice) - doveva essere proposto e trattato con il rito ordinario. […] Nel ricorso si denunzia la violazione degli artt. 737 e 742 bis c.p.c. perpetrata con il diniego del rito camerale e si invoca ampia giurisprudenza di merito a sostegno. […] debbono essere colmate con il ricorso alla disciplina generale dei procedimenti in camera di consiglio contenuta negli artt. da 737 a 742 bis c.p.c. (Cass. n. 18143 del 2002): la previsione, […]Leggi di più...
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- 2. Trib. Napoli, sentenza 17/02/2023, n. 1792Provvedimento: […] Nei procedimenti in materia di affidamento e di mantenimento dei minori si applicano, in quanto compatibili, la cui disciplina sostanziale è prevista dagli artt. 337 bis ss. c.c., le norme generali del rito camerale dettate dagli artt. 737 ss. c.p.c. Il capo VI sulle “Disposizioni comuni ai procedimenti in camera di consiglio” che dettano regole di carattere generale che “si applicano a tutti i procedimenti in camera di consiglio” (art. 742 bis c.p.c.).Leggi di più...
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- 3. Corte d'Appello Roma, sentenza 17/06/2024Provvedimento: […] Che i decreti reclamabili dinanzi alla corte d'appello siano soltanto quelli adottati dal tribunale in composizione collegiale si ricava dal primo comma dell'art. 738 cpc (Il presidente nomina tra i componenti del collegio un relatore, che riferisce in camera di consiglio.) e ciò in virtù della previsione dell'art. 742 bis cpc secondo cui “Le disposizioni del presente capo si applicano a tutti i procedimenti in camera di consiglio, ancorché non regolati dai capi precedenti o che non riguardino materia di famiglia o di stato delle persone”.Leggi di più...
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- 4. Corte d'Appello Roma, sentenza 28/02/2024Provvedimento: […] Che i decreti reclamabili dinanzi alla corte d'appello siano soltanto quelli adottati dal tribunale in composizione collegiale si ricava dal primo comma dell'art. 738 cpc (Il presidente nomina tra i componenti del collegio un relatore, che riferisce in camera di consiglio.) e ciò in virtù della previsione dell'art. 742 bis cpc secondo cui “Le disposizioni del presente capo si applicano a tutti i procedimenti in camera di consiglio, ancorché non regolati dai capi precedenti o che non riguardino materia di famiglia o di stato delle persone”.Leggi di più...
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- 5. Cass. civ., sez. I, sentenza 19/03/2012, n. 4304Provvedimento: […] Secondo la Corte di appello il reclamo di cui all'art. 183 deve ritenersi disciplinato, ex art. 742 bis c.p.c., dalle disposizioni comuni ai procedimenti in camera di consiglio per cui il termine applicabile è quello di 10 giorni previsto dall'art. 749 c.p.c., che nella specie, trattandosi di provvedimento reso nei confronti di più parti (debitore proponente, commissario giudiziale e creditori opponenti) andava fatto decorrere dalla notificazione del decreto, avvenuta il 19.2.2010. Il reclamo, peraltro, sarebbe stato tardivo anche in relazione al termine di trenta giorni in quanto presentato il trentunesimo giorno dalla notificazione. Resistono con controricorso il commissario giudiziale del concordato preventivo "Dalle Hygiene Production S.A." nonché la "Dalle Hygiene Production S.A.".Leggi di più...
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