(Cosa giudicata formale).
S'intende passata in giudicato la sentenza che non e' piu' soggetta ne' a regolamento di competenza, ne' ad appello, ne' a ricorso per cassazione, ne' a revocazione per i motivi di cui ai numeri 4 e 5 dell'articolo 395.
[…] Ciò in quanto diversamente si finirebbe con lo scardinare e con lo sconfessare i principi cardine del sistema processuale civile nazionale, quali quelli del principio della domanda ex art. 99 c.p.c. ed art. 2907 c.c., del principio dell'onere della prova ex art. 2697 c.c. e del principio dell'intangibilità del giudicato ex art. 324 c.p.c. ed art. 2909 c.c.. […]
Leggi di più…[…] Si ha giudicato formale, ai sensi dell'art. 324 c.p.c., qualora la sentenza non sia più soggetta a regolamento di competenza, ad appello, a ricorso per cassazione ed a revocazione per i motivi numero 4 e 5 ex art. 395 c.p.c. […] In diritto amministrativo, non essendo riscontrabili disposizioni di pari tenore e alla luce del rinvio operato dall'art. 34 c.p.a., il giudicato amministrativo mutua la sua disciplina dagli artt. 324 c.p.c. e 2909 c.c. […]
Leggi di più…[…] Invero, l'art. 324 c.p.c., rubricato Cosa giudicata formale sancisce che "si intende passata in giudicato la sentenza che non è più soggetta ai mezzi di impugnazione (…)". […]
Leggi di più…[…] Con il primo motivo il ricorrente denunzia la violazione dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in relazione alla violazione degli artt. 112 e 324 c.p.c.: in particolare, la violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato nonché la violazione del principio dell'intangibilità del giudicato. […] Il primo motivo è infondato non essendo ravvisabile alcuna inosservanza del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato previsto dall'art. 112 c.p.c., né del giudicato interno ai sensi dell'art. 324 c.p.c.. 8. […]
Leggi di più…[…] 2048 e 2055 cod. civ. , e degli artt. 112,113 e 116 cod. proc. civ. ; e nullità della sentenza ex art. 324 cod. proc. civ. e 2697 cod. civ. […] Il quarto motivo riguarda la denuncia di violazione delle norme sulla culpa in vigilando ex artt. 2048 cod. civ. e 2055 cod. civ., riferita agli ausiliari della struttura alla quale era stato affidato il minore, ex art. 360 n. 3 cod. proc. civ.; il quinto motivo riguarda la denuncia di nullità della sentenza con riferimento agli artt. 324 cod. proc. civ. e 2607 cod. civ., ex art. 360 n. 4 cod. proc. civ., poiché sulla dinamica del sinistro, […]
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