TAR Roma, sez. III, sentenza 15/12/2025, n. 22619
TAR
Sentenza 15 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Illegittimità dell’articolo 3, comma 2, e dell’Allegato A del d.m. Rent

    Il Collegio ritiene che i dati richiesti siano funzionali all’espletamento dei controlli riguardanti l’accertamento dei requisiti e il corretto svolgimento del servizio, in particolare i dati relativi ai contratti di durata sono rilevanti per il rispetto dell’obbligo di stazionamento presso le rimesse e del connesso divieto di sosta in posteggio pubblico. La normativa non viola la riserva di legge poiché la prestazione imposta si riannoda all’istituzione ex lege del registro informatico pubblico nazionale.

  • Accolto
    Illegittimità dell’articolo 5, comma 2, ultimo periodo, del d.m. Rent

    La previsione non rientra nel mandato normativo di individuare le specifiche tecniche di attuazione e le modalità di registrazione. Estende l’ambito di intervento alla disciplina dei procedimenti di immatricolazione, aggiornamento o emissione della carta di circolazione, che è un oggetto distinto non contemplato dalla normativa primaria. Inoltre, subordina la conclusione dei procedimenti all’intervenuta iscrizione o aggiornamento, anziché alla presentazione della richiesta, facendo gravare sul privato le conseguenze dell’inerzia dell’amministrazione.

  • Rigettato
    Infondatezza delle censure relative alla Circolare n. 24135 del 6 settembre 2024

    Non specificato nel dettaglio, ma implicitamente rigettato in quanto la decisione si concentra sul decreto ministeriale.

  • Rigettato
    Infondatezza delle censure relative al parere del Garante Privacy

    Non specificato nel dettaglio, ma implicitamente rigettato in quanto la decisione si concentra sul decreto ministeriale.

  • Accolto
    Illegittimità dell’articolo 5, comma 4, del d.m. Rent

    Per le medesime ragioni esposte per l’articolo 5, comma 2, ultimo periodo, risulta illegittimo l’estensione dell’effetto bloccante anche agli accertamenti di cui all’articolo 80 del Nuovo codice della strada.

  • Improcedibile
    Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

    Nelle more del giudizio è decorso il contestato termine di 180 giorni al quale il gravato articolo 7, comma 3, del d.m. Rent subordinava la piena operatività del Registro e non risulta agli atti che sia stata disposta la proroga di tale termine con un separato atto.

  • Rigettato
    Conformità delle misure tecniche e organizzative del Rent ai principi del GDPR

    Le misure tecniche e organizzative indicate nell’Allegato B sono conformi agli obblighi gravanti sul MIT in qualità di titolare del trattamento. La valutazione positiva espressa dal Garante Privacy non può essere messa in discussione in maniera generica.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. III, sentenza 15/12/2025, n. 22619
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 22619
    Data del deposito : 15 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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