Sentenza 20 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Santa Maria Capua Vetere, sentenza 20/05/2025, n. 1038 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Santa Maria Capua Vetere |
| Numero : | 1038 |
| Data del deposito : | 20 maggio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in composizione monocratica ed in funzione di giudice del lavoro, in persona del giudice Mariarosaria Iovine, all'udienza del 20 maggio
2025, all'esito della camera di consiglio, ha pronunciato mediante lettura del dispositivo e della contestuale motivazione la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. 8085/2019 R.G. vertente
TRA rappresentato e difeso congiuntamente dagli avv.ti Eduardo Ernesto Parte_1
Margarita e Giovanni Grauso ed elettivamente domiciliato presso lo studio dei difensori in
Maddaloni (CE) alla via Napoli n. 266 giusta procura alle liti allegata al ricorso
RICORRENTE contro in persona del Controparte_1 CP_2 legale rappr. p.t., rappresentata e difesa dall' avv.to Rumolo Maurizio ed elettivamente domiciliata in Napoli alla Via Roberto Bracco n. 45, come in atti
RESISTENTE
OGGETTO: mansioni superiori dirigenziali
Motivi in fatto ed in diritto della decisione
Con ricorso depositato in data 17.09.2019, il ricorrente in epigrafe indicato ha convenuto in giudizio il chiedendo di “accertare e Controparte_3
dichiarare il diritto del ricorrente al riconoscimento della qualifica di dirigente a partire dal mese di gennaio 2009 o in subordine dal mese di dicembre del 2009 o dalla diversa data ritenuta di giustizia;
accertare e dichiarare il diritto del ricorrente alla corresponsione delle differenze retributive tra quanto corrisposto e quanto dovuto, oltre interessi e rivalutazione dalle singole scadenze fino al soddisfo e pari ad € 478.427,94 ovvero a quella maggiore o
1
accertare e dichiarare il diritto del ricorrente alla corresponsione di € 54.371,71 quali differenze sul TFR ovvero quella maggiore o minore ritenuta di giustizia;
accertare e dichiarare il diritto del ricorrente a percepire l'equivalente monetario dei medesimi benefits corrisposti ai dirigenti del nel periodo che va dal CP_1 gennaio 2009 al luglio 2014 e quantificabili in € 104.900,00 ovvero quella maggiore o minore ritenuta di giustizia;
per l'effetto condannare il in persona del legale CP_4 rappresentante p.t. ad attribuire la qualifica di dirigente all'ing. a partire Parte_1 dal mese di gennaio dell'anno 2009 o in subordine dal mese di dicembre 2009 o dalla diversa data ritenuta di giustizia;
per l'effetto condannare il in persona del CP_4 legale rappresentante p.t. al pagamento in favore del ricorrente della somma di €
478.427,94 a titolo di differenze retributive tra quanto corrisposto e quanto dovuto, oltre interessi e rivalutazione dalle singole scadenze fino al soddisfo, ovvero quella maggiore o minore ritenuta di giustizia;
per l'effetto condannare il in persona del legale CP_4 rappresentante p.t. al pagamento in favore del ricorrente della somma di € 54.371,71 quali differenze sul TFR ovvero quella maggiore o minore ritenuta di giustizia;
per l'effetto condannare il in persona del legale rappresentante p.t. al pagamento in favore CP_4 del ricorrente, anche a titolo di risarcimento del danno, l'equivalente monetario dei benefits corrisposti ai dirigenti del nel periodo che va dal gennaio 2009 al luglio 2014 e CP_1 quantificabili in € 104.900,00 ovvero quella maggiore o minore ritenuta di giustizia.”. Spese vinte, con attribuzione.
Ha premesso di essere ingegnere elettronico, dipendente del Controparte_3
sin dal 18.07.1984 con qualifica di impiegato ed inquadramento nel VI livello
[...]
del CCNL Metalmeccanico e, successivamente, dal 14.12.2005 con qualifica di quadro ed inquadramento nella 8a categoria e di aver svolto l'incarico di responsabile dell'ufficio segreteria tecnica dell'Unità Modellistica e sviluppo metodi di progettazione (MOSP), poi trasformata in Tecnologie per il Volo (TEVE) in data 27.2.2009.
Ha quindi rappresentato che nel periodo dal gennaio 2009 al dicembre 2009 è stato chiamato a svolgere attività di supporto alla Direzione Generale. Nello svolgimento di tale attività di supporto, in data 12.05.2009, è stato nominato membro dell'organismo di Internal Auditing
(INAU) per il monitoraggio e la valutazione del sistema di controlli interni ed in quanto membro di tale organismo ha fatto parte di un gruppo di lavoro costituito al fine di una più efficiente gestione dell'appalto manutenzione, occupandosi di elaborare lo storico delle
2 spese di manutenzione CIRA, del coordinamento del supporto legale esterno e di elaborare proposte di soluzione in collaborazione con altri dirigenti facenti parte del gruppo di lavoro.
Nell'ambito dell'attività di supporto alla Direzione generale, su sua iniziativa, ha proposto di agire al fine di escludere il dall'elenco delle amministrazioni secondo gli indici CP_1
ISTAT, e quindi dal conto economico consolidato delle Pubbliche amministrazioni. Ha poi supportato l'attività decisionale della Direzione generale mediante attività di redazione, istruttoria e controllo dei dati contenuti nel bilancio societario, proposizione di soluzioni migliorative e risolutive delle criticità dei processi aziendali e supporto in ordine alle pratiche di autorizzazione per acquisto e pianificazione.
Con ordine di servizio n. 6/2009 in data 15.12.2009 gli è stata affidata la responsabilità dell'Unità organizzativa di primo livello “Pianificazione e controllo” (PICO) e quindi gli sono stati affidati i seguenti compiti: predisposizione del piano triennale e del piano annuale per l'individuazione degli obiettivi delle diverse Unità, secondo le Linee guida dallo stesso redatte;
i report di avanzamento ed infine il report di chiusura budget;
monitoraggio degli obiettivi di piano e gestione del sistema di valutazione della performance di dirigenti e dipendenti (MBO); revisione delle retribuzioni dei dirigenti;
elaborazione dei ricavi, dei risultati e degli stanziamenti passivi per la preparazione del bilancio societario;
la realizzazione del sistema informativo gestionale SIG per migliorare il controllo e la gestione dei processi aziendali;
redazione di dossier in occasione degli accertamenti della Corte dei
Conti ed in occasione delle interrogazioni parlamentari;
interazione con gli azionisti.
Nel febbraio 2013, con deliberazione n. 36 del 15 febbraio 2013, gli è stato conferito l'incarico di responsabile dell'Unità organizzativa di primo livello “Acquisti” (ACQU) con il compito di gestire l'affidamento degli appalti;
la responsabilità dell'Anagrafe delle stazioni appaltanti e del rapporto con fornitori ed enti istituzionali e dell'adozione di misure per garantire il rispetto delle norme di finanza pubblica.
Ha quindi dedotto di aver svolto mansioni dirigenziali secondo la previsione del CCNL per i Dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi applicabile al caso di specie, con ampi poteri di autonomia e discrezionalità e ha poi concluso come sopra riportato.
Ritualmente instaurato il contraddittorio si è costituita in giudizio la società contestando nel merito la pretesa in quanto infondata in fatto ed in diritto.
3 Ammessa ed espletata la prova per testi, a seguito di molteplici rinvii per carico del ruolo, la causa è definita mediante sentenza, all'odierna udienza del 20 maggio 2025, all'esito della camera di consiglio, udita la discussione delle parti.
Il ricorso non può trovare accoglimento per le ragioni di seguito esposte.
Alla stregua della costante giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione (cfr. Cass.
2164/04, Cass.8589/2015 Cass. 19.6.2020, n. 12039) nel procedimento logico - giuridico diretto alla determinazione dell'inquadramento di un lavoratore subordinato non può prescindersi da tre fasi successive di indagine e cioè dall'accertamento in fatto delle attività in concreto svolte, dalla individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo di categoria e dal raffronto tra il risultato della prima indagine ed i testi della normativa contrattuale individuati nella seconda.
Grava sul lavoratore che agisca in giudizio per ottenere l'inquadramento in una qualifica superiore a quella rivestita ed il pagamento delle relative differenze retributive l'onere di allegare e di provare gli elementi posti a base della domanda, dovendo, in particolare, indicare esplicitamente quali siano i profili caratterizzanti le mansioni di detta qualifica, raffrontandoli altresì espressamente con quelli concernenti le mansioni che egli deduce di avere concretamente svolto, e fornire la relativa prova (cfr. Cass. 21.5.2003, n. 8025). La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che in tema di rivendicazione di superiore inquadramento grava sul ricorrente non solo l'onere di allegare (e poi provare) l'attività di fatto prestata, ma anche di operare un puntuale raffronto di questa con le declaratorie contrattuali in tesi violate, individuando gli elementi caratterizzanti le declaratorie e la loro diversa graduazione (cfr. altresì Cass. 15527/2014).
Quanto poi all'inquadramento nella qualifica dirigenziale, secondo il consolidato orientamento della Corte di Cassazione "La qualifica di dirigente spetta soltanto al prestatore di lavoro che, come "alter ego" dell'imprenditore, sia preposto alla direzione dell'intera organizzazione aziendale ovvero ad una branca o settore autonomo di essa, e sia investito di attribuzioni che, per la loro ampiezza e per i poteri di iniziativa e di discrezionalità che comportano, gli consentono, sia pure nell'osservanza delle direttive programmatiche del datore di lavoro, di imprimere un indirizzo ed un orientamento al governo complessivo dell'azienda, assumendo la corrispondente responsabilità ad alto livello (cd. dirigente apicale); da questa figura si differenzia quella dell'impiegato con funzioni direttive, che è preposto ad un singolo ramo di servizio, ufficio o reparto e che
4 svolge la sua attività sotto il controllo dell'imprenditore o di un dirigente, con poteri di iniziativa circoscritti e con corrispondente limitazione di responsabilità (cd. pseudo- dirigente)" (cfr. Cassazione, Sezione lavoro, sentenza n. 7295 del 23/03/2018).
Dunque, secondo i principi elaborati dalla giurisprudenza, “La qualifica di dirigente spetta solo al prestatore di lavoro che, quale alter ego dell'imprenditore, gode di maggiore autonomia e responsabilità rispetto alle altre categorie professionali, con poteri di iniziativa e discrezionalità che incontrano il proprio limite nell'osservanza di direttive programmatiche aziendali” (Cass. 29 ottobre 2020, n.23927).
È quindi necessario accertare ai fini del riconoscimento della qualifica dirigenziale che sussista in capo al lavoratore una capacità decisionale a tal punto ampia che lo stesso si configura quale rappresentante dell'imprenditore.
Pertanto, elementi caratterizzanti la prestazione del dirigente sono la particolare autonomia e discrezionalità e la capacità di concorrere a determinare gli obiettivi dell'organizzazione aziendale, nel rispetto delle direttive programmatiche del datore di lavoro. Si discorre, difatti, di una subordinazione attenuata (Cass. 15 maggio 2012, n. 7517; Cass. 13 febbraio 2020, n.
3640).
Nell'ambito di tale accertamento non può poi prescindersi dalle previsioni della contrattazione collettiva che costituiscono, ove sussistenti, criterio interpretativo imprescindibile. La giurisprudenza di legittimità ha a riguardo precisato che “al fine di stabilire l'esatto inquadramento del dipendente, se l'appartenenza alla categoria dei dirigenti è espressamente regolata dalla contrattazione collettiva, occorre far riferimento, non alla nozione legale di tale categoria, ma alle relative disposizioni della contrattazione ed il giudice ha l'obbligo di attenersi ai requisiti dalle medesime previsti, poiché esse - riflettendo la volontà della parti stipulanti e la loro specifica esperienza di settore - assumono valore vincolante e decisivo, tenendo altresì conto che in organizzazioni aziendali complesse è ammissibile - anche in riferimento alla prassi aziendale ed alla concreta organizzazione degli uffici - la previsione di una pluralità di dirigenti (a diversi livelli, con graduazione di compiti) i quali sono tra loro coordinati da vincoli di gerarchia, che però facciano salva, anche nel dirigente di grado inferiore, una vasta autonomia decisionale circoscritta dal potere direttivo generale di massima del dirigente di livello superiore;
e l'accertamento compiuto alla stregua dei contratti collettivi da parte del giudice di merito è
5 censurabile in cassazione solo sotto il profilo del vizio di motivazione o della violazione delle regole di ermeneutica contrattuale” (cfr. Cass. sez. lav. n. 8650 del 26/4/2005).
Tanto premesso, esaminando la fattispecie in esame, non può che rilevarsi che l'istruttoria svolta ha confermato lo svolgimento delle mansioni indicate in ricorso ma che tuttavia esse non appaiono riconducibili alla qualifica dirigenziale invocata per come concretamente espletate dal ricorrente. Anzi, esse si connotano per una circoscritta autonomia e pertanto appaiono perfettamente ascrivibili alla categoria di appartenenza.
È provato (cfr. allegato A9 della produzione di parte ricorrente) che l'istante fosse addetto alla segreteria tecnica e metrologica nell'ambito dell'Unità “Modellistica e sviluppo metodi di progettazione” (MOSP), poi trasformata in “Tecnologie per il volo e sistemi elicotteristici” (TEVE) con incarico di supporto tecnico gestionale.
Successivamente, a seguito di una riorganizzazione aziendale e della nomina dell'ing. Per_1
quale direttore generale, il ricorrente ha svolto attività di supporto alla direzione generale predisponendo le istruttorie e redigendo gli atti per il direttore generale.
L'attività svolta consisteva dunque nel supporto tecnico al Direttore generale, mediante apposite istruttorie e mediante l'elaborazione di atti e provvedimenti da sottoporre al
Consiglio di amministrazione (cfr. dal B16 a B20) ed a firma del Direttore Generale.
Nel medesimo contesto temporale, con ordine di servizio 04/2009 del 12 maggio 2009 il ricorrente veniva nominato come componente della struttura Internal Auditing dipendente della Direzione Generale (cfr. allegato B3 della produzione di parte ricorrente e dichiarazione del teste ) con il compito di eseguire verifiche ispettive interne. Tes_1
Nell'ambito di tale attività la struttura - a cui il ricorrente ha preso parte - ha altresì proposto soluzioni per la risoluzione delle criticità emerse in relazione agli appalti di Manutenzione per gli impianti generali (cfr. allegato da B5 a B9 produzione parte ricorrente).
È poi provato che il ricorrente, su richiesta del Direttore generale, tenuto conto dell'obiettivo di contenimento della spesa pubblica imposto al sulla base della legge finanziaria per CP_1
il 2006, a seguito di uno specifico studio, ha elaborato la proposta di esclusione dal CP_1 dalla lista delle amministrazioni pubbliche individuate dall'ISTAT (cfr. B11 a B15).
In data 15.12.2009, con ordine di servizio 06/2009, è stata affidata al ricorrente la responsabilità dell'Unità organizzativa di primo livello “Pianificazione e Controllo” (PICO)
(cfr. C1 produzione parte ricorrente) e così egli si è occupato della redazione ed elaborazione dei piani aziendali che poi dovevano essere sottoposti al consiglio di amministrazione,
6 coordinando i dati e budget indicati dai dirigenti delle singole unità organizzative, nel rispetto delle linee guida elaborate. Si occupava altresì degli stati di avanzamento.
Ha poi elaborato un diverso sistema di valutazione della perfomance aziendali che consentiva anche la misurazione e valutazione della performance dei dirigenti (cfr. C13 a
C20).
È accertato altresì che lo stesso è stato nominato project manager e responsabile del procedimento per la revisione del sistema informativo di gestione al fine di implementarlo e superarne le criticità rilevate (cfr. C41 a C49).
Ha poi contribuito all'avvio del nuovo modello di controllo dell'attuazione del PRORA
(programma nazionale di ricerche aerospaziali) (cfr. allegati C36 e C39).
Nel frattempo, lo stesso si è occupato della redazione di dossier per la Corte dei conti, delle comunicazioni da inviare al ai fini Controparte_5 del monitoraggio PRORA e di relazionare ai soci l'attività del CP_1
Successivamente, a partire dal 2013, quale responsabile dell'Unità Acquisti (ACQU), l'ing. si è occupato dell'affidamento degli appalti, attuando e introducendo la determina a Pt_1 contrarre ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. 163 del 2006, mediante la quale l'unità in questione disponeva l'avvio della procedura sulla base delle richieste dei responsabili delle altre unità organizzative che necessitavano dell'approvvigionamento di beni e servizi. Nell'ambito di tali competenze, ha elaborato e predisposto gli atti di gara come bandi e disciplinari e i contratti.
Ha poi fatto ricorso al mercato elettronico e agli accordi quadro CONSIP.
È stato poi nominato responsabile per l'anagrafe unica delle stazioni appaltanti, secondo quando previsto dal regolamento AVCP.
Infine, si è occupato dell'attivazione dell'albo fornitori.
L'istruttoria orale ha poi consentito di chiarire le modalità con le quali i suddetti incarichi e le attività sono state concretamente svolte dal ricorrente.
Sia i testi di parte ricorrente sia quelli indotti di parte resistente hanno riferito delle attività svolte dal onfigurando le stesse quali attività di supporto alla direzione generale per Pt_1
tutto il periodo in contestazione, consistite nello svolgimento di istruttorie, nella elaborazione di proposte per la realizzazione degli obiettivi individuati dalla direzione e dal
Consiglio di amministrazione.
7 Tuttavia, non sono emersi elementi che consentano di ritenere provata quella ampia autonomia decisionale caratterizzante la qualifica dirigenziale richiesta.
In particolare, il teste ha riferito: “ADR Conosco l'ing. a giugno Testimone_2 Pt_1
2009. L'ho conosciuto quando sono stato assunto per il C.I.R.A. Parte Inizialmente ero segretario del consiglio di amministrazione e poi a seguito di una modifica organizzativa sono diventato responsabile degli affari legali e societari mantenendo sempre il ruolo di segretario.
ADR l'ing. era assistente alla segreteria dell'unità tecnica che credo si chiamasse Pt_1
MOSP.
ADR Lui lavorava all'interno dell'unità ma interagiva direttamente con me da lato del direttore generale;
ADR Io ero l'intermezzo per presentare le delibere al consiglio di amministrazione che passavano tutte per il direttore generale;
lui si occupava della stesura delle delibere da sottoporre al consiglio di amministrazione;
ADR L'unità di cui si occupava era un'unità tecnica ma non so dire nel dettaglio di cosa si occupasse;
ADR Svolgeva queste attività sino a dicembre 2009 e con la modifica lui ha rivestito un altro ruolo per il controllo della gestione ma non ricordo con precisione l'acronimo;
Parte Era responsabile dell'unità per il controllo di gestione;
continuava ad interfacciarsi con me;
si occupava del budget e dei piani strategici e della redazione ed elaborazione dei budget e dei piani strategici che poi dovevano essere sottoposti al consiglio di amministrazione;
ADR i dirigenti delle varie unità presentavano i propri budget e i progetti di piani strategici e si occupava poi della redazione degli atti da sottoporre al consiglio di Pt_1
amministratore; quindi, predisponeva il budget per la propria unità e poi Pt_1
raccoglieva il budget delle altre unità e faceva le riunioni insieme al Direttore Generale che redige il documento finale che viene poi sottoposto poi al consiglio di amministrazione;
aveva mandato di discutere anche di tagli e degli aspetti economici anche se CP_6
la decisione spettava al direttore generale.
ADR Non c'erano figure intermedie tra il ed il Direttore generale;
Pt_1
ADR Il ricorrente svolgeva una funzione di coordinamento degli altri responsabili;
8 ADR Il ricorrente si occupava degli aspetti tecnici nel senso che si occupava sia di raccogliere i dati elaborati dalle altre unità e sia della rielaborazione dei dati sulla base di direttive date dal direttore;
preciso che faceva parte della prima linea aziendale e di conseguenza si occupava di tutte le questioni non esclusivamente del budget, come l'attività di predisposizione di delibere per la manutenzione nel
2009/2010; anche della performance dei dirigenti;
ADR Il ricorrente è diventato responsabile acquisti all'incirca nel 2012; si occupava di tutti gli acquisti relativi ad appalti e servizi;
si trattava di elaborazione di proposte di delibere che venivano sottoposte al direttore;
ADR Non ricordo se avesse la procura per lo svolgimento dell'attività in questione;
ADR Non so se nell'esercizio dell'attività si interfacciava anche con soggetti esterni al
CIRA;
ADR Credo che sia stata svolta sino al 2014 l'attività di responsabile acquisiti;
ADR Dopo il 2014 il ricorrente è ritornato nella parte tecnica ma non ricordo con precisione di quale attività si occupi;
ADR faceva parte della prima linea aziendale e svolgeva le attività che svolgevano Pt_1
gli altri dirigenti in relazione alle rispettive unità; ADR So che è stato nominato responsabile per l'ANAC della stazione appaltante;
ADR Il ricorrente ha predisposto un dossier per farci uscire dall'ISTAT in conseguenza del quale è stato proposto in consiglio di amministrazione;
ADR è stato nominato anche membro dell'internal auditing. Mi pare si trattasse di un'attività che rientrava comunque nella gestione e controllo. Non ricordo il periodo in cui
è stato nominato membro dell'internal auditing e non ricordo chi rivestisse questo ruolo in precedenza e che qualifica avesse in ambito aziendale;
ADR Con riferimento all'attività svolta per la fuoriuscita dall'ISTAT ricordo che tale attività fu svolta esclusivamente dal Pt_1
ADR Il budget è elaborato rispetto alle singole unità e include le varie attività; la redazione di tali budget è di responsabilità dei responsabili delle singole unità;
9 Parte l'unità per il controllo di gestione di cui era responsabile si occupava anche dei budget relativi al programma di monitoraggio PRORA;
ADR Ricordo che furono elaborati dei formulari dal er la performance dei dirigenti Pt_1
che peraltro è legata agli aspetti retributivi dei dirigenti;
ADR I formulari furono elaborati da ma approvati dal direttore generale;
Pt_1
ADR gli obiettivi rilevanti ai fini dell'elaborazione dei budget vengono assegnati dal direttore generale sulla base dei dati forniti dal controllo di gestione;
tutta la parte economico-finanziaria, si è occupato della redazione della CP_7
gestione alla
Corte dei conti;
ADR Credo che tale ultimo incarico sia stato conferito dal direttore generale;
poi la direzione generale era solo un dei livelli coinvolti nel rapporto con la Corte dei conti;
ADR Credo che l'incarico sia stato conferito al avendo la responsabilità del Pt_1 controllo di gestione;
poi c'è l'aspetto fiduciario ed inoltre essendo ingegnere conosceva gli aspetti tecnici;
”
Ancor più rilevante e puntuale è la dichiarazione del secondo teste di parte ricorrente, Tes_3
a diretta conoscenza dei fatti di causa e priva di un interesse diretto all'esito del
[...]
giudizio (irrilevante è la circostanza che la stessa risulti amministratrice della società
[...]
CP_ unitamente al ricorrente).
Ella ha dichiarato: “ADR Già lavoravo nel 2009 al CIRA ma non lavoravo insieme al ricorrente. Lui era responsabile della segreteria tecnica dell'unità tecnica MOSP;
io lavoravo nel laboratorio di meccanica computazionale come ricercatore.
ADR All'epoca mi interfacciavo con il ricorrente in quanto il laboratorio di cui io facevo parte faceva parte dell'unità più grande. ADR Il ricorrente curava tutta la predisposizione delle pratiche amministrative occupandosi degli appalti;
gestiva il processo di pianificazione tecnico- economica delle attività e supportava sul piano tecnico il direttore generale.
ADR Il faceva la revisione degli atti degli appalti e garantiva che le procedure di Pt_1
appalti fossero corrette. Si occupava anche di predisporre i contributi ai piani pluriennali relativi all'unità di cui faceva parte.
ADR Tali atti all'epoca erano firmati da altri;
10 ADR Successivamente è diventato responsabile PICO da dicembre 2009 e poi a gennaio
2011 sono arrivata io. Il in questo ufficio era responsabile della redazione dei piani, del piano Pt_1
budget e degli avanzamenti periodici tecnico-economici della società e coordinava le unità di prima linea nella redazione di questi piani e nel budget annuale. inoltre, è stato project manager per la realizzazione del nuovo sistema informativo gestionale e responsabile del procedimento per la fase di realizzazione. In quell'epoca ha contribuito alla messa a punto di un nuovo sistema di valutazione dei dirigenti e dei dipendenti e ha contribuito ai bilanci in collaborazione con il direttore amministrativo in quanto era il he forniva i valori Pt_1
di ricavo dei progetti finanziati. I dati venivano certificati da lui. Durante questo periodo era la persona di fiducia del direttore generale, come per la redazione della relazione alla
Corte dei conti che veniva effettuata anche con il coordinamento anche dell'avvocato.
ADR Io ho preso parte a tutte queste attività. I dati che fornivamo e certificavamo e che rientravano nel bilancio li elaboravamo noi.
ADR Queste attività sono state svolte sino a febbraio 2013.
ADR Successivamente è stato responsabile degli acquisiti e sono stata spostata con lui all'ufficio acquisiti. Come responsabile si occupava del procedimento di affidamento di appalti ad esclusione dei lavori. Gestiva gli aspetti negoziali con i fornitori e firmava le richieste di offerta;
predisponeva i bandi delle gare di particolare importanza e con la mia collaborazione ha rinnovato il processo di approvvigionamento, introducendo la determina a contrarre ed abbiamo iniziato ad utilizzare il mercato elettronico del CONSIP che prima non era stato mai utilizzato.
ADR in questo periodo continuava la sua attività di supporto al direttore generale preparando tutte le istruttorie per la Corte dei conti;
ADR Abbiamo elaborato il nuovo albo fornitori che fino a quel momento non era stato mai gestito e non erano individuate le classi merceologiche anche se non fu poi portato a termine perché furono interrotti gli incarichi, nel 2014. Si è trattato di interruzioni repentine e senza motivazione.
ADR I rapporti con i fornitori consistevano nella partecipazione alla fase di negoziazione del prezzo.
11 Ricordo l'acquisto di una macchina con costo particolarmente elevato. Firmava le richieste di offerta. Oggi chi firma le richieste di offerta è munito di specifica procura. ADR è stato coinvolto nel processo di modifica del sistema delle retribuzione dei dirigenti;
ADR Nel periodo dicembre 2013 è stato nominato responsabile dell'anagrafe dei fornitori;
ADR Le trattative erano svolte dal ricorrente quando era previsto che potessero essere fatte;
gli ordini e le determine a contrarre erano firmate dal direttore generale. La redazione delle carte, come i disciplinari, i bandi e le determine a contrarre era fatta dall'ufficio. Preciso che le determine a contrarre erano elaborate da me. I bandi ed i disciplinari di gara erano elaborati dal ricorrente con il supporto di un'altra risorsa che si occupava della parte legale ed il ricorrente si interfacciava altresì con il legale esterno.
ADR Gli atti venivano ratificati e firmati per l'impegno di spesa dal direttore. Anche la determina a contrarre era firmata dal direttore generale.
ADR La revisione del processo acquisti era stata conferita su proposta del dal Pt_3
direttore generale e dal cda;
ADR predisponeva gli atti. Il si occupava anche dell'autorizzazioni Pt_1 Pt_1
intermedie prima della firma del direttore generale.
ADR Nell'attività di controllo e pianificazione rientrava l'attività di elaborazione dei dati di tutta l'attività svolta dal;
tali dati poi servivano per redazione del bilancio. CP_1
ADR Le relazioni di avanzamento del PRORA veniva svolte dal successivamente, Pt_1
credo dal 2015, è stata svolta da altro ufficio Pssv;
ADR presso l'ufficio Pssv c'è sempre stato un dirigente.
ADR Nella redazione dei budget e dei report il si occupava della raccolta e Pt_1
redazione dei dati tecnici ed economici;
venivano firmati dal e poi venivano portati Pt_1 all'attenzione del direttore generale. Si trattava di un riepilogo dei dati. Il Pt_1 coordinava la raccolta delle informazioni e la sistematizzazione dell'attività in quanto l'ufficio PICO faceva da collettore dei report delle varie unità.
ADR Il ra chiamato in causa nella valutazione della revisione delle retribuzioni dei Pt_1
dirigenti.
Anche tale atto poi veniva sottoposta all'approvazione del cda. Il aveva creato un Pt_1
sistema per la valutazione economica della performance dei dirigenti fissando le regole per monitorare la performance e poi venivano valutati gli obiettivi. La valutazione era
12 esclusivamente economica. Prima non esisteva questo sistema ed è stato elaborato dal
La sistematizzazione dei premi è stata fatta per conto del direttore generale. Pt_1
ADR Queste attività non era stato svolte dal precedente responsabile.
ADR C'erano importanti premialità per i dirigenti.
ADR Non so prima come funzionava la gestione dei primi ai dirigenti.”
In tal senso depone anche la dichiarazione resa dall'ultimo teste escusso di parte ricorrente,
, anch'egli attendibile ed a diretta conoscenza dei fatti di causa. Testimone_4
Tale ultimo teste ha dichiarato: “ADR Lavoro al dal febbraio 1995 e conosco il CP_1
ricorrente da almeno vent'anni.
ADR quando l'ho conosciuto faceva il ricercatore presso il cira. poi successivamente ha collaborato con l'ing. Nel 2009, quando era diventato direttore generale ed Per_1 Per_1
era anche il mio diretto responsabile, il ricorrente assunse la responsabilità dell'ufficio di pianificazione e controllo. So che in quel periodo il Verde si avvaleva del ricorrente Parte Il ricorrente si occupava della predisposizione del piano triennale e del piano annuale e serve a individuare le strategie e gli obiettivi che l'azienda deve realizzare e la spesa che può essere sostenuta.
ADR I macro-obiettivi sia economici sia scientifici vengono individuati dal consiglio di amministrazione. raccogliendo le varie informazioni tecniche e amministrative si Pt_1
assicurava che i piani triennali ed annuali fossero coerenti con i macro - obiettivi. ha svolto tale attività sino al 2013 quando poi è divenuto responsabile CP_6 dell'ufficio acquisti in sostituzione del dott. , essendo venuti meno rapporti di Persona_2 fiducia tra l'ing. ed il dirigente . Ricordo che serviva una persona di fiducia e Per_1 Pt_3
fu selezionato il quale si occupava delle procedure di affidamento. Pt_1
Parte Venivano predisposti gli atti necessari agli ordini di acquisto e la predisposizione della documentazione della determina all'acquisto. Assumeva la responsabilità di garantire la regolarità amministrativa degli atti di acquisito.
ADR Ogni atto di acquisto che serviva a noi ricercatori presupponeva la firma del Pt_1
ADR La firma del presupponeva l'acquisto degli atti tecnici;
la verifica che i Pt_1
fornitori avessero le caratteristiche previste da legge nonché la verifica dei budget di spesa rispetto ai limiti di spesa individuati. Si occupava anche dell'elaborazione e coordinamento delle gare di appalto.
13 ADR Ci sono diverse procedure di acquisto. Ci sono casi di fornitore unico. In tal caso il fornitore viene indicato dall'ente tecnico o individuato all'esito della ricerca di mercato effettuata dall'ufficio acquisti. Laddove vi siano più fornitori, ferme restando le regole del codice dei contratti pubblici che il è tenuto a rispettare, il criterio per la scelta del CP_1 fornitore veniva individuato dal responsabile dell'ufficio acquisiti.
ADR So che come responsabile dell'ufficio acquisti aveva elaborato l'albo dei Pt_1
fornitori verificando che le ditte avessero date caratteristiche. Non so quali fossero i criteri per l'inserimento nell'albo. Non so riferire se l'albo era già attivo. Ricordo che il ricorrente ha effettuato sicuramente un'attività di verifica, un aggiornamento dell'albo fornitori.
Credo che avesse predisposto i criteri per l'inserimento nell'albo dei fornitori. So Pt_1
che si trattava di un presidio per evitare fenomeni di corruzione.
ADR Ricordo che predispose il sistema di valutazione delle performance dei Pt_1
dirigenti che stabiliva un meccanismo stabiliva le premialità in ragione degli obiettivi raggiunti. Credo che i criteri per la valutazione delle performance furono proposti al direttore generale da Pt_1
ADR Ricordo che fummo esclusi dall'elenco Istat e alla questione ci ha lavorato So Pt_1 queste circostanze in quanto riferite da dall'ing. Non so riferire se l'istanza Pt_1 Per_1
fuy firmata da ma sono certo che ci lavorò. Pt_1
ADR Credo che il direttore e il Presidente decisero di proporre l'esclusione dall'elenco
ISTAT e chiesero a di verificare ed elaborare l'istanza. Pt_1
CP_ ADR La Corte dei Conti elabora relazioni annuali sul . Ricordo che una volta si rese necessario elaborare un documento più complesso in risposta alle valutazioni della Corte dei Conti.
ADR Il sistema informativo gestionale è il sistema con cui le attività vengono pianificate e vi è il controllo dell'avanzamento delle singole attività. Prima avevamo un altro sistema. si fece promotore di tale sistema e scrisse delle specifiche per l'aggiornamento del Pt_1 sistema e all'esito di una nuova gara fu acquisito un nuovo sistema. Tale sistema è tutt'ora in uso in azienda.
ADR Credo che fosse il il promotore di tale aggiornamento in quanto l'ufficio di Pt_1
pianificazione e controllo si occupa anche di tali attività ed è responsabile del controllo.
ADR Nel 2014 – 2015, a seguito del mutamento del direttore generale, furono modificate le posizioni di diverse persone vicine al precedente direttore generale verso altre posizioni con
14 meno responsabilità. Non ricordo con precisione quale si stata la posizione nello specifico assegnata a Ricordo che si trattava della segreteria tecnica ma non ricordo di quale Pt_1
unità.
ADR Credo che dopo il abbia assunto il ruolo dell'ufficio acquisti il dott. Pt_1 Tes_5
ma non sono certo, in quanto i ruoli cambiano spesso.
Tali circostanze di fatto appaiono sostanzialmente confermate anche dai testi di parte resistente. In particolare, il teste ha dichiarato: “ADR Conosco a almeno Tes_6 Pt_1
una decina di anni.
ADR è stato mio responsabile nel 2010 nell'ufficio PICO. Io lavoro per il dal 2006 CP_1 nell'ufficio PICO dal novembre 2007.
ADR Non so riferire circa le mansioni svolte dal prima che diventasse mio Pt_1
responsabile.
ADR L'ing. come responsabile dell'unità si occupava di tutte le attività in capo Pt_1 all'ufficio che era di sua responsabilità. Parte L'unità si occupa della stesura dei piani triennali, dei piani annuali e dei piani budget che è sostanzialmente annuale.
ADR Altre attività sono la stesura di documentazione di avanzamento sul finanziamento
PRORA e facciamo delle relazioni di avanzamento ed attività di controllo budget, avanzamento progetti. L'ufficio prima si occupava anche di supporto al bilancio aziendale, di supporto all'amministrazione per stanziamenti attivi e passivi a supporto dell'amministrazione; della definizione degli obiettivi aziendali per la direzione generale e coinvolgevamo tutte le unità operativi per l'individuazione ed il monitoraggio di questi obiettivi e veniva svolta qualsiasi attività di supporto ad un progetto per l'avanzamento economico e tecnico. Quindi si supportava il responsabile del progetto per verificare che quest'ultimo fosse nei tempi ed avevamo dei report per verificare la performance e questi documenti veniva poi sottoposti alla direzione. Questi report incidono sul conto economico.
Poiché eravamo in staff alla direzione potevano capitare anche altre attività, per esempio, tabelle da presentare in CDA
ADR Prima dell'intervento del l'unità PICO presentava i piani budget sia i piani Pt_1
annuali che triennali. nsieme con i suoi collaboratori elaborava e rappresentava e definiva le attività CP_6
dei progetti e dei piani budget tramite la redazione di documenti. Il piano budget, ad
15 esempio, contiene una parte descrittiva e una parte con i dati dei costi e ricavi elaborati sulla base dei dati forniti dai responsabili dei singoli progetti. L'approvazione veniva effettuata dall'ing. Tutti i documenti dell'ufficio venivano approvati e revisionati Pt_1 dall'ing. prima di essere autorizzati dal direttore generale. C'erano documenti che Pt_1 venivano redatti da noi addetti a quell'unità singolarmente.
ADR Ricordo che è stato responsabile nel 2010. Poi io nel 2010 sono stato destinato ad altre attività di pianificazione per l'attività di ricerca. Credo che sia rimasto lì per qualche altro anno. Ricordo queste circostanze perché avevamo comunque rapporti con l'ufficio PICO.
ADR L'ultima firma era sempre del direttore generale.
Anche il teste ha dichiarato: “ADR Lavoro al CIRA da circa 35 anni. Conosco Testimone_7
il ricorrente da quando è stato assunto al . CP_1
ADR Nel 2009 il ricorrente, a seguito di una riorganizzazione, e svolgeva inizialmente attività nella segreteria tecnica. Quando è divenuto direttore generale ha svolto Per_1 attività di segreteria per l'ing. prima era al MOSP. Poi ha continuato a dare supporto Per_1 tecnico per elaborare dati tecnici necessari per l'adozione delle decisioni del direttore generale.
ADR Poi è stato nominato all'ufficio di pianificazione e controllo che era sempre a supporto della direzione generale. Le attività di pianificazione e controllo sono tipicamente a supporto del direttore generale ed è ancora adesso gestita da un quadro aziendale.
ADR I dirigenti hanno funzioni in virtù di procure notarili che gli consentono di rappresentare verso l'esterno le aziende. L'assemblea dei soci assegna procure al presidente che ha limiti ben precisi in termini di spesa. Alcune procure sono poi assegnate ai dirigenti in funzione della propria area di responsabilità. Il quadro ha una sua autonomia operativa all'interno dell'azienda ma non ha autonomia gestionale. Vengono assegnati compiti ben precisi, anche di riporta alla direzione generale o al dirigente di riferimento ove è previsto dall'organigramma. I dirigenti operano all'interno dei limiti della procura.
ADR l'autonomia gestionale dei dirigenti consiste nell'assumere le decisioni in relazione all'unità di appartenenza. Gli stessi dirigenti si riportano alla direzione generale e per alcune spese è necessaria l'approvazione del consiglio di amministrazione.
ADR Al bisogna distinguere tra il responsabile della progettazione ed il responsabile CP_1
del provvedimento che ha poteri di firma.
16 ADR Quando è stato responsabile dell'ufficio di pianificazione e controllo, ha Pt_1 raccolto i dati per l'elaborazione del budget. La proposta viene fatta dal dirigente amministrativo, raccolte le informazioni, al direttore generale. Bisogna distinguere il processo di raccolta delle informazioni dalla presa di decisione del budget. Il piano triennale viene deciso dal consiglio di amministrazione. Preciso che anche attualmente vi è un quadro e prima vi era un quadro presso l'ufficio di pianificazione e controllo e la procura spetta al direttore generale. La pianificazione e controllo raccoglie i dati. Ad esempio, le risorse umane fa il piano delle assunzioni e degli incentivi. Si tratta di un'operazione corale che viene effettuata da tutte le unità e poi l'ufficio pianificazione e controllo raccoglie tutte le informazioni e le presenta e propone a chi di competenza.
ADR Una volta che è stato definito il piano triennale ed il piano budget, viene poi realizzato il piano obiettivi inerente gli obiettivi scientifici. È il direttore generale decide che decide quali obiettivi assegnare. Gli obiettivi economico – amministrativi sono ribaltati da quelli aziendali secondo metodologie assegnate. Il direttore generale discute con i responsabili delle unità gli obiettivi.
ADR Successivamente è stato nominato responsabile dell'ufficio acquisti che Pt_1 antecedentemente aveva altre funzioni e attività. Il precedente dirigente dell'area ha portato via l'ufficio commerciale e l'ufficio acquisiti nella fase oggetto del presente giudizio non aveva poteri di spesa. Aveva poteri di firma il direttore generale. L'ufficio acquisti fa raccolta dei dati per il piano approvvigionamento. I dati provengono dalle altre unità. Non definisce gli acquisiti del , ma predispone gli atti per consentire al direttore generale CP_1 di decidere e si occupa del monitoraggio, oltre all'istruzione delle pratiche operative di competenza. Preciso che all'interno dell'ufficio acquisiti ci sono i buyer che hanno interazioni con i fornitori. Le gare vengono eseguite sulla base del codice degli appalti e vengono svolte tenendo conto della complessità dell'affare.
ADR Il consiglio di amministrazione al fine di ridurre l'arbitrarietà degli acquisti di piccoli importi decise di elaborare l'albo dei fornitori e di individuare i criteri per l'inserimento nell'albo dei fornitori, che tenesse conto delle specificità di tutti i settori e di tutte le attività svolte.
ADR la scelta di eliminare il dall'elenco ISTAT fu adottata dai vertici aziendali. Anche CP_1 in tal caso l'attività del fu quella di verificare ed elabora l'istanza. Pt_1
17 ADR Con riferimento al sistema di gestione, si è deciso di acquistare dall'esterno un sistema di supporto mediante una gara. La scelta e la decisione è stata adottata dal direttore generale e portata in consiglio di amministrazione. Successivamente si è riscontrato che il sistema non consente di verificare l'avanzamento fisico delle attività ma solo l'avanzamento economico, per questo abbiamo deciso di cambiarlo.
ADR All'epoca ci fu la riorganizzazione aziendale che modificò il modo di lavorare per programmi e furono inserite una serie di unità e quindi si rese necessario adottare un nuovo sistema di gestione.
ADR Tutti i dirigenti sono muniti di procura.
ADR Quando il era all'ufficio di pianificazione e controllo io avevo la procura in Pt_1 quanto dirigente. Preciso che c'erano anche le deleghe di sicurezza che vengono delegate dal direttore generale in favore dei dirigenti.
ADR Il responsabile dell'ufficio di pianificazione e controllo non ha una procura ed è sempre stato un quadro.
ADR Il quando era responsabile dell'ufficio pianificazione e controllo rispondeva Pt_1 alla direzione generale. Non c'era un dirigente e nemmeno ora. Questa funzione è di supporto alla direzione generale, come l'ufficio acquisiti. Preciso che ci sono stati periodi in cui l'organizzazione era diversa, l'ufficio acquisiti faceva parte di altro ufficio più grande e aveva un dirigente a suo capo, come ora che c'è la direzione amministrativa.
ADR Il interloquiva con i fornitori. Ma bisogna distinguere tra l'interlocuzione con Pt_1
i fornitori dalla presa della decisione e dalla rappresentanza esterna. Ad esempio, l'ufficio legale interloquisce con i legali esterni, ma non ha poteri di decisioni. L'autonomia del era operativa. Pt_1
ADR So le circostanze riferite in ordine all'esclusione dall'elenco ISTAT in quanto io ero dirigente e partecipavo alle riunioni. Inoltre, preciso che si tratta di procedimenti codificati e prestabiliti che nel CIRA vengono sempre attuati. Io venivo informato nell'ambito degli staff composto da tutti i responsabili delle unità che fanno capo al direttore generale. Il
Presidente e il direttore generale danno le informazioni non riservate che provengono dal consiglio di amministrazione allo staff.
ADR La negoziazione dell'obiettivo la fa il dirigente con il responsabile e, quindi, il Pt_1 discuteva con il direttore generale. Il coordinamento dell'ufficio veniva effettuato dal
18 direttore generale. Invece, il trasferimento di dati veniva effettuato dal Preciso che Pt_1
c'erano delle linee guide che venivano seguite nel compimento delle attività.”.
In tal senso vi è anche la deposizione dell'ulteriore teste di parte resistente . Persona_2
La sostanziale coerenza delle circostanze riferite dai testi sia di parte ricorrente sia di parte resistente e quindi l'esame complessivo delle risultanze dell'istruttoria orale induce a ritenere che il ricorrente, pur svolgendo incarichi di rilevante complessità e di elevata professionalità, a capo di specifiche unità organizzative, e pur cooperando per la realizzazione degli obiettivi dell'organizzazione aziendale, era tenuto a relazionarsi con la direzione generale da cui era gerarchicamente dipendente, senza alcun effettivo potere decisionale.
Le attività svolte consistevano nell'elaborazione di dati, nella redazione di documenti, nello svolgimento di apposite istruttorie e nell'elaborazione di proposte per conto della direzione generale ed a supporto delle attività del direttore generale che ne assumeva la diretta responsabilità.
Appaiono quindi insussistenti in capo al ricorrente sia poteri di autonoma iniziativa, limitandosi l'ing. alla formulazione di proposte pur sempre oggetto di valutazione e Pt_1
approvazione del Direttore generale, sia ampi poteri decisionali idonei all'individuazione degli obiettivi dell'impresa.
Così descritta l'attività svolta dal ricorrente deve a questo punto affermarsi che l'attività come accertata non può essere sussunta nella declaratoria superiore invocata dall'istante.
L'art. 1 del CCNL per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi del 30.12.2014, pacificamente applicabile alla fattispecie (all. F1) prevede: “1. Sono dirigenti i prestatori di lavoro per i quali sussistano le condizioni di subordinazione di cui all'art. 2094 del cod.civ.
e che ricoprono nell'azienda un ruolo caratterizzato da un elevato grado di professionalità, autonomia e potere decisionale ed esplicano le loro funzioni al fine di promuovere, coordinare e gestire la realizzazione degli obiettivi dell'impresa.
2. Rientrano sotto tale definizione, ad esempio, i direttori, i condirettori, coloro che sono posti con ampi poteri direttivi a capo di importanti servizi o uffici, gli institori ed i procuratori ai quali la procura conferisca in modo continuativo poteri di rappresentanza e di decisione per tutta o per una notevole parte dell'azienda.
3. L'esistenza di fatto delle condizioni di cui sopra comporta l'attribuzione della qualifica e quindi l'applicabilità del presente contratto. [...]”.
19 Quanto invece al livello di inquadramento del ricorrente (cfr. allegato A8 della roduzione di parte ricorrente), appartengono alla 8° categoria “i lavoratori che svolgono con carattere di continuità, con un grado elevato di capacità gestionale, organizzativa, professionale, funzioni organizzativamente articolate di rilevante importanza e responsabilità, ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi dell'impresa, per attività di alta specializzazione, di coordinamento e gestione, e/o ricerca e progettazione, in settori fondamentali dell'impresa, fornendo contributi qualificati per la definizione degli obiettivi dell'impresa” nonché “ i lavoratori che nell'ambito delle sole direttive strategiche previste per il settore di appartenenza, impostano, sviluppano e realizzano, con ampia autonomia e capacità propositiva ed approfondita conoscenza delle connessioni tra il proprio settore e quelli correlati, studi, progetti, e piani per il raggiungimento degli obiettivi dell'impresa, fornendo un adeguato supporto alla soluzione dei problemi, pianificando interventi e controllandone i risultati, ottimizzando le risorse umane e/o tecniche e/o finanziarie loro affidate, ricercando e utilizzando se del caso metodologie o sistemi innovativi, coordinando ove necessario una o più unità tecnico- produttive e/o si servizi;
ovvero i lavoratori che nell'ambito delle sole direttive strategiche previste per il settore di appartenenza per l'elevato grado di specializzazione sono preposti alla ricerca e alla definizione di importanti studi di progettazione relativi al settore di appartenenza, verificando anche attraverso il supporto delle competenti funzioni aziendali la fattibilità, la validità tecnica e l'economicità delle alternative, garantendo l'appropriato supporto attraverso tutti i necessari elementi di valutazione sia in fase di impostazione sia in quella di sperimentazione e realizzazione dei progetti stessi, nell'ambito di un coordinamento interfunzionale, controllandone la regolare esecuzione e rispondendo dei risultati”.
Ebbene, il raffronto tra le declaratorie sopra riportate evidenzia che gli elementi che differenziano il profilo dirigenziale rispetto a quello di quadro consistono nella partecipazione diretta, propria del dirigente, alla realizzazione degli obiettivi dell'intera o di una parte rilevante dell'azienda, mediante l'attribuzione di elevata autonomia e potere decisionale, in assenza dunque di un vincolo di vera e propria dipendenza gerarchica rispetto ad altri dirigenti, e con assunzione diretta di responsabilità. Più precisamente, il discrimine tra le due qualifiche deve individuarsi nella maggiore ampiezza dell'autonomia discrezionale e dei poteri di decisione per tutta o notevole parte dell'azienda, tale da configurare il dirigente quale alter ego dell'imprenditore. I quadri, invece, pur partecipando alla realizzazione degli
20 obiettivi dell'impresa, e pur svolgendo funzioni di rilevante importanza, e sebbene possano essere preposti alla gestione ed al coordinamento di settori e uffici di rilevante importanza in ambito aziendale, appaiono privi di siffatta autonomia e di potere decisionale. Essi svolgono propriamente una funzione di supporto alla realizzazione degli obiettivi aziendali senza concorrere alla loro determinazione.
In altri termini, la qualifica dirigenziale, in forza delle declaratorie sopra riportate, si caratterizza per la gestione senza vincolo di vera e propria dipendenza gerarchica o comunque, nell'ambito di organizzazioni complesse, in un vincolo rispetto al dirigente superiore di sostanziale ed ampia autonomia decisionale tale da incidere in modo determinante sulla gestione dell'intera azienda o ramo di notevole importanza di essa.
Nel caso di specie, quindi, ai fini del riconoscimento dell'inquadramento dirigenziale non è sufficiente che il ricorrente abbia operato in unità organizzative di elevata complessità, di significativo impatto gestionale, prerogative rinvenibili anche nell'inquadramento quale quadro.
Ciò che in realtà rileva nel senso dell'esclusione nella fattispecie in esame della qualifica dirigenziale è che il potere decisionale e di rappresentanza risulti esclusivamente in capo al
Direttore generale. Ogni proposta veniva sottoposta alla firma del Direttore, soprattutto quelle impegnative nei confronti dei terzi. Non risulta dunque alcun potere decisionale vincolante in capo al ricorrente.
Quanto evidenziato rende del tutto irrilevante la circostanza che le unità organizzative di cui il è stato responsabile fossero state gestite talvolta da soggetti con qualifica Pt_1
dirigenziale e dotati di poteri di firma e quindi da soggetti titolari di formali poteri decisionali e di rappresentanza.
Il ricorrente è stato senza dubbio investito di autonomia e discrezionalità di azione, ma tanto
è perfettamente compatibile con il livello di inquadramento posseduto. Allo stesso non è stata riconosciuta alcuna autonomia decisionale, anche impegnativa nei confronti di terzi, che potesse prescindere dall'avallo del Direttore generale.
Né è provato che l'avallo del Direttore generale fosse meramente formale e giustificato esclusivamente dall'assenza di espressi poteri di firma e rappresentanza in capo al ricorrente.
In conclusione, non si evincono elementi di riferibilità delle mansioni in fatto espletate al livello di inquadramento dirigenziale reclamato e quindi di estraneità rispetto all'inquadramento riconosciuto.
21 Da tanto consegue il rigetto del ricorso, con assorbimento di ogni ulteriore questione.
Le spese di lite si compensano integralmente tra le parti tenuto conto della complessità dell'accertamento svolto.
P.Q.M.
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in funzione di giudice del lavoro, così provvede:
- rigetta il ricorso;
- compensa tra le parti le spese di lite.
Così deciso in Santa Maria Capua Vetere, il 20.5.2025
Il Giudice del lavoro
Mariarosaria Iovine
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