Cass. civ., sez. V trib., sentenza 19/01/2024, n. 2029
CASS
Sentenza 19 gennaio 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

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Gli atti che hanno ad oggetto la richiesta di un corrispettivo relativo ad una entrata di natura pubblicistica e, dunque, natura impositiva, ancorché non ricompresi nell'elenco ex art. 19 del d.lgs. n. 546 del 1992, sono assoggettati ai principi generali del procedimento tributario di accertamento e sottoposti all'onere di motivazione ex art. 7, comma 1, l. n. 212 del 2000 (cd. Statuto dei diritti del contribuente).

Gli atti con cui il gestore del servizio smaltimento rifiuti solidi urbani richiede al contribuente quanto da lui dovuto a titolo di tariffa di igiene ambientale, anche quando gli stessi dovessero avere la forma di fattura commerciale, non attengono al corrispettivo di una prestazione liberamente richiesta, ma a un'entrata pubblicistica. Ne consegue che, avendo natura di atti impositivi, anche le fatture TIA debbono rispondere ai requisiti sostanziali propri di questi provvedimenti e possono essere impugnate davanti alle Corti di Giustizia tributaria, nonostante non siano espressamente ricomprese tra l'elenco degli atti opponibili. Pertanto, qualsiasi atto, ancorché non ricompreso fra quelli di cui all' elencazione contenuta nell'art. 19 del Decreto Legislativo n. 546/1992, in quanto avente ad oggetto la richiesta di un corrispettivo relativo ad una entrata di natura pubblicistica e, dunque, avente natura impositiva, è assoggettato ai principi generali del procedimento tributario di accertamento ed all'onere di motivazione di cui all'art. 7, comma 1, della legge 27 luglio 2000 n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente).

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  • 1Ricorso Tributario Per Mancanza Di Motivazione: Come E Quando Si Può Fare
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    Hai ricevuto un avviso di accertamento o una cartella di pagamento priva di motivazione e vuoi sapere come e quando proporre ricorso tributario? La mancanza o insufficienza di motivazione è uno dei vizi più gravi che possono colpire un atto dell'Agenzia delle Entrate o dell'ente locale. Se l'atto non spiega le ragioni, i criteri e i presupposti su cui si fonda la pretesa fiscale, è nullo per violazione del diritto di difesa. In questi casi, il contribuente può presentare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria e ottenere l'annullamento totale dell'accertamento. Quando si può proporre ricorso per mancanza di motivazione – Se l'avviso di accertamento non indica i presupposti di fatto e …

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    https://www.altalex.com/

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    https://www.eius.it/articoli/

    FATTO E DIRITTO 1. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con il provvedimento n. 26728 adottato nell'adunanza del 9 agosto 2017, ha deliberato che la pratica commerciale descritta al punto II del provvedimento, posta in essere dalla società ATO ME 1 s.p.a. in liquidazione, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 24 e 25 del codice del consumo e ne ha vietato la diffusione o continuazione. L'AGCM ha altresì irrogato alla società ATO ME 1 s.p.a. in liquidazione una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 50.000,00 ed ha disposto che il professionista comunichi all'Autorità, entro il termine …

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  • 4Accertamento Fiscale A Imprese Di Riciclo: Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 12 ottobre 2025

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  • 5Consiglio di Stato
    https://www.eius.it/articoli/ · 25 settembre 2024

    FATTO E DIRITTO 1. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con il provvedimento n. 26728 adottato nell'adunanza del 9 agosto 2017, ha deliberato che la pratica commerciale descritta al punto II del provvedimento, posta in essere dalla società ATO ME 1 s.p.a. in liquidazione, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 24 e 25 del codice del consumo e ne ha vietato la diffusione o continuazione. L'AGCM ha altresì irrogato alla società ATO ME 1 s.p.a. in liquidazione una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 50.000,00 ed ha disposto che il professionista comunichi all'Autorità, entro il termine …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. V trib., sentenza 19/01/2024, n. 2029
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2029
Data del deposito : 19 gennaio 2024
Fonte ufficiale :

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