Sentenza 14 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Tempio Pausania, sentenza 14/03/2025, n. 160 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Tempio Pausania |
| Numero : | 160 |
| Data del deposito : | 14 marzo 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale Ordinario di Tempio Pausania
Sezione Lavoro
N. R.G. 584/2024
Il GOP M. Francesca Scala all'esito del deposito di note ex art. 127 ter cpc per l'udienza del 7/3/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella controversia tra
(C.F. ) e Parte_1 C.F._1 Parte_2
C.F. , assistito e difeso dall'Avv. GANCI CodiceFiscale_2
FABIO, avv. GIOVANNI RINALDI, avv. WALTER MICELI, e avv.
NICOLA ZAMPIERI, ricorrente e
(C.F. Controparte_1
resistente contumace P.IVA_1
CONCLUSIONI:
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
Con ricorso depositato in data 28/10/2024 e Parte_1 Pt_2
hanno evocato in giudizio davanti al Tribunale di Tempio
[...]
Pausania, giudice del lavoro, il Controparte_1
chiedendo l'accoglimento delle seguenti conclusioni In via principale: previa eventuale disapplicazione dell'art. 1, commi 121, 122 e 124, della L.
n. 107/2015, dell'art. 2 del DPCM del 23 settembre 2015 e dell'art. 3
Europea), degli artt. 14, 20 e 21 della CDFUE e delle altre disposizioni sopra richiamate, accertarsi e dichiararsi il diritto di e Parte_1
a usufruire della “Carta elettronica” per Parte_2
l'aggiornamento e la formazione del personale docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/22, 2022/23 e 2024/25 ( ) e per Parte_1
l'anno scolastico 2022/23 , o per i diversi anni di Parte_2
precariato risultanti dovuti, con le medesime modalità con cui è riconosciuta al personale assunto a tempo indeterminato, e Contr conseguentemente condannarsi il a costituire in favore di parte ricorrente, con le modalità e le funzionalità di cui agli artt. 2, 5, 6 e 8 del
DPCM 28 novembre 2016 ovvero con modalità e funzionalità analoghe, la
Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, di cui all'art. 1, comma 121, della L. n. 107/2015, con accredito della somma di € 2.000,00 (
[...]
) e di € 500,00 ( quale contributo alla Pt_1 Parte_2
formazione professionale di parte ricorrente.In via subordinata, previo accertamento e declaratoria dell'inadempimento dell'obbligo formativo sancito dagli artt. 63 e 64 del CCNL del 29/11/2007 e dall'art. 282 del D.
Lgs. n. 297/94, oltreché dalla clausola 6 dell'accordo quadro sul lavoro a Parte_ tempo determinato e dall'art. 14 della CDFUE e del diritto di pag. 2/11 e a usufruire della “Carta elettronica” per Pt_1 Parte_2
l'aggiornamento e la formazione del personale docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/22, 2022/23 e 2024/25 ( ) e per Parte_1
l'anno scolastico 2022/23 , o per i diversi anni di Parte_2
Contr precariato risultanti dovuti, condannarsi il . al risarcimento del danno per equivalente, danno da liquidarsi, anche in via equitativa, nella somma di € 2.000,00 ( ) e di € 500,00 ) o nella Parte_1 Parte_2
diversa somma risultante dovuta;
Condannarsi le Amministrazioni convenute a corrispondere, sulle somme risultanti dovute, la maggior somma tra rivalutazione e interessi legali.Spese e competenze integralmente rifuse, oltre C.P.A. al 4% ed IVA al 22% oltre il rimborso delle spese generali nella misura del 15%, somme da distrarre in favore dei sottoscritti procuratori, che dichiarano di aver anticipato le prime e non riscosso le seconde. Con richiesta di liquidazione dei compensi nella misura maggiorata fino al 30% ai sensi dell'art. 4, comma 1-bis, D.M.
55/14 introdotto dal D.M. 37/18.
A fondamento della domanda ha allegato di essere una Parte_1
docente attualmente in servizio con contratto a tempo determinato, con ultima sede di servizio presso l'Istituto Comprensivo “Rione Bandinu” di
BI (SS) SSEE82901P, e di avere prestato servizio d'insegnamento con i seguenti contratti a tempo determinato alle dipendenze del
[...]
: - a.s. 2020/2021, contratto dal 29.09.2020 al Controparte_1
30.06.2021, per n. 24 ore di servizio settimanali, presso l'Istituto
Comprensivo “Rione Bandinu” di BI (SS) SSEE82901P; - a.s.
2021/2022, contratto dal 10.09.2021 al 30.06.2022, per n. 24 ore di servizio settimanali, presso l'Istituto Comprensivo “Rione Bandinu” di BI (SS)
pag. 3/11 SSEE82901P; - a.s. 2022/2023, contratto dal 09.09.2022 al 30.06.2023, per n. 24 ore di servizio settimanali, presso l'Istituto Comprensivo “Rione
Bandinu” di BI (SS) ;- a.s. 2024/2025, contratto dal C.F._3
06.09.2024 al 30.06.2025, per n. 24 ore di servizio settimanali, presso l'Istituto Comprensivo “Rione Bandinu” di BI (SS) SSEE82901P. ha allegato di essere un docente assunto a tempo Parte_2
indeterminato il 01.09.2023, con ultima sede di servizio presso l'Istituto
Comprensivo “Maria Lai – di BI” di BI (SS) SSIC82900L, e di avere ha prestato servizio d'insegnamento nell'a.s. 2022/23 con contratto dal
21.11.2022 al 30.06.2023, per n. 12 ore di servizio settimanali, presso l'Istituto Comprensivo “Pietragalla” di Pietragalla (PZ) PZMM829021.
Hanno affermato di non avere fruito della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione … dell'importo nominale di euro 500,00 annui per ciascun anno scolastico.
Nel merito hanno argomentato la ricorrenza dei presupposti normativi richiamando numerosi precedenti giurisprudenziali intervenuti in materia a cui si rinvia per esigenze di sintesi.
Il resistente non si è costituito in causa e pertanto deve essere CP_1
dichiarata la contumacia.
La causa istruita documentalmente è stata decisa all'esito del deposito di note ex art. 127 ter cpc come da dispositivo e contestuale motivazione.
Il ricorso deve essere accolto per le ragioni che seguono.
L'art. 1, co. 121, della L. n. 107 del 2015 prevede che "Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma
123, la (...) elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di pag. 4/11 ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. (...) dell'importo nominale di Euro 500 annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Controparte_3
a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico,
[...]
inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del (...) nazionale di formazione di cui al comma 124. La somma di cui alla (...) non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile.
L'art. 1 c. 122 L. 107/2015 ha poi stabilito che i criteri e le modalità di assegnazione della Carta avrebbero dovuto essere definiti con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri da adottarsi entro 60 giorni, sicchè, con l'art. 2 D.P.C.M. 23 settembre 2015, sono stati identificati, quali destinatari del beneficio, i “docenti di ruolo a tempo indeterminato presso le Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova”, confermati nel successivo D.P.C.M. 28 novembre 2016 il cui art. 3 ha parimenti disposto: “La Carta è assegnata ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti pag. 5/11 dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all'articolo 514 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all'estero, delle scuole militari”, escludendo quindi il personale docente assunto con contratto a tempo determinato.
Tanto premesso, passando al merito della vicenda, devono essere richiamati i principi di diritto affermati dalla Suprema Corte con la sentenza n. 29961/2023 del 27.10.23 (alla cui motivazione si rinvia ex art. 118 disp. att. c.p.c.) in ordine alla spettanza della carta docente, così come alla sua natura ed alla prescrizione:
“1) La Carta Docente di cui alla L. 107 del 2015, art. 1, comma 121, spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi della L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 1, o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi della L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 2, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al
. 2) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui alla L. CP_1
n. 107 del 2015, art. 1, comma 121, non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche, perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo, spetta l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della
Carta Docente, secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi della L. n. 724 del 1994, art. 22, comma 36, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
pag. 6/11 3) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui alla L. n. 107 del
2015, art. 1, comma 121, non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale, siano fuoriusciti dal sistema delle docenze scolastiche, per cessazione dal servizio di ruolo o per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze, spetta il risarcimento, per i danni che siano da essi allegati, rispetto ai quali, oltre alla prova presuntiva, può ammettersi la liquidazione equitativa, da parte del giudice del merito, nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle circostanze del caso concreto (tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi), ed entro il massimo costituito dal valore della Carta, salvo allegazione e prova specifica di un maggior pregiudizio.
4) L'azione di adempimento in forma specifica per l'attribuzione della
Carta Docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948 n.
4 c.c., che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui alla L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 1 e 2, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica;
la prescrizione delle azioni risarcitorie per mancata attribuzione della Carta Docente, stante la natura contrattuale della responsabilità, è decennale ed il termine decorre, per i docenti già transitati in ruolo e cessati dal servizio o non più iscritti nelle graduatorie per le supplenze, dalla data della loro fuoriuscita dal sistema scolastico.”; 5) “19. Nel valutare la questione sulla prescrizione deve intanto richiamarsi la natura pecuniaria dell'obbligazione, quale sopra ritenuta. Ciò consente di riportare la stessa pag. 7/11 alla fattispecie di cui all'art. 2948, n. 4 c.c. relativa appunto a ciò che deve
"pagarsi".
Quanto al punto - in sé più delicato - della periodicità, quale tratto qualificante per l'applicazione della prescrizione breve, la valutazione non può avere riguardo al fatto che, rispetto al singolo docente, la maturazione del diritto si abbia in ragione di un singolo anno scolastico.
Ci si deve riferire, in proposito, ai principi che ispirano il risalente orientamento per cui "criterio informatore della disciplina della prescrizione dei crediti previsti dal n. 1 al n. 4 dell'art. 2948 c.c. è quello di liberare il debitore dalle prestazioni scadute, non richieste tempestivamente dal creditore, quando le prestazioni siano periodiche in relazione ad un'unica causa", sicché tipiche prestazioni periodiche sono quelle relative alle retribuzioni e ad altri emolumenti, da pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi in dipendenza del rapporto di lavoro, che ne costituisce "l'unica causa solutoria... non influendo sul suo decorso la saltuarietà o meno della prestazione lavorativa" (Cass. 4 dicembre 1982, n. 6615 e, poi, Cass. 11 gennaio 1988, n. 108).
In breve, il pagamento "di scopo" di cui consiste la Carta Docente deve essere assicurato annualmente dal ai docenti che ne abbiano CP_1
diritto e rispetto a ciò è dato meramente occasionale che per taluni di essi ed in particolare per chi non è di ruolo, vi sia saltuarietà nella maturazione o meno dei presupposti del credito.
D'altro canto questa Corte ha già affermato, ed il principio deve essere qui ribadito, che la domanda di adempimento contrattuale proposta dall'assunto a tempo determinato e fondata sulla clausola 4 dell'Accordo
Quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE soggiace alle medesime regole pag. 8/11 che valgono per la domanda che l'assunto a tempo indeterminato potrebbe, in ipotesi, azionare qualora quella stessa obbligazione non fosse correttamente adempiuta, il che comporta l'applicazione del termine quinquennale, non decennale, di prescrizione. Diversamente, si verificherebbe una discriminazione "alla rovescia", nel senso che al dipendente assunto a termine finirebbe per essere riservato un trattamento più favorevole rispetto a quello previsto per il lavoratore comparabile
(Cass. 28 maggio 2020, n. 10219)”….
6) “(segue) la decorrenza.
20. Come si è appena detto, il diritto dei docenti titolari di supplenze annuali nei termini di cui alla L. 124 del 1999, art. 4, comma 1 e 2, è da riconoscere sulla base di un'applicazione diretta, con disapplicazione parziale del diritto interno confliggente, della norma Eurounitaria dell'art. 4 dell'Allegato all'Accordo Quadro.
Ciò significa che il privato poteva agire ab origine in forza della norma
Eurounitaria e che, di converso, la P.A. era parimenti tenuta a dare applicazione, in forza di quell'efficacia diretta, alla norma stessa (Corte di
Giustizia 9 settembre 2003, Consorzio Fiammiferi, punto 49).
20.1 Da ciò deriva che la prescrizione dell'azione di adempimento decorre poi dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, ovverosia, rispetto alle supplenze di cui alla L. 124 del 1999, art. 4, comma 1 e 2, dal momento del conferimento degli incarichi o, se il conferimento degli incarichi sia anteriore, dall'eventualmente successivo momento in cui, per l'annata di riferimento, sia consentito anche ai docenti di ruolo, secondo il sistema di cui al D.P.C.M. del 2016, procedere alla registrazione telematica onde fruire del beneficio.”.
pag. 9/11 Ciò posto i ricorrenti hanno comprovato di aver svolto incarichi annuali conformi ai summenzionati parametri indicati dalla Suprema Corte iniziati prima del 31/12 sino al 30/6.
Per l'effetto, alla docente attualmente in servizio fino al Parte_1
30/6/2025, ed al in servizio a tempo indeterminato, spetta Parte_2
l'adempimento in forma specifica e cioè mediante l'assegnazione materiale della carta docenti poiché solo con il suo utilizzo può essere osservato il vincolo di destinazione imposto dal legislatore (ex art. 1 co. 121 L. n. 107 cit.); l'importo di euro 500,00 annui deve essere maggiorato di interessi e rivalutazione secondo i criteri recati dall'art. 22 co. 36 L. n. 724/1994 dalla data del diritto all'accredito sino alla concreta attribuzione.
Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo in ragione del valore della controversia, considerata l'attività svolta e la serialità del contenzioso ai sensi del DM n. 55/14 e dell'art. 4, comma 1- bis, D.M. 55/14 s.m.i.
Ogni ulteriore questione assorbita.
P.Q.M.
Il Tribunale di Tempio Pausania, definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza, domanda ed eccezione disattesa o assorbita, così dispone:
- in accoglimento del ricorso, dichiara il diritto dei ricorrenti ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui tramite Carta Elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1 della Legge n. 107/2015, quanto a per gli anni Parte_1
scolastici 2020/2021, 2021/22, 2022/23 e 2024/25 e quanto a Pt_2
per l'anno scolastico 2022/23.
[...]
- condanna il convenuto ad erogare ai ricorrenti la prestazione CP_1
oggetto di causa, previa emissione della Carta Docente ed accredito della pag. 10/11 somma indicata sulla Carta Docente, oltre alla maggior somma tra gli interessi legali e la rivalutazione monetaria calcolata dalla data del diritto all'accredito sino alla concreta attribuzione;
- condanna il convenuto alla rifusione delle spese di lite CP_1
sostenute dalla parte ricorrente, liquidate in complessivi € 1400,00 per compensi professionali, oltre al rimborso spese generali al 15%, IVA e
CPA, .C.U. euro 49,00 con distrazione in favore degli avv.ti Giovanni
Rinaldi, Walter Miceli, Fabio Ganci e Nicola Zampieri
14/3/2025 IL GOP
M. Francesca scala pag. 11/11