Trib. Santa Maria Capua Vetere, sentenza 24/01/2025, n. 195
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Sentenza 24 gennaio 2025

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Il provvedimento analizzato è stato emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nella persona del giudice dr.ssa Barbara Lombardi. La ricorrente ha contestato il diniego dell'INPS riguardo alla richiesta di indennità di accompagnamento, sostenendo che le patologie di cui soffre giustificherebbero tale prestazione. Ha chiesto, pertanto, di riconoscere il suo diritto all'indennità dalla data della domanda amministrativa e di condannare l'INPS al pagamento degli arretrati. L'INPS, dal canto suo, ha eccepito l'inammissibilità del ricorso per mancato rispetto dei termini e ha negato l'esistenza dei requisiti necessari per l'indennità, sostenendo che la ricorrente non presentava una condizione di incapacità tale da giustificare la richiesta.

Il giudice ha esaminato le contestazioni, confermando la validità della consulenza tecnica d'ufficio (CTU) che aveva escluso il diritto all'indennità, evidenziando che la ricorrente, pur avendo una grave patologia, manteneva una capacità deambulatoria autonoma e la possibilità di compiere atti quotidiani senza assistenza. La sentenza ha ribadito che i requisiti per l'indennità di accompagnamento sono più rigorosi rispetto a quelli per il riconoscimento dello stato di handicap. Pertanto, il ricorso è stato rigettato, con spese di consulenza a carico dell'INPS e nulla per le spese di lite.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Santa Maria Capua Vetere, sentenza 24/01/2025, n. 195
    Giurisdizione : Trib. Santa Maria Capua Vetere
    Numero : 195
    Data del deposito : 24 gennaio 2025

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