Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 23/03/2001, n. 4261
CASS
Sentenza 23 marzo 2001

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In materia di trattamento di fine rapporto, la riforma di cui alla legge 29 maggio 1982 n. 297 ha ribadito e rafforzato la connotazione retributiva di tale prestazione, già costituente "ius receptum" sulla base della giurisprudenza costituzionale ed ordinaria, contemporaneamente evidenziando e disciplinando la concorrente natura di risparmio forzoso dell'accantonamento operato a favore del lavoratore (così implicitamente dando riconoscimento alla circostanza che tra le ragioni del mantenimento dell'istituto del trattamento di fine rapporto vi sono anche considerazioni di politica economica generale, e in particolare l'esigenza di non far venire meno una fonte importante di finanziamento delle imprese); conseguentemente, in sede di disciplina del relativo Fondo di garanzia, il legislatore, in attuazione anche della direttiva costituzionale sulla tutela del risparmio (art. 47, primo comma, Cost.), ha delineato un sistema diretto a garantire nella maniera più ampia ed efficace possibile la soddisfazione integrale dei diritti maturati, dando luogo ad una speciale forma di assicurazione sociale in cui l'interesse del lavoratore è conseguito non attraverso l'erogazione di un'autonoma indennità, ma mediante l'assunzione, in caso di insolvenza del datore di lavoro, della responsabilità solidale per l'erogazione del trattamento di fine rapporto da parte dell'istituto previdenziale indicato come competente dalla legge, così che sia garantita, mediante tale accollo cumulativo "ex lege", l'identità delle prestazioni rispetto a quelle dovute in base alla disciplina lavoristica, anche dal punto di vista di quegli accessori, quali gli interessi e la rivalutazione, che per i crediti di lavoro costituiscono parte integrante del credito principale e che devono essere riconosciuti anche dal Fondo di garanzia dal giorno della maturazione del t.f.r. al saldo.

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  • 1Sentenza Cassazione Civile n. 39055 del 09
    https://www.laleggepertutti.it/

    Cassazione civile sez. VI, 09/12/2021, (ud. 14/09/2021, dep. 09/12/2021), n.39055 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GRECO Antonio – Presidente – Dott. MOCCI Mauro – Consigliere – Dott. CATALDI Michele – Consigliere – Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere – Dott. LO SARDO Giuseppe – rel. Consigliere – ha pronunciato la seguente: ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 12998/2020 R.G., proposto da: Agenzia delle Entrate, con sede in Roma, in persona del Direttore Generale pro tempore, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, con sede in Roma, ove per legge domiciliata; – ricorrente – contro il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 23/03/2001, n. 4261
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4261
Data del deposito : 23 marzo 2001

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