Cass. civ., sez. V trib., sentenza 09/06/2023, n. 16415
CASS
Sentenza 9 giugno 2023

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Tributaria, emessa il 9 giugno 2023, con il giudice relatore Filippo D'Aquino. Le parti in causa sono l'Agenzia delle Entrate e l'Agente della Riscossione, contro un contribuente che ha impugnato due intimazioni di pagamento relative a debiti tributari. Il contribuente ha sollevato questioni di omessa notifica degli atti e di prescrizione quinquennale, sostenendo che le cartelle di pagamento non erano state notificate correttamente e che i debiti erano prescritti.

La Corte ha accolto il terzo motivo del ricorso, ritenendo che la domanda di ammissione al passivo del fallimento avesse interrotto la prescrizione dei crediti tributari, con effetti permanenti fino alla chiusura della procedura fallimentare. La Corte ha argomentato che, una volta chiuso il fallimento, il termine di prescrizione riprende a decorrere, consentendo al creditore di far valere le proprie pretese nei confronti del debitore tornato in bonis. I primi due motivi sono stati rigettati, confermando la validità della prescrizione quinquennale per sanzioni e interessi, ma sottolineando l'importanza dell'effetto interruttivo della domanda di ammissione al passivo.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Massime1

La domanda di insinuazione allo stato passivo del fallimento determina l'interruzione della prescrizione del credito con effetti permanenti che, protraendosi dalla proposizione della domanda fino alla chiusura della procedura concorsuale, possono essere fatti valere anche nei confronti del debitore tornato "in bonis", con decorrenza di un nuovo periodo prescrizionale dalla chiusura della medesima procedura. (Affermando tale principio, la S.C. ha cassato la decisione di merito che, senza tener conto dell'effetto interruttivo a efficacia permanente della domanda di ammissione al passivo, aveva ritenuto prescritta la pretesa erariale esercitata nei confronti del contribuente fallito, una volta che questi, con la chiusura della procedura concorsuale, era ritornato "in bonis").

Commentari5

  • 1Insinuazione al passivo e interruzione della prescrizione dei crediti
    Avv. Giovanni Iaria · https://www.avvocatoandreani.it/ · 27 gennaio 2026

    IL CASO: La vicenda processuale trae origine dall'impugnazione, da parte di una contribuente, di un'intimazione di pagamento che le era stata notificata dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. L'intimazione si riferiva a una pretesa creditoria portata da una cartella di pagamento relativa al mancato pagamento dell'imposta di registro. La contribuente eccepiva l'intervenuta prescrizione del credito erariale azionato. Avendo, la Commissione Tributaria Provinciale, rigettato il ricorso, la contribuente impugnava la decisione, insistendo nell'eccezione di prescrizione del credito. Il gravame veniva accolto. Il giudice tributario di secondo grado, esaminando l'eccezione di prescrizione, …

     Leggi di più…

  • 2FALLIMENTO: l’assegnazione delle somme in sede esecutiva, in costanza di procedura concorsuale, è solo provvisoria e non definitiva
    Avv. Mirko Tartaglia · https://www.expartecreditoris.it/ · 30 ottobre 2023

    ISSN 2385-1376 Commento redatto dall' Avv. Mirko Tartaglia del foro di Roma In materia di fallimento, l'assegnazione delle somme in sede esecutiva è solo provvisoria e non definitiva. Pertanto, il creditore ha l'obbligo di insinuarsi nella procedura concorsuale. Il Tribunale di Roma, Pres. Cardinali – Rel. Carlomagno, con il decreto n. 1784 del 19 luglio 2023, ha ribadito che il creditore fondiario che sia stato soddisfatto parzialmente o totalmente in sede esecutiva ha l'obbligo di insinuarsi al passivo fallimentare. Ciò in ragione del fatto che l'art. 41 T.U.B. attribuisce allo stesso un privilegio di tipo processuale ma non deroga all'accertamento del passivo in sede concorsuale, non …

     Leggi di più…

  • 3FALLIMENTO: la domanda di insinuazione al passivo produce l’interruzione della prescrizione del credito
    Avv. Guendalina Gais · https://www.expartecreditoris.it/ · 6 luglio 2023

    ISSN 2385-1376 La domanda di insinuazione allo stato passivo del fallimento produce l'effetto dell'interruzione della prescrizione del credito, con effetti permanenti dalla proposizione della domanda fino alla chiusura della procedura concorsuale, i quali effetti possono essere fatti valere anche nei confronti del debitore tornato in bonis, con decorrenza di un nuovo periodo prescrizionale dalla chiusura della medesima procedura. Questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione, Sez. V, Pres. Virgilio – Rel. D'Aquino, con la sentenza n. 16415 del 9 giugno 2023, con la quale è stato accolto il ricorso presentato dall'Agenzia della Riscossione sul rilievo dell'avvenuto effetto …

     Leggi di più…

  • 4Credito erariale: la domanda di insinuazione al passivo dell’AE interrompe la prescrizioneAccesso limitato
    Matteo Dellapina · https://www.altalex.com/ · 3 luglio 2023

  • 5FALLIMENTO: il credito del venditore nei confronti del compratore fallito può essere provato con la consegna della merce al vettore o allo spedizioniere
    Avv. Paola Serpe · https://www.expartecreditoris.it/ · 4 marzo 2021
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. V trib., sentenza 09/06/2023, n. 16415
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16415
Data del deposito : 9 giugno 2023

Testo completo