Cass. civ., sez. II, sentenza 10/11/2010, n. 22885
CASS
Sentenza 10 novembre 2010

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L'azione di divisione ereditaria e quella di riduzione sono fra loro autonome e diverse, perché la prima presuppone la qualità di erede e tende all'attribuzione di una quota ereditaria, mentre la seconda implica la qualità di legittimario leso nella quota di riserva ed è finalizzata alla riduzione delle disposizioni testamentarie o delle donazioni lesive della legittima; ne consegue che la domanda di riduzione non è implicitamente inclusa in quella di divisione, sicché - nel regime anteriore alla riforma di cui alla legge 26 novembre 1990, n. 353 - una volta proposta la domanda di divisione, quella di riduzione è da ritenere nuova e, come tale, inammissibile ove la controparte abbia sul punto rifiutato il contraddittorio nel corso del giudizio di primo grado.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 10/11/2010, n. 22885
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22885
    Data del deposito : 10 novembre 2010

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