Cass. civ., sez. II, sentenza 16/06/2023, n. 17409
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Sentenza 16 giugno 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, emessa dalla Seconda Sezione Civile, con il giudice relatore Giuseppe Tedesco. Le parti in causa hanno presentato ricorsi avverso una sentenza della Corte d'Appello di Palermo riguardante la successione testamentaria di un de cuius, con contestazioni relative alla collazione di donazioni e alla divisione dei beni ereditari. I ricorrenti sostenevano che la Corte d'Appello avesse errato nel considerare alcuni beni come oggetto di collazione e nella valutazione delle quote spettanti, mentre i controricorrenti difendevano la legittimità delle decisioni assunte in merito alla divisione e alla collazione.

La Corte di Cassazione ha accolto i motivi di ricorso relativi alla collazione delle donazioni, stabilendo che l'obbligo di collazione grava solo sui discendenti del donatario premorto, escludendo il coniuge. Inoltre, ha ritenuto che la sentenza impugnata avesse erroneamente incluso beni non soggetti a riduzione nel progetto di divisione. La Corte ha quindi cassato la sentenza della Corte d'Appello, rinviando la questione per una nuova valutazione, evidenziando l'importanza di rispettare le norme sulla collazione e sulla divisione dei beni ereditari.

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In tema di divisione ereditaria, spetta al coerede donatario la scelta di effettuare la collazione dell'immobile donato in natura, con la conseguenza che se non esercita tale scelta, la collazione deve farsi per imputazione del relativo valore alla quota di sua spettanza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 16/06/2023, n. 17409
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 17409
    Data del deposito : 16 giugno 2023

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