Sentenza 12 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, sentenza 12/06/2025, n. 5879 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | 5879 |
| Data del deposito : | 12 giugno 2025 |
Testo completo
n. 14765/2024 r.g.a.c.
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Napoli, XIII sezione civile, sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, riunito in camera di consiglio, in composizione collegiale, in persona dei magistrati dott. Mario Suriano Presidente dott.ssa Grazia Bisogni Giudice designato dott.ssa Stefania Starace Giudice sciogliendo la riserva in decisione del 4.6.2025, ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 14765 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno 2024, avente ad oggetto: diniego protezione speciale TRA
, nato in [...] il [...], rapp.to e difeso dall'avv.to Parte_1
Raffae il cui studio elett.nte domicilia, sito a San Marcellino, Via Capri 11, in virtù di procura in atti RICORRENTE E
, in persona del p.t., rapp.to e difeso ex lege Controparte_1 CP_2 dall'A on sede a Napo . Diaz n. 11 RESISTENTE
MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE Il Questore della Provincia di Napoli, con decreto n. 140 del 26.3.2024, notificato il 25.6.2024, rigettava l'istanza presentata dal ricorrente il 15.3.2023 di rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale, basandosi sul parere negativo espresso il 30.1.2024 dalla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Salerno, sezione di Napoli. Con ricorso tempestivamente depositato il 5.7.2024 il ricorrente si opponeva al provvedimento, censurandone la legittimità ed evidenziando: di essersi integrato in Italia, sul piano lavorativo e sociale, in particolare lavorando ininterrottamente sin dal 2022 e fino all'attualità; la precarietà delle condizioni oggettive del paese di origine. Chiedeva, dunque, di annullare e/o revocare la decisione della Questura territorialmente competente circa il diniego al conseguimento del titolo di soggiorno richiesto;
di riconoscere il diritto al permesso per seri motivi di carattere umanitario o come riqualificato ex D.L 113/18. In estremo subordine chiedeva di riconoscere il diritto all'asilo politico ai sensi dell'art. 10 comma 3 della Costituzione.
pagina 1 di 11
[...]
), indicato nel ricorso, nel provvedimento impugnato e nella procura Pt_1
a quello ( ) riportato nelle buste paga, nella comunicazione di Parte_2 assunzione e nei CU . Con nota del 9.5.2025 l'attore deduceva che l'errore derivava dalla fallace indicazione del suo nome all'atto della formalizzazione della domanda di protezione internazionale, avvenuta nel 2016, e che il datore di lavoro aveva perseverato nel riportare erroneamente il suo nome sulle buste paga e su tutti gli altri documenti di lavoro ma che aveva inoltrato, in data 06.05.2025, richiesta di correzione dell'errore materiale al centro per l'impiego di Ottaviano e alla filiale di Nola. Dichiarava di avere conseguito il certificato di concordanza anagrafica presso la propria ambasciata, che produceva e che, a suo dire, chiariva che le generalità corrette sono quelle di . Parte_1
Il convenuto si riportava alle conclusioni già formulate. Prodotti documenti, scaduto il termine, il giudice designato fissava dinanzi a sè l'udienza del 4.6.2025 di discussione orale della causa ai sensi dell'art. 281terdecies c.p.c. All'udienza, presente il ricorrente, all'esito della relazione sulla causa e della discussione orale, il giudice si riservava di riferire al Collegio, rimettendogli la decisione della lite. Il ricorso è fondato e merita di essere accolto. La fattispecie all'esame dell'adito giudice rientra nell'ambito applicativo dell'art. 19ter d.lgs. 150\11, in quanto ha ad oggetto l'impugnazione del diniego della richiesta di permesso di soggiorno per protezione speciale. All'istanza si applica l'art. 19, comma 1 e 1.1. nel testo modificato dal d-l 20\2023, visto che l'istanza di protezione speciale, da t sposizioni disciplinata, è stata formalizzata dopo l'entrata in vigore delle modifiche introdotte. Cionondimeno, anche applicando la nuova fattispecie delineata dall'art. 19, comma 1.1., si può affermare che il ricorrente ha dimostrato di versare in una condizione d'inespellibilità derivantegli dalla titolarità del diritto al rispetto della vita privata e dalla verifica di una concreta probabilità di sua lesione in caso di espatrio. Come la giurisprudenza del Supremo Collegio ha statuito (cass. 28162\2023), “il D.L. 10 marzo 2023, n. 20, art. 7, comma 1, recante "Disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all'immigrazione irregolare" (c.d. decreto Cutro), pagina 2 di 11 convertito con modificazioni dalla L. 5 maggio 2023, n. 50, ha abrogato il terzo e quarto periodo dell'art. 19, comma 1.1. TUI, ma il successivo comma 2 prevede espressamente che alle istanze presentate fino alla data di entrata in vigore del decreto (13 marzo 2023), ovvero nei casi in cui lo straniero abbia già ricevuto l'invito alla presentazione dell'istanza da parte della Questura competente, "continua ad applicarsi la disciplina previgente". In ogni caso, il diritto al rispetto della vita privata e familiare non solo è rimasto in vita nell'art. 5, comma 6, TUI, ma continua ad essere tutelato dall'art. 8 CEDU e rientra in quel "catalogo aperto" dei diritti fondamentali (cfr. Cass. Sez. U., 24413/2021) connessi alla dignità della persona e al diritto di svolgere la propria personalità nelle formazioni sociali, tutelati dagli artt. 2,3,29,30 e 31 Cost., trovando dunque il suo fondamento in fonti sovraordinate rispetto alla legislazione ordinaria.”. L'obbligo di rispettare il diritto alla vita privata e familiare, in quanto previsto dal combinato disposto degli artt. 8 CEDU e 2, 3 e 117 C, ha fonte costituzionale e derivazione sovranazionale e, conseguentemente, come recita l'art. 5, comma 6, t.u.i., vincola l'Italia. Venendo alla disamina del caso concreto, come emerge dal parere negativo espresso dalla Commissione, cui il Questore si è richiamato e che è stato prodotto dalle parti, le ragioni che hanno determinato il resistente a rigettare l'istanza di permesso consistono, in primo luogo, nel fatto che le motivazioni addotte dalla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Verona\Padova, che rigettò la prima domanda di protezione il 19.2.2018 e respinse la seconda il 27.2.2019, si potevano confermare anche alla luce della documentazione prodotta a corredo dell'istanza di protezione speciale, riguardante il rapporto di lavoro costituito con la Parte_3 dal 26.10.2022. In secondo luogo, la Commissione ha ri
[...] razione del ricorrente sul territorio nazionale ed ha anche escluso che si potesse temere la violazione del diritto al rispetto della vita privata, comparando tra di loro le condizioni socio-economiche del paese di origine e di quello ospitante o che si potessero individuare ulteriori ragioni di vulnerabilità, avuto riguardo anche alle condizioni di sicurezza e sanitarie del Bangladesh. Tali statuizioni non meritano condivisione già solo perché i documenti concernenti l'attività lavorativa e prodotti dall'istante alla p.a. rappresentano fatti che risalgono ad un periodo successivo alle suddette decisioni della Commissione di Verona\Padova.
In secondo luogo, occorre considerare che il richiedente appare ormai integrato nel tessuto economico e lavorativo del Paese ospitante, prestando in maniera continuativa, dal 2022 a tutt'oggi, la propria opera alle dipendenze della suddetta società, attiva nel settore tessile, come provato dalla documentazione dal medesimo depositata (comunicazione obbligatoria di assunzione, inviata all'INPS il 25.10.2022 dal datore di lavoro relativa ad un rapporto a tempo parziale ed Parte_3 fezionatore di capi d'abbigliamento e decorrenza dal 26.10.2022; buste paga emesse relative ai mesi dicembre Parte_3
2022 - febbraio 2025; Certific società
[...]
relative ai redditi dichiarati, rispettivamente, nell'anno 2023 e 2024), cui Parte_3
di avere dimostrato denunciato all'anagrafe la propria residenza (cfr. certificato di stato di famiglia a residenza, rilasciato il 12.2.2024 dall'Ufficiale di Anagrafe del Comune di Terzigno). Sul punto si coglie l'occasione per accogliere i chiarimenti forniti pagina 3 di 11 dall'attore con la nota del 9.5.2025, i quali sono sostenuti dalla dichiarazione resa il 15.11.2022 dall'ambasciata della Repubblica del Bangladesh a Roma, in cui si precisa che
, nato in [...] il [...], è la stessa persona che per errore si è Parte_1 chiamata , nato in [...] il [...]. Il documento in questione Parte_2
è affianca resa dal datore di lavoro, accompagnata dalla copia della sua carta d'identità, in cui si riferisce di avere erroneamente intestato a nome di i Parte_2 documenti lavorativi che si riferiscono, invece, al ricorrente . Parte_1
Il ricorrente, dunque, ha ampiamente dimostrato non solo di essersi integrato sul piano lavorativo ma anche di avere, in via del tutto intuibile, costituito una conseguente rete sociale, favorita proprio dal pluriennale lavoro. A fronte di tale livello di radicamento raggiunto sul territorio nazionale vi sono le condizioni oggettive in cui il Bangladesh versa all'attualità che, in caso di ritorno del ricorrente, lo esporrebbero al rischio concreto di subire una grave deprivazione dei diritti fondamentali, al di sotto della soglia minima, costitutiva della dignità umana ed un conseguente, significativo scadimento delle proprie condizioni di vita e su cui la Commissione non ha speso alcuna considerazione. A proposito dell'insicurezza alimentare in Bangladesh, secondo l'analisi pubblicata il 7.11.2024 da IPC Global Support Unit, in collaborazione con Bangladesh: Controparte_4
Acute Food Insecurity Projection Update Octob er 2024 (https://www.ipcinfo.org/fileadmin/user_upload/ipcinfo/docs/IPC_Bangladesh_Acute_ Food_Insecurity_Projection_Update_Oct_Dec2024_Report.pdf), previa traduzione, Tra ottobre e dicembre 2024, 23,3 milioni di bengalesi e 300.000 cittadini del Myanmar sfollati forzatamente (FDMN), il 26 percento della popolazione analizzata, stanno vivendo alti livelli di insicurezza alimentare acuta, classificati come fase IPC 3 o superiore, e hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria per la sicurezza alimentare (HFSA). Oltre 1,6 milioni di persone sono in fase IPC 4 (emergenza), la maggior parte delle quali risiede nelle divisioni di Chattogram, e Delle 40 aree analizzate, Per_1 Per_2 Per_3
33 sono classificate nella Fase 3 dell'IPC (Crisi), il c r della sicurezza alimentare rispetto all'analisi delle proiezioni dell'IPC pubblicata nell'aprile 2024, in cui 20 aree su 33 erano nella Fase 3. Da maggio 2024, il Bangladesh è stato gravemente colpito da una serie di disastri legati al clima, tra cui il ciclone a maggio, le inondazioni improvvise nella regione di Haor a giugno, le inondazioni Per_4 fluviali nel bacin una a luglio e le inondazioni senza precedenti nelle regioni orientali ad agosto. Le inondazioni più recenti a Chattogram hanno coinciso con un periodo di transizione politica nel paese, a seguito delle proteste guidate dagli studenti che hanno portato all'istituzione di un nuovo governo ad interim. Disastri naturali e shock. Circa metà della popolazione in Bangladesh dipende dall'agricoltura, con un quarto impegnato nel lavoro agricolo. Nel 2024, il ciclone e le inondazioni diffuse hanno colpito Per_4 raccolti, bestiame, pesca e scorte alimentari nella maggior parte dei distretti. L'imminente stagione dei cicloni e le condizioni in corso di rappresentano una minaccia per la produzione alimentare, il reddito Pt_4 delle famiglie e l'accesso alle La stessa fonte riporta che il distretto di origine del ricorrente ( cfr. Per_5 certificato dell'ambasciata bengalese) versa nello stato 3 di crisi alimentare e che la percentuale di coloro che si trovano nella fase 4, di emergenza alimentare, è destinata ad aumentare. La fonte spiega che si prevede un deterioramento significativo nel distretto di in quanto colpito dalle inondazioni orientali senza precedenti, che hanno Per_5
pagina 4 di 11 interessato il 59% della popolazione. Secondo la medesima fonte, nell'analisi compiuta il 2.4.2024, Bangladesh: Acute Food Insecurity Situation for February - March 2024 and Projection for April - October 2024 (https://www.ipcinfo.org/ipc-country-analysis/details-map/en/c/1156935/?iso3=BGD), previa traduzione, circa 14,6 milioni di persone (il 20% della popolazione analizzata) ha sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, classificati nella Fase 3 IPC o superiore (Crisi o peggio) tra febbraio e marzo 2024. Si stima che 14,3 milioni di persone si trovino nella Fase 3 IPC (Crisi) e circa 0,3 milioni di persone si trovano nella fase 4 (emergenza) dell'IPC. L'elevata inflazione, unita ai ripetuti shock climatici e alle ridotte opportunità di reddito, stanno esercitando forti pressioni sulle famiglie più povere e provocando una grave insicurezza alimentare nella popolazione analizzata. È necessaria un'azione urgente per proteggere i loro mezzi di sussistenza e ridurre il divario nel consumo alimentare. Un quinto dei distretti analizzati era soggetto a shock naturali nel 2023, mentre la maggior parte era stata precedentemente classificata tra livelli da moderati a gravi di insicurezza alimentare cronica (IPC Chronic Food Insecurity Level 3 e 4) (Fonte: Bangladesh Chronic Food Insecurity Situation rapporto 2019-2024). Si prevede che la situazione peggiorerà tra aprile e ottobre 2024 a causa dei previsti eventi meteorologici estremi come cicloni e inondazioni. L'accesso delle famiglie al cibo peggiorerà ulteriormente in questo periodo a causa dei prezzi alimentari costantemente elevati e dei previsti shock climatici che renderanno estremamente vulnerabili la maggior parte delle persone che soffrono di insicurezza alimentare. È probabile che il numero di persone nella Fase 3 dell'IPC aumenti fino a 16,5 milioni (il 22% della popolazione analizzata) in questo periodo, con circa 0,8 milioni di persone che si prevede saranno nella Fase 4 dell'IPC (Emergenza) e 15,7 milioni di persone nella Fase IPC 4 (Emergenza). Fase 3 (Crisi). La maggior parte della popolazione in emergenza è costituita da cittadini del Myanmar sfollati forzatamente (FDMN) e da popolazioni di e R_
. È probabile che l'insicurezza alimentare dei cittadini del Myanmar sfollati e ER aumenterà nel periodo di proiezione in caso di carenze di finanziamenti che porterebbero a una diminuzione dei livelli di assistenza alimentare umanitaria a causa della loro elevata dipendenza dagli aiuti;
Secondo ACCORD – Austrian Centre for Country of Origin and Asylum Research and Documentation, Bangladesh: COI Compilation, agosto 2023 (https://www.ecoi.net/en/file/local/2096725/ACCORD_Bangladesh_August_2023.pdf), previa traduzione, Sulla disuguaglianza di reddito e sulla categoria emergente delle famiglie “nuovi poveri”, il Relatore speciale sulla povertà estrema e i diritti umani, Olivier De Schutter, a seguito di una visita in Bangladesh dal 17 al 29 maggio 2023 osserva: “[…] [Indicatori generali] non raccontare tutta la storia. Innanzitutto, la disuguaglianza dei redditi è in aumento. Misurata con il coefficiente di Gini, la disuguaglianza dei redditi era pari a 0,458 nel 2010 ed è salita a 0,499 nel 2022 (la disuguaglianza dei consumi è aumentata da 0,321 a 0,334 nello stesso periodo). […] [Quanto più il progresso economico generale sarà equamente diffuso, tanto più rapidamente la povertà sarà sradicata. In secondo luogo, sta emergendo una categoria di “nuovi poveri”: si tratta di famiglie che si trovano appena al di sopra della soglia di povertà, hanno pochi o nessun risparmio e sono quindi altamente vulnerabili a diventare povere dopo uno shock. Un'indagine sull'impatto del COVID-19 ha evidenziato questa vulnerabilità: più di tre quarti (77%) degli intervistati che vivevano in insediamenti urbani informali o in aree baraccopoli e che non erano poveri ma il cui reddito era inferiore al livello di reddito medio, nella povertà a seguito del primo blocco nazionale nel 2020; e mentre l'aumento iniziale delle aree di insediamento informale rurale e urbano è stato simile, la ripresa nelle aree urbane è stata molto lenta. […] In altri termini, i progressi generali nella riduzione della povertà rimangono fragili: molte famiglie, soprattutto nelle aree urbane, rimangono pagina 5 di 11 vulnerabili agli shock. In un contesto simile, l'inflazione costituisce una delle principali preoccupazioni. Il Bangladesh Bureau of Statistics (BBS) ha stimato che nell'aprile 2023 l'inflazione fosse al 9,2% (l'inflazione alimentare era all'8,8%) e l'inflazione reale affrontata dalle persone più povere, che devono spendere una percentuale maggiore del proprio reddito, è anche molto più alta. Gli aumenti dei prezzi sono stati costantemente menzionati da coloro che il Relatore ha incontrato come enormi preoccupazioni. Pt_5
L'inflazione è nemica delle persone più povere: divora i ssi e si traduce rapidamente in insicurezza alimentare, calo del tenore di vita e del debito.'” (OHCHR, 29 maggio 2023, pp. 2-3).…Nel 2022 erano impiegate nel settore industriale circa 12 milioni di persone, di cui circa 4 milioni nel settore dell'abbigliamento (Financial Express, 23 giugno 2023; cfr. anche OHCHR, 29 maggio 2023). Secondo un articolo del quotidiano bengalese Financial Express del dicembre 2020,108 il salario minimo in Bangladesh è sceso al di sotto della soglia di povertà riconosciuta a livello internazionale (Financial Express, 18 dicembre 2020). Secondo un articolo del novembre 2022 dell'organizzazione mediatica no- profit statunitense NPR, si stima che tra il 58 e l'80% dei lavoratori dell'industria tessile siano donne, la maggior parte delle quali percepisce un salario minimo pari a 8.000 Taka [73,94 dollari al 30 giugno
2023] al mese. (NPR, 9 novembre 2022). L'Unione internazionale IndustriALL Global, che tra gli altri rappresenta i lavoratori dei settori manifatturieri, nel febbraio 2023 riferisce che i sindacati del Bangladesh chiedono che il salario minimo per i lavoratori dell'industria tessile in Bangladesh venga aumentato da 8.000 Taka [74,99 USD al 6 febbraio 2023] a 23.000 Taka [215,60 USD al 6 febbraio 2023]. I sindacati sostengono che l'ultima revisione del salario minimo di ingresso per i lavoratori dell'industria tessile è stata nel 2018 e da allora l'inflazione è salita alle stelle. Di conseguenza, è diventato impossibile per chi percepisce un salario minimo permettersi uno standard di vita dignitoso (IndustriALL Global Union, 6 febbraio 2023). Nella classifica dei paesi affetti da insicurezza alimentare cronica, stilata da IPC (Integrated Food Security Phase Classification) per il periodo dicembre 2019 – novembre
2024, il Bangladesh si colloca al primo posto, con tutti i suoi distretti caratterizzati da un grado di insicurezza alimentare da moderato a grave (https://www.ipcinfo.org/ipc-country- analysis/details-map/en/c/1155697/?iso3=BGD). Infatti, in IPC, Bangladesh IPC Chronic Food Insecurity Report – June 2022 (https://www.ipcinfo.org/fileadmin/user_upload/ipcinfo/docs/IPC_Bangladesh_Chronic _Food_Insecurity_2022June_report.pdf) si legge che quasi 35 milioni di persone, pari al 21% della popolazione totale del Bangladesh, si trovano ad affrontare un'insicurezza alimentare cronica moderata e grave (livelli IPC 3 e 4), di cui 11,7 milioni di persone, pari al 7% della popolazione totale, si trovano ad affrontare un'insicurezza alimentare cronica grave (livello IPC 4) e 23,2 milioni di persone, pari al 14% della popolazione totale, si trovano ad affrontare un'insicurezza alimentare cronica moderata (livello IPC 3). A ciò si aggiunge che il Bangladesh è comunemente colpito da fenomeni atmosferici violenti, che gravemente danneggiano le popolazioni locali, impoverendole ancora di più, anche dopo il peggioramento causato dagli effetti economici disastrosi prodotti dalla pandemia di covid. Secondo USAID, nel documento Bangladesh – Complex Emergency, DECEMBER 20, 2024, previa traduzione, senza precedenti in Bangladesh causano un aumento dei danni ai rifugi. Pt_6
Il Bangladesh ha registrato 50 percento di precipitazioni in più rispetto alla media ad agosto e oltre il 30 percento in più a settembre durante la stagione monsonica da giugno a ottobre, il che ha comportato un pagina 6 di 11 aumento dei danni ai rifugi dovuti alle condizioni meteorologiche, secondo l'UNHCR... Gli shock climatici durante l'anno fiscale 2024 hanno esacerbato le esigenze umanitarie in tutto il paese. Il ciclone tropicale EM a maggio e le inondazioni dovute alle forti piogge monsoniche da giugno hanno colpito 19 milioni di persone, esacerbando le già elevate esigenze tra i rifugiati e i membri vulnerabili della comunità Per_8 ospitante. IFRC, nel OPERATION UPDATE, Bangladesh | Floods del 24.11.2024 (https://www.ifrc.org/emergency/bangladesh-floods-0), riporta, previa traduzione, che Da metà giugno 2024, circa 14,6 milioni di persone sono state colpite da una serie di eventi alluvionali che hanno colpito il Bangladesh nelle regioni settentrionali, nordorientali e sudorientali, sfollando milioni di persone e causando danni ingenti. Le sfide affrontate dalle comunità vulnerabili alle prese con pericoli naturali sono state ulteriormente esacerbate a metà luglio 2024 da un periodo di transizione governativa, che ha imposto ulteriori vincoli temporali alla comunicazione, all'accesso e alla sicurezza. A partire da metà giugno 2024, ripetute inondazioni hanno gravemente colpito le regioni settentrionali del Bangladesh a causa delle forti piogge e degli afflussi d'acqua dai paesi a monte, tra cui Nepal e India. Distretti come , Per_9
, e hanno subito ino i Per_10 Per_11 ER Per_12 Per_13 Per_14 Per_15 estese. Il rapporto del Needs Assessment Working Group (NAWG) dell'11 luglio 2024 stimava che circa 5,13 milioni di persone fossero state colpite, di cui 2,61 milioni di donne, 1,51 milioni di bambini e adolescenti e 0,53 milioni di anziani. Al culmine dell'inondazione, 723.331 persone erano sfollate, di cui 599.767 si erano rifugiate nei centri di evacuazione e 123.564 avevano cercato rifugio lungo strade e argini. Le inondazioni hanno causato notevoli difficoltà nelle regioni colpite. C'è un urgente bisogno di ripristinare acqua pulita e strutture igienico-sanitarie per prevenire epidemie, rendendo essenziale la distribuzione di compresse per la purificazione dell'acqua e kit per l'igiene. Anche la distribuzione immediata di cibo è fondamentale a causa delle gravi carenze, poiché le attività economiche hanno raggiunto un punto morto. Per affrontare l'insicurezza alimentare, è essenziale ripristinare la disponibilità di cibo, fornire supporto agricolo, colmare il divario nei consumi e prevenire il crollo dei mezzi di sussistenza. È inoltre necessaria un'assistenza immediata per il supporto in denaro per le riparazioni dei rifugi e per fornire materiali essenziali come tende, teloni, kit di attrezzi per rifugi, articoli essenziali per la casa, vestiti e set da cucina. I servizi sanitari sono stati gravemente interrotti, rendendo necessaria un'azione urgente per mantenere l'accesso alle cure vitali, inclusa la fornitura di medicinali essenziali e attrezzature mediche. Sono necessari team medici e imbarcazioni aggiuntivi per raggiungere le aree remote e ripristinare le operazioni delle strutture sanitarie. Inoltre, l'impatto psicologico del disastro sulle popolazioni colpite sottolinea la necessità di supporto psicosociale e servizi di salute mentale... Il Bangladesh rimane altamente vulnerabile alle inondazioni ricorrenti a causa della sua topografia bassa e della frequente esposizione a cicloni tropicali e piogge monsoniche. Il cambiamento climatico sta intensificando questi pericoli, aumentando i rischi associati a inondazioni, cicloni, mareggiate, siccità ed erosione delle rive dei fiumi. Secondo l'indice di rischio INFORM del 2024, il Bangladesh è classificato molto alto in diverse categorie di rischio, con proiezioni che suggeriscono che il cambiamento climatico potrebbe sfollare una persona su sette entro il 2050. United Nations UN News, il 6.9.2024 (https://news.un.org/en/story/2024/09/1154036), nell'articolo, Millions impacted by 'catastrophic and massive floods' in Bangladesh riporta, previa traduzione che Le recenti "catastrofiche e massicce inondazioni" in Bangladesh hanno colpito milioni di persone in tutto il Paese, comprese quelle di Cox's Bazar, dove quasi un milione di rifugiati provenienti dal Myanmar vivono insieme alle Per_8 comunità ospitanti, ha detto venerdì il portavoce ai giornalisti a Ginevra. La distruzione Testimone_1
pagina 7 di 11 ha spinto l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) a inviare urgentemente aiuti umanitari dalle sue scorte nel paese per aiutare le persone in difficoltà. Oltre 18 milioni di persone in Bangladesh sono state colpite dalle gravi condizioni monsoniche e più di 1,2 milioni di famiglie sono rimaste intrappolate dalle inondazioni improvvise che hanno sommerso vaste aree nell'est e nel sud-est del Paese. Sono stati segnalati danni ingenti anche alle strade, ai terreni coltivati e alle attività ittiche, con gravi ripercussioni sui mezzi di sussistenza A maggio 2023, il ciclone si è abbattuto sul Bangladesh, causando gravi Per_16 problemi e ulteriore distruzione. Secondo Accord, Bangladesh COI compilation, August 2023 (https://www.ecoi.net/en/file/local/2096725/ACCORD_Bangladesh_August_2023.pdf), previa traduzione, 429.377 cittadini del Bangladesh sono stati colpiti dal ciclone, così come 930.292 rifugiati : "Il Dipartimento per la gestione dei disastri (DDM) e il Ministero per la gestione dei Per_8 disastri e i soccorsi (MoDMR) hanno raccolto le prime informazioni sui danni. Un totale di 4 distretti, 26 upazilas (sottodistretti), 99 sindacati e 429.337 cittadini del Bangladesh sono stati colpiti dal ciclone Mocha. I danni alle case sono stati 2.052 completamente danneggiati e 10.692 parzialmente danneggiati.
[…] Tra il 5 e il 10 agosto 2023, un totale di 2,4 milioni di persone sono state esposte a inondazioni e frane nei distretti di Chittagong, Bandarban, Ragamati e Cox's Bazar, a seguito di precipitazioni da forti a molto forti (UNICEF Bangladesh Country Office, 17 agosto 2023, p. 1). Secondo quanto riferito, le alluvioni improvvise e le frane hanno lasciato una scia di distruzione, sfollando famiglie e causando danni sostanziali alle infrastrutture (BDRCS, 17 agosto 2023, p. 1). […] Tra il 5 e il 10 agosto 2023, un totale di 2,4 milioni di persone sono state esposte a inondazioni e frane nei distretti di Chittagong, Bandarban, Ragamati e Cox's Bazar, a seguito di precipitazioni da forti a molto forti (UNICEF Bangladesh Country Office, 17 agosto 2023, p. 1). Secondo quanto riferito, le alluvioni improvvise e le frane hanno lasciato una scia di distruzione, sfollando famiglie e causando danni sostanziali alle infrastrutture (BDRCS, 17 agosto 2023, p. 1). Circa 15.500 punti d'acqua o 116 pozzi tubolari erano completamente o parzialmente non funzionanti (UNICEF Bangladesh Country Office, 17 agosto 2023, pp. 1-2). Sul peggioramento delle condizioni di vita per le persone appartenenti alle fasce sociali ed economiche disagiate, tra le quali vi è il ricorrente, esposte al rischio concreto della deprivazione dei suoi fondamentali diritti, secondo il rapporto di BTI 2024 Country Report Bangladesh, 19.3.2024, di (su ecoi.net), che copre il periodo da Controparte_5 febbraio 2021 al gennaio 2023, e è avvenuto per tutti i paesi della regione, il periodo in esame è stato significativamente influenzato dalla pandemia di COVID-19. Il Bangladesh ha rilevato il suo primo caso di COVID-19 nel marzo 2020. A gennaio 2023, i registri ufficiali contavano 2,03 milioni di casi confermati e 29.443 decessi. Molteplici ondate di pandemia hanno causato difficoltà economiche ai cittadini e hanno inferto un duro colpo all'economia generale. Per contrastare questi effetti, il governo ha varato 28 pacchetti di stimoli per un totale di 22,1 miliardi di dollari, equivalenti a circa il 6,2% del prodotto interno lordo (PIL) del paese per l'anno fiscale 2021. Tra il 2010 e il 2020, la percentuale di popolazione con accesso ai servizi sanitari l'elettricità è aumentata dal 55,3% al 96,2% entro il 2020. Nel 2020, il 97,7% ha un accesso di base all'acqua, ma non è gestita in sicurezza (58,5%). La situazione è ancora peggiore dal punto di vista igienico-sanitario; solo il 54,2% ha accesso ai servizi igienico- sanitari di base e solo il 38,7% ha accesso a servizi igienico-sanitari gestiti in sicurezza. Esiste anche un profondo divario tra le aree urbane e quelle rurali per quanto riguarda la disponibilità dei servizi di base. Le fonti di acqua potabile gestite dal governo sono disponibili in poche e limitate aree. Le strutture sanitarie, pagina 8 di 11 le terapie intensive e i medici sono scarsi nelle zone rurali. La politicizzazione e la corruzione nell'amministrazione di base rendono difficile per i servizi pubblici raggiungere la popolazione generale, cosa evidente nel settore sanitario durante e dopo la pandemia di COVID-19… Secondo il World Inequality Report 2022 del World Inequality Lab di Parigi, la povertà e la disuguaglianza escludono una parte significativa della popolazione dalla società del Bangladesh. Nel 2021, solo l'1% della popolazione ha ricevuto il 16,3% del reddito nazionale e il 10% della popolazione ha ricevuto il 44% del reddito nazionale. Questa disuguaglianza è evidente anche nell'accesso al settore sanitario. Il rapporto rivela che quando è iniziata la pandemia di Covid-19, gli Stati Uniti avevano circa 33 posti letto in unità di terapia intensiva ogni 100.000 persone, mentre il Bangladesh ne aveva solo due. Le crescenti sfide economiche del paese hanno raggiunto un livello oneroso. Secondo l'indice sull'uguaglianza di genere delle Nazioni Unite, nel 2016, l'indice di Gini era 32,4, mentre la disuguaglianza di genere era 0,530 nel 2021. Il valore complessivo dell'indice di sviluppo umano (HDI) per il Bangladesh nel 2021 era 0,661. Secondo un rapporto di Wealth-X, un'organizzazione di ricerca con sede negli Stati Uniti, il numero di milionari in Bangladesh è aumentato più che in qualsiasi altro paese al mondo tra il 2010 e il 2019. Il rapporto rileva che il numero di bengalesi con più di 5 milioni di dollari o più di patrimonio netto sono aumentati in media del 14,3% ogni anno negli ultimi dieci anni. Mentre la pandemia di COVID-19 ha causato disoccupazione e perdite economiche significative nel vasto settore informale del paese, individui ricchi e influenti hanno rafforzato i legami con l'attuale governo e successivamente sono riusciti ad accumulare ricchezza attraverso la corruzione, le irregolarità economiche e l'inflazione della ricchezza. A causa del basso reddito e dell'elevata disparità di risorse, la percentuale della popolazione classificata come povera è aumentata da quando il COVID-19 ha colpito il paese all'inizio del 2020. Secondo una ricerca multisettoriale sull'inflazione, 30,9 milioni, ovvero il 18,5% della popolazione, sono caduti in povertà per la prima volta durante la pandemia. Le opportunità per migliorare la salute, l'occupazione e l'istruzione si concentrano principalmente nelle aree urbane. La centralizzazione e la dipendenza dalla capitale, Per_17 per la maggior parte dei servizi limitano l'accesso ai benefici di base per le persone che vivono n rurali. BTI 2022 Country Report Bangladesh, 23.2.2022, di (su ecoi.net), Controparte_5 previa traduzione, riferisce che Secondo l'Asian Development Bank (ADB), la crescita del PIL è scesa dall'8,2% nel 2019 al 5,2% nel 2020 a causa della pandemia. Il governo ha introdotto le cosiddette One Stop Service Rules (OSS) per attirare gli investitori. Le banche private e statali continuano a cancellare crediti inesigibili e a riscrivere le regole per nascondere l'elevato numero di prestiti in default. Come parte dei suoi pacchetti di stimolo pandemico, il governo ha riprogrammato il rimborso del prestito….Mentre il Bangladesh ha compiuto progressi significativi nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), persistono povertà, disuguaglianza sociale e discriminazione delle donne sul posto di lavoro. Secondo il Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), l'85,1% della popolazione occupata lavora nel settore informale, che non è regolamentato e non offre protezioni legali. La pandemia ha devastato il settore informale, colpendo in particolare coloro che sono impiegati nei settori informali non agricoli. La povertà è aumentata considerevolmente a causa della pandemia, passando dal 20,5% dell'ultimo anno fiscale al 29,5% nell'agosto 2020. Il South Asian Network on Economic Modeling (SANEM) ha previsto un aumento al 40,9% e il Bangladesh Institute of Development Studies (BIDS) prevede che altri 16,4 milioni di persone saranno spinte verso la povertà a causa della pandemia. Reti di sicurezza sociale inadeguate hanno accelerato la situazione… L'incidenza della povertà è generalmente elevata tra le persone che lavorano nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca e ancora più elevata tra gli analfabeti e senza terra. pagina 9 di 11 L'estrema povertà spesso costringe le persone ad accettare condizioni di lavoro non sicure, spesso per lunghe ore. Il Bangladesh si è classificato al 75° posto nel Global Hunger Index 2020 e al 133° posto su 189 paesi nel 2020 Human Development Report. La percentuale della popolazione denutrita si è attestata al 13,0% nel periodo dal 2017 al 2019. La prevalenza dell'arresto della crescita nei bambini al di sotto dei cinque anni è stata del 30,8% nel 2018. Secondo la World Population Review, il coefficiente di Gini del Bangladesh è 0,678. Il coefficiente di disuguaglianza umana per il Bangladesh è del 23,4%, indicando una discriminazione generale che persiste all'interno del paese. Anche il sistema sanitario bengalese è affetto da gravi carenze e l'accesso alle cure per le fasce più deboli della popolazione risulta fortemente limitato (cfr.: Accord, Bangladesh COI compilation, August 2023 cit., disponibile a https://www.ecoi.net/en/file/local/2096725/ACCORD_Bangladesh_August_2023.pdf, dove si legge, previa traduzione, che Il rapporto del DFAT del novembre 2022 fornisce una breve panoramica della situazione dell'assistenza sanitaria in Bangladesh: "La qualità dell'assistenza sanitaria in Bangladesh è generalmente scarsa, ma alcune costose cliniche private offrono servizi di migliore qualità. Molte strutture sanitarie sono fornite da partner di sviluppo e ONG. Tra i problemi che incidono sull'accesso all'assistenza sanitaria vi sono i bassi livelli di personale, la mancanza di fondi, la cattiva gestione e la corruzione (spesso è necessario pagare tangenti per accedere alle cure), la mancanza di strutture (soprattutto al di fuori delle grandi città), gli alti costi di tasca propria e gli alti livelli di povertà. I servizi nelle aree rurali tendono a essere molto limitati o inesistenti e alcune persone si rivolgono a "medici di villaggio" che potrebbero non avere alcuna formazione medica"). A fronte del radicamento raggiunto sul territorio nazionale, il rimpatrio forzato del ricorrente violerebbe, dunque, il diritto al rispetto della vita privata, riconosciuto dal combinato disposto degli artt. 8 CEDU, 2, 3 e 117 C, e richiamato dagli artt. 19, comma 1.1. e 5, comma 6, d.lgs. 286\1998 poiché lo sradicherebbe, lacerando anche i suoi rapporti sociali che ha costruito verosimilmente durante lo svolgimento del lavoro (cfr. Corte EDU, Niemietz vs. Germany, 16 dicembre 1992, secondo la quale “Il rispetto della vita privata deve comprendere, in una certa misura, anche il diritto di stabilire e sviluppare relazioni con altri esseri umani. Non sembra, inoltre, esserci alcuna ragione di principio per cui questa interpretazione della nozione di "vita privata" debba essere intesa ad escludere le attività di natura professionale o imprenditoriale, dal momento che è, dopo tutto, nel corso della loro vita lavorativa che il la maggior parte delle persone ha un'opportunità significativa, se non la più grande, di sviluppare relazioni con il mondo esterno. Questa tesi è avvalorata dal fatto che, come giustamente rilevato dalla Commissione, non sempre è possibile distinguere chiaramente quali attività di un individuo fanno parte della sua vita professionale o imprenditoriale e quali no”) e, a fronte delle su richiamate condizioni oggettive del paese di origine, lo costringerebbe a subire un significativo scadimento delle sue condizioni di vita. Il ricorrente, dunque, si trova nella condizione d'inespellibilità prevista dal combinato disposto degli artt. 19, comma 1.1., e 5, comma 6, t.u.i., nel testo modificato dal d-l 20\2023, convertito con modificazioni nella legge 50\2023. In ordine alle spese processuali si provvede ad una loro compensazione ai sensi dell'art. 92, comma 2, c.p.c., integrato dalla sentenza n. 77 del 2018 della Corte Costituzionale, per gravi ed eccezionali ragioni, consistenti nelle novità normative di cui si è dovuta fare applicazione ed interpretazione e nell'ampio esercizio dei poteri istruttori ufficiosi per addivenire all'accertamento della fondatezza della domanda. pagina 10 di 11
PQM
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, così provvede: accoglie il ricorso e, per l'effetto, riconosce al ricorrente il diritto alla protezione speciale ex art. 32, comma 3, d.lgs. 25\2008, come modificato dal d-l 20\2023, convertito con modificazioni nella legge 50\2023; compensa le spese processuali. Si comunichi Così deciso a Napoli, nella camera di consiglio dell'11.6.2025 IL PRESIDENTE Dott. Mario Suriano
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