Legge 5 febbraio 1992, n. 104

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  • 1Il reato di stalking
    Raffaele Marino · https://ildiritto.it/ · 18 ottobre 2024

    Stalking: terminologia e definizione Reato di stalking: con il termine inglese «stalking» vengono indicate una serie di azioni, ripetute nel tempo, che hanno caratteri di sorveglianza e di controllo, di ricerca di contatto e/o di comunicazione e che suscitano nel destinatario ansia, preoccupazione e timore. Il termine, privo di un esatto corrispettivo nella lingua italiana, in inglese ha origine venatoria ed è particolarmente efficace nel descrivere il comportamento, tipico del cacciatore, del seguire, braccare e cacciare una preda. Al di fuori dell'ambito venatorio, esso indica quei comportamenti molesti, o addirittura francamente persecutori, descritti anche in ambiti diversi da quello …

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  • 2disciplina e conseguenze fiscali
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 17 luglio 2025

    Indice dei contenuti Toggle Bonus allarme e sicurezza: cos'è Il Bonus Sicurezza è un'agevolazione fiscale volta a sostenere chi investe nella protezione della propria abitazione contro furti e intrusioni. Non riguarda solo le grandi ristrutturazioni, ma specifici interventi di installazione o aggiornamento tecnologico di sistemi di difesa, sia attivi che passivi. Normativa di riferimento La misura si inserisce nel regime delle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio, disciplinato dall'art. 16-bis del DPR n. 917/1986 (TUIR). In particolare, il comma 1, lettera f), include gli interventi finalizzati a “prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi”. Come …

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  • 3Il lavoratore con la 104 non deve assistere il parente nell’orario concordato con l’aziendaAccesso limitato
    https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/ · 11 ottobre 2024

  • 4Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)
    Marco Sicolo · https://ildiritto.it/ · 24 giugno 2025

  • 5Studio Claudio Scognamiglio Avvocati
    https://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/
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  • 1Cass. civ., SS.UU., sentenza 29/08/2017, n. 20494
    Provvedimento: 204941 17 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Oggetto Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: APPALTI PUBBLICI RENATO RORDORF - Primo Pres.te f.f. - - Presidente Sezione - GIOVANNI AMOROSO Ud. 09/05/2017 - BIAGIO VIRGILIO Consigliere PU R.G.N. 13709/2011 ETTORE CIRILLO - Consigliere - Grow. 20496 Rep. LUCIA TRIA - Consigliere - C.I. CARLO DE CHIARA - Consigliere - RAFFAELE FRASCA - Consigliere - MARIA ACIERNO -- Rel. Consigliere - LUIGI ALESSANDRO SCARANO - Consigliere - ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 13709-2011 proposto da: COMUNE DI CORATO, in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente domiciliato in …
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    • ragioni·
    • controversia relativa·
    • appalti pubblici·
    • obbligo dei comuni di concorrere alla spesa sostenuta dalle ausl·
    • servizio di trasporto per portatori di "handicap" a fini riabilitativi·
    • giurisdizione del giudice ordinario·
    • sussistenza·
    • giurisdizione civile·
    • giurisdizione ordinaria e amministrativa

  • 2Cass. civ., SS.UU., sentenza 20/04/2017, n. 9966
    Provvedimento: 9 9 66/ 1 7 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta da: Renato RORDORF - Primo Presidente f.f. R.G. 29365/2014 Cron. 9966 Giovanni AMOROSO - Presidente di sezione Rep. - ConsigliereEnrica D'ANΤΟΝΙΟ Ud. 11/4/2017 Magda CRISTIANO - Consigliere Antonio MANNA - Consigliere Domenico CHINDEMI Consigliere giurisdizione Franco DE STEFANO - Consigliere - - Consigliere Rel. Alberto GIUSTI Antonietta SCRIMA - Consigliere In caso di diffusione del presente provvedimento ha pronunciato la seguente omettere le generalità e gli altri dati identificativi, a norma dell'art. 52 SENTENZA d.lgs. 196/03 in quanto ☐ disposto d'ufficio Da …
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    • sussistenza·
    • configurabilità·
    • condizioni·
    • scuola privata paritaria·
    • discriminazione indiretta·
    • alunno disabile·
    • obbligo di assicurare un sostegno scolastico analogo alla scuola statale·
    • inottemperanza dell’amministrazione statale all’obbligo di erogare le provvidenze previste·
    • diritto all'istruzione·
    • istruzione e scuole

  • 3Cass. civ., SS.UU., sentenza 28/09/2016, n. 19066
    Provvedimento: 19066/16 Repubblica Italiana In nome del Popolo Italiano La Suprema Corte di Cassazione Sezioni Unite Civili r.g.n. 10743/14 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Cron. 19066 Primo Presidente f.f. RORDORF Dott. Renato Dott. Sergio Rep. - Presidente Sez. DI AMATO Dott. Giovanni - Presidente Sez. AMOROSO P.U. 19/7/2016 Dott Angelo Presidente Sez. SPIRITO Dott. Marcello IACOBELLIS - Presidente Sez. -Acque pubbliche - installazione ascensore Dott. Aniello NAPPI - Consigliere esterno in prossimità di torrente "tombinato"- in- BIANCHINI - Consigliere rel Dott. Bruno derogabilità art 96 r.d. 523 del 1923- ricorso ex TRAVAGLINO - Consigliere Dott. Giacomo art 201 r.d. 1775/1933 Dott. Luigi …
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    • condizioni·
    • divieto di costruire a meno di dieci metri dall'alveo·
    • acque·
    • acque pubbliche

  • 4Cass. civ., SS.UU., sentenza 07/04/2015, n. 6917
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso 19730/2014 proposto da: P.F. , elettivamente domiciliato in ROMA, CORSO D'ITALIA 19, presso lo studio dell'avvocato LANUCARA LUIGI, che lo rappresenta e difende, per delega in calce al ricorso; - ricorrente - contro MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE; - intimati - avverso l'ordinanza n. 95/2014 del CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, depositata il 06/06/2014; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 13/01/2015 dal Consigliere Dott. ROBERTA VIVALDI; udito l'Avvocato LUIGI LANUCARA; udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. RUSSO Rosario Giovanni, …
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    • applicabilità dell'art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1992·
    • esclusione·
    • trasferimento cautelare del magistrato·
    • fondamento·
    • procedimento disciplinare·
    • disciplina della magistratura·
    • ordinamento giudiziario

  • 5Trib. Patti, sentenza 20/09/2024, n. 1488
    Provvedimento: TRIBUNALE DI PATTI REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Patti, in persona del Giudice Dott. Pietro Paolo Arena, all'udienza del 19/09/2024 , ha pronunciato, ex art. 429 c.p.c., la seguente SENTENZA nella controversia iscritta al n. 3110 /2023 R.G., promossa da: , nata il [...] a [...] , c.f , Parte_1 C.F._1 rappresentata e difesa dall'avv. MICALI FRANCESCO , giusta procura in atti, - ricorrente - contro in persona del legale rappresentante pro tempore, Controparte_1 rappresentato e difeso dall'avv. FOTI MICHELA; - resistente - OGGETTO: post atp per il riconoscimento dell'handicap grave (art. 3 comma 3 legge n. 104/1992). CONCLUSIONI DELLE PARTI: …
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    • accertamento tecnico preventivo·
    • art. 445 bis c.p.c.·
    • compensazione spese·
    • cessazione materia del contendere·
    • rinuncia al giudizio·
    • handicap grave·
    • art. 3 comma 3 legge n. 104/1992
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Versioni del testo

  • Art. 1. Finalita' 1. La Repubblica:
    a) garantisce il pieno rispetto della dignita' umana e i diritti di liberta' e di autonomia della persona handicappata e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella societa'; b) previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona handicappata alla vita della collettivita', nonche' la realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali; c) persegue il recupero funzionale e sociale della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e assicura i servizi e le prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle minorazioni, nonche' la tutela giuridica ed economica della persona handicappata; d) predispone interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale della persona handicappata.
    AVVERTENZA:
    Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
  • Art. 2. Principi generali 1. La presente legge detta i principi dell'ordinamento in materia di diritti, integrazione sociale e assistenza della persona handicappata. Essa costituisce inoltre riforma economico-sociale della Repubblica, ai sensi dell'articolo 4 dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 5 .
    Nota all'art. 2:
    - Il testo dell'art. 4 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, approvato con legge costituzionale n. 5/1948 , e' il seguente:
    "Art. 4 (Funzioni della regione). - In armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico dello Stato e con il rispetto degli obblighi internazionali e degli interessi nazionali, nonche' delle norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica ... (Omissis)".
  • Art. 2-bis. (( (Divieto di discriminazione). )) (( 1. E' vietato discriminare o riservare un trattamento meno favorevole ai lavoratori che chiedono o usufruiscono dei benefici di cui all'articolo 33 della presente legge, agli articoli 33 e 42 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 , all' articolo 18, comma 3-bis, della legge 22 maggio 2017, n. 81 , e all' articolo 8 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 , nonche' di ogni altro beneficio concesso ai lavoratori medesimi in relazione alla condizione di disabilita' propria o di coloro ai quali viene prestata assistenza e cura. 2. I giudizi civili avverso atti e comportamenti ritenuti discriminatori in base al presente articolo sono regolati dall' articolo 28 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 . 3. Chi intende agire in giudizio per il riconoscimento della sussistenza di una delle discriminazioni di cui al presente articolo e non ritiene di avvalersi delle procedure di conciliazione previste dai contratti collettivi, puo' promuovere il tentativo di conciliazione ai sensi dell' articolo 410 del codice di procedura civile . 4. Resta salva la giurisdizione del giudice amministrativo per il personale di cui all' articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 . ))