Cass. civ., sez. III, sentenza 11/06/2012, n. 9432
CASS
Sentenza 11 giugno 2012

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Per stabilire se una sentenza del giudice di pace sia stata pronunciata secondo equità, e sia quindi appellabile solo nei limiti di cui all'art. 339, comma terzo, cod. proc. civ., occorre avere riguardo non già al contenuto della decisione, ma al valore della causa, da determinarsi secondo i princìpi di cui agli artt. 10 e ss. cod. proc. civ., e senza tenere conto del valore indicato dall'attore ai fini del pagamento del contributo unificato. Pertanto, ove l'attore abbia formulato dinanzi al giudice di pace una domanda di condanna al pagamento di una somma di denaro inferiore a millecento euro (e cioè al limite dei giudizi di equità c.d. "necessaria", ai sensi dell'art. 113, comma secondo, cod. proc. civ.), accompagnandola però con la richiesta della diversa ed eventualmente maggior somma che "sarà ritenuta di giustizia", la causa deve ritenersi - in difetto di tempestiva contestazione ai sensi dell'art. 14 cod. proc. civ. - di valore indeterminato, e la sentenza che la conclude sarà appellabile senza i limiti prescritti dall'art. 339 cod. proc. civ.

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  • 1CONDOMINIO: La difesa in giudizio delle delibere impugnate rientra nelle attribuzioni dell’amministratore.
    Di Fulvio Graziotto · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    Rientra nelle attribuzioni dell'amministratore la difesa in giudizio delle delibere impugnate indipendentemente dal loro oggetto se non è stata l'assemblea a deliberare la lite ai sensi dell'art. 1132 c.c., il condomino dissenziente soggiace alla regola maggioritaria e, in tal caso, può solo ricorrere all'assemblea contro i provvedimenti dell'amministratore o al giudice contro la successiva delibera dell'assemblea. Decisione: Sentenza n. 7095/2017 Cassazione Civile – sezione II Classificazione: Civile, Condominio, Il Tribunale annullava una delibera condominiale condannando il condominio alle spese di giudizio. In virtù del vincolo di solidarietà passiva, un condomino aveva anticipato …

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    Di Fulvio Graziotto · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    Rientra nelle attribuzioni dell'amministratore la difesa in giudizio delle delibere impugnate indipendentemente dal loro oggetto se non è stata l'assemblea a deliberare la lite ai sensi dell'art. 1132 c.c., il condomino dissenziente soggiace alla regola maggioritaria e, in tal caso, può solo ricorrere all'assemblea contro i provvedimenti dell'amministratore o al giudice contro la successiva delibera dell'assemblea. Decisione: Sentenza n. 7095/2017 Cassazione Civile – sezione II Classificazione: Civile, Condominio, Il Tribunale annullava una delibera condominiale condannando il condominio alle spese di giudizio. In virtù del vincolo di solidarietà passiva, un condomino aveva anticipato …

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  • 3Lite non deliberata dall'assemblea: il condomino dissenziente non può agire contro l'amministratore
    Avv. Fulvio Graziotto · https://www.avvocatoandreani.it/ · 20 giugno 2017

  • 4La difesa in giudizio delle delibere impugnate e le attribuzioni dell'amministratore
    Graziotto Fulvio · https://www.diritto.it/ · 13 giugno 2017

    Rientra nelle attribuzioni dell'amministratore la difesa in giudizio delle delibere impugnate indipendentemente dal loro oggetto. Se non è stata l'assemblea a deliberare la lite ai sensi dell'art. 1132 c.c., il condomino dissenziente soggiace alla regola maggioritaria e, in tal caso, può solo ricorrere all'assemblea contro i provvedimenti dell'amministratore o al giudice contro la successiva delibera dell'assemblea. Decisione: Sentenza n. 7095/2017 Cassazione Civile – sezione II Classificazione: Civile, Condominio, Parole chiave: #amministratorecondominio, #condominio, #deliberacondominiale. #impugnazione, #difesaingiudizio, #, #fulviograziotto, #scudolegale Il caso. Il Tribunale …

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  • 5Nessun risarcimento per chi è stato assolto da una denuncia (Cass. Civ., 6554/14)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

    La denuncia di un reato perseguibile d'ufficio non è fonte di responsabilità per danni a carico del denunciante anche in caso di proscioglimento o di assoluzione, se non quando essa possa considerarsi calunniosa, poiché, al di fuori di tale ipotesi, l'attività pubblicistica dell'organo titolare dell'azione penale si sovrappone all'iniziativa del denunciante, interrompendo così ogni nesso causale tra tale iniziativa ed il danno eventualmente subito dal denunciato; infatti, nell'ambito di uno Stato di diritto liberaldemocratico, in cui si attribuisce valore civico e sociale all'iniziativa del privato nell'attivare la riposta giudiziaria dinanzi alla violazione della legge penale, è …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 11/06/2012, n. 9432
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 9432
Data del deposito : 11 giugno 2012

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