Trib. Ravenna, ordinanza 14/03/2025
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Ordinanza 14 marzo 2025

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Il provvedimento in esame è stato emesso dal Giudice dott.ssa Elena Orlandi del Tribunale Ordinario di Ravenna. La ricorrente ha richiesto l'autorizzazione al sequestro conservativo di beni della società resistente, sostenendo di aver subito un danno a seguito di una compravendita di un autoveicolo, il cui chilometraggio era stato falsamente rappresentato. La ricorrente ha evidenziato la necessità di tutelare il proprio credito di 23.000 euro, derivante dalla risoluzione del contratto e dalla condanna penale del venditore per truffa.

Il Giudice ha accolto la richiesta, ritenendo sussistenti i requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora. In particolare, ha sottolineato che la ricorrente aveva dimostrato la probabile esistenza del credito attraverso la provvisionale della sentenza penale e che la situazione patrimoniale della società resistente, priva di beni immobili e con un patrimonio insufficiente, giustificava il rischio di sottrazione al pagamento. Inoltre, la condanna del legale rappresentante per truffa e la disattivazione della PEC della società hanno ulteriormente avvalorato la necessità del sequestro. Pertanto, il Giudice ha autorizzato il sequestro conservativo fino alla concorrenza della somma richiesta, rimettendo le spese al giudizio di merito.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Ravenna, ordinanza 14/03/2025
    Giurisdizione : Trib. Ravenna
    Numero :
    Data del deposito : 14 marzo 2025

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