Corte Cost., sentenza 23/12/2025, n. 197
CCOST
Sentenza 23 dicembre 2025

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    Illegittimità costituzionale dell'art. 42, comma 5, d.lgs. 151/2001 per mancata inclusione del convivente di fatto

    La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma nella parte in cui non include il convivente di fatto tra i soggetti legittimati a fruire del congedo straordinario per l'assistenza alla persona con necessità di sostegno intensivo, in posizione equiparata al coniuge convivente. La Corte ha ritenuto che la ratio legis di entrambi gli istituti (permessi retribuiti e congedo straordinario) sia quella di assicurare la continuità delle cure e dell'assistenza in ambito familiare, e che l'esclusione del convivente di fatto sia irragionevole e lesiva del diritto alla salute del disabile grave.

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Affinché sia superato il vaglio di ammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale sollevate è sufficiente la presenza nell’ordinamento di una o più soluzioni “costituzionalmente adeguate”, che si inseriscano nel tessuto normativo coerentemente con la logica perseguita dal legislatore. (Precedenti: S. 6/2024 - mass. 45948; S. 95/2022 - mass. 44715).

La questione di legittimità costituzionale è ammissibile quando l’ordinanza di rimessione è argomentata in modo da consentire il controllo “esterno” della rilevanza attraverso una motivazione non implausibile del percorso logico compiuto e delle ragioni per le quali il giudice rimettente afferma di dover applicare la disposizione censurata nel giudizio principale. (Precedenti: S. 148/2024 - mass. 46368; S. 94/2023).

Nello sviluppo della personalità del soggetto con disabilità la dimensione familiare dell’assistenza assume un rilievo preminente. L’istituto del congedo straordinario, così come il permesso retribuito, proteggono l’interesse primario di assicurare, in via prioritaria, che la continuità nelle cure e nell’assistenza del disabile si realizzino in ambito familiare, indipendentemente dall’età e dalla condizione di figlio dell’assistito. Tali istituti, espressione dello Stato sociale che eroga una provvidenza in forma indiretta, tramite facilitazioni e incentivi ai congiunti che si fanno carico dell’assistenza di un parente disabile grave, sono strumenti di politica socio-assistenziale basati sul riconoscimento della cura alle persone conhandicapin situazione di gravità prestata dai congiunti e sulla valorizzazione delle relazioni di solidarietà interpersonale ed intergenerazionale. (Precedenti: S. 213/2016 - mass. 39067;S. 203/2013 - mass. 37243; S. 19/2009; S. 158/2007; S. 233/2005- mass. 29457). La distinta considerazione costituzionale della convivenza e del rapporto coniugale – tutelati, rispettivamente, dagli artt. 2, tra le formazioni sociali, e 29 Cost. – non esclude la comparabilità delle discipline riguardanti aspetti particolari dell’una e dell’altro che possano presentare analogie ai fini del controllo di ragionevolezza. (Precedenti: S. 148/2024 - mass. 46369; S. 213/2016; S. 416/1996; S. 8/1996; O. 121/2004). (Nel caso di specie, è dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 2, 3 e 32, Cost., l’art. 42, comma 5, del d.lgs. n. 151 del 2001, nel testo antecedente alla modifica introdotta con l’art. 2, comma 1, lett.n, del d.lgs. n. 105 del 2022, nella parte in cui non include il convivente di fatto tra i soggetti legittimati a fruire del congedo straordinario per l’assistenza alla persona con necessità di sostegno intensivo, in posizione equiparata al coniuge convivente. La disposizione, censurata dalla Corte di cassazione, sez. lavoro risulta, nella formulazione vigenteragione temporis, viziata da contraddittorietà logica, in quanto, pur proponendosi di proteggere la persona con disabilità all’interno del suo ambito familiare, esclude irragionevolmente dalla possibilità di prestarle assistenza il convivente, ignorando l’esistenza di uno stabile legame affettivo di coppia nonché il fatto che gli obblighi di assistenza morale e materiale sono riferiti, oggi, non solo al matrimonio ma anche alle convivenze di fatto e alle unioni civili. La disposizione viola anche il diritto fondamentale alla salute psico-fisica del disabile grave, da garantire e tutelare sia come singolo sia in quanto parte di una formazione sociale). (Precedenti: S. 213/2016 - mass. - mass. 39067; S. 203/2013 - mass. 37243; S. 19/2009 - mass. 33137; S. 158/2007 - mass. 31265).

La condizione giuridica della persona con disabilità si pone al crocevia di un complesso di valori che attingono ai fondamentali motivi ispiratori del disegno costituzionale e la salvaguardia dei suoi diritti trova base costituzionale nella garanzia della dignità della persona e del fondamentale diritto alla salute degli interessati, intesa quest’ultima nel significato, proprio dell’art. 32 Cost., comprensivo anche della salute psichica oltre che fisica. Tale diritto fondamentale alla salute psico-fisica del disabile grave, ricomprensivo dell’assistenza e della socializzazione, va garantito e tutelato per il soggetto conhandicapin situazione di gravità, sia come singolo che in quanto facente parte di una formazione sociale. (Precedenti: S. 213/2016 - mass. 39067; S. 138/2010; S. 251/2008).

Qualora vengano in rilievo diritti fondamentali della persona, è la garanzia di tali diritti a incidere sul bilancio e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione. (Precedenti: S. 192/2024 - mass. 46485; S. 152/2020 - mass. 42565; S. 275/2016 - mass. 39357). Alla categoria dei diritti incomprimibili, in quanto fondamentali, va ricondotto il diritto alla salute psico-fisica della persona con necessità di sostegno intensivo, il quale postula anche l’adozione di interventi economici integrativi di sostegno alle famiglie il cui ruolo resta fondamentale nella cura e nell’assistenza dei soggetti portatori dihandicap.(Precedenti: S. 42/2024 - mass. 46039; S. 203/2013 - mass. 37243; S. 19/2009; S. 158/2007; S. 233/2005 - mass. 29457).

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Sul provvedimento

Citazione :
Corte Cost., sentenza 23/12/2025, n. 197
Giurisdizione : Corte Costituzionale
Numero : 197
Data del deposito : 23 dicembre 2025
Fonte ufficiale :

Testo completo