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Sentenza 27 giugno 2025
Sentenza 27 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Napoli, sentenza 27/06/2025, n. 3447 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Napoli |
| Numero : | 3447 |
| Data del deposito : | 27 giugno 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DI APPELLO DI NAPOLI SEZIONE III CIVILE Composta dai magistrati Dott. Giulio Cataldi Presidente Dott. Michele Caccese Consigliere Dott. Pasquale Ucci Consigliere relatore Riunita in camera di consiglio, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. 4854/2024 del R.G.A.C. pendente TRA
nato il [...] a [...] (c.f.: ), e Parte_1 C.F._1
nata il [...] a [...] (c.f.: ), entrambi Parte_2 C.F._2 rappresentati e difesi dall'Avv. Russo Simeone (c.f.: e dall'Avv. C.F._3
Fimmano' Domenico (C.F.: ) come da procura su foglio separato;
C.F._4
APPELLANTI E Contro
(c.f.: , in persona del legale Controparte_2 P.IVA_1 rapp.te p.r., rappresentata e difesa dall'Avv. Ardito Antonella (c.f.: e C.F._5 dall'Avv. Masi Francesco (C.f.: ), come da procura su foglio separato;
C.F._6
APPELLATA
(c.f.: ), in persona del Controparte_3 P.IVA_2 procuratore speciale dott. giusta procura del 17.04.2023 ai rogiti Dott. Controparte_4 [...]
in (Rep. n. 42423 Racc. n. 21712) rappresentata e difesa dall'Avv. Fantini Persona_1 CP_3
Alessandro (c.f.: ), come da procura su foglio separato;
C.F._7
APPELLATA CONCLUSIONI All'udienza del 18/06/2025 tutte le parti costituite concludevano chiedendo di dichiarare cessata la materia del contendere. MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE 1. , Controparte_5 Controparte_6
(di seguito, breviter , conveniva in giudizio davanti al Tribunale di NA
[...] CP_7
Nord, e esponendo: Parte_1 Parte_2
- che, con contratto n. 1163936 del 20.5.2008, aveva concesso in locazione finanziaria al
[...]
l'imbarcazione da diporto a motore nuova di cantiere: Modello AP 40 con codice Pt_1
1 C.I.N. acquistata, su indicazione dell'Utilizzatore, dal Fornitore AP C.F._8
S.p.A.;
-che, quale corrispettivo di detta locazione, le parti avevano concordato la complessiva somma di €. 257.703,91 (oltre IVA), da rimborsarsi in 84 rate mensili;
- che, a garanzia delle obbligazioni assunte dal , si era costituita fideiubente Pt_1 Parte_2
;
[...]
- che, a seguito del mancato pagamento di svariati canoni, aveva dichiarato risolto il contratto;
- che l'imbarcazione, riconsegnata a era stata alienata a terzi;
CP_7
- che in conseguenza di detta operazione, risultava creditrice nei confronti dell'utilizzatore dell'importo pari ad € 132.653,06, di cui € 102.856,06 per canoni e spese insolute e plusvalenza alla data del 06.11.2017, ed € 29.797,00 per interessi di mora convenzionalmente pattuiti per le partite sopra descritte pari al TUF + 8%;
- che, per il recupero delle somme dette, aveva chiesto ed ottenuto dal Tribunale di NA, l'ingiunzione di pagamento n. 6913/2018, emessa all'esito del procedimento con R.G. n. 23752/2018, con la quale era stato ingiunto a e il pagamento Parte_1 Parte_2 della somma azionata in via monitoria, oltre diritti, onorari e spese della procedura;
- che avverso detta ingiunzione l'utilizzatore e la sua garante avevano proposto opposizione avente R.G n. 34618/2018 innanzi al Tribunale di NA eccependo, in via preliminare, l'incompetenza territoriale del Giudice che aveva emesso il decreto ingiuntivo in favore del diverso Foro di NA Nord, chiedendo di essere autorizzati alla chiamata in causa di
[...]
(già AP S.p.A.), quale impresa fornitrice del bene oggetto Controparte_8 del contratto di leasing, per essere dalla stessa manlevata in caso di accoglimento delle domande di chiedendo la sospensione del giudizio in attesa della definizione di quello CP_7 pendente dinanzi alla Corte di Appello di NA, in ragione delle dedotte ragioni di connessione tra gli stessi, domandando la concessione del termine per l'instaurazione del procedimento di mediazione ex art. 5, co. 2, D.Lgs, 28/2010 e, nel merito, eccependo l'inadempimento contrattuale in cui sarebbe incorsa l'odierna esponente in relazione al contratto di leasing per cui è causa, e comunque la nullità del detto contratto e di quello presupposto di vendita dell'imbarcazione, e infine, in via riconvenzionale, di condannarsi l'odierna deducente al risarcimento, da quantificarsi in corso di causa e/o da liquidarsi in via equitativa dal Tribunale adito;
- che, con sentenza n. 6125/2019, emessa in data 14.6.2019, il Tribunale di NA aveva dichiarato la propria incompetenza in favore di quello di NA Nord e, per l'effetto, aveva revocato il decreto ingiuntivo n. 6913/2018, ed assegnato il termine di tre mesi dalla pubblicazione della sentenza per riassumere il giudizio dinanzi al Tribunale di NA Nord. Chiedeva, pertanto, all'adito Tribunale di: “accertato l'inadempimento contrattuale in cui è incorso il Sig. in relazione al pagamento degli oneri a vario titolo discendenti dal contratto di locazione Parte_1 finanziaria n. 1163936 del 20.05.2008, condannare il predetto, in solido con la fideiubente Sig. Parte_2
(nei limiti della garanzia prestata pari ad € 257.703,91), al pagamento in favore di della
[...] CP_7 somma di € 132.653,06, di cui 102.856,06 per canoni e spese insolute e plusvalenza alla data del 6.11.2017 ed € 29.797,00 per interessi di mora convenzionalmente pattuiti per le partite sopra descritte pari al TUF +
2 8% (e comunque nei limiti della L. 108/1996), o quell'altro maggiore e/o minore importo che sarà accertato in corso di causa, o ritenuto di giustizia. Con vittoria di spese e compensi di lite.” Si costituivano in giudizio e eccependo che la Parte_1 Parte_2 CP_7 aveva omesso di rappresentare rilevanti circostanze ovvero:
[...]
- che, con atto di citazione innanzi al Tribunale di NA – Sezione Distaccata di Frattamaggiore, notificato in data 26/4/2011 a e ad AP SP, il CP_7 Pt_1 aveva proposto opposizione al decreto ingiuntivo n. 14/11 del 19/1/2011, ottenuto da AP S.p.A. per la somma di € 12.552,00 oltre accessori e spese, sulla base di fattura del 19/8/2010, per pretesi crediti a titolo di lavori di rimessaggio, riparazione eliche e ricambi accessori alla imbarcazione in questione, nonché domanda riconvenzionale per la risoluzione dei contratti di vendita dell'imbarcazione e leasing nautico della stessa con la condanna di CP_7 ed AP al risarcimento dei danni subiti, poiché, come scoperto solo dopo la
[...] notifica del decreto ingiuntivo, la barca venduta non era “nuova di cantiere” e di costruzione anno 2008, ma “usata” e costruita nell'anno 2005;
- che prima della vendita del 2008, AP aveva sottoposto l'imbarcazione ad un importante intervento di riparazione allo scafo, in mala fede taciuto, con la conseguenza che l'imbarcazione non era conforme al prototipo omologato, non era commerciabile, non poteva navigare e non presentava i necessari requisiti di sicurezza;
- che l'adito Tribunale, in accoglimento della “istanza di istruzione preventiva in corso di causa” aveva disposto una Consulenza Tecnica d'Ufficio, nominando il prof. ing. Persona_2
, per la verifica tecnica di esistenza dei requisiti essenziali dell'imbarcazione, della sua
[...] conformità al prototipo, della sua commerciabilità e navigabilità;
- che all'esito delle operazioni peritali, il C.T.U. aveva depositato ampia ed argomentata relazione nella quale aveva dato atto che l'imbarcazione non era assolutamente conforme al prototipo, non era commerciabile, né navigabile, e non presentava i requisiti minimi essenziali per la sicurezza della navigazione;
che, con sentenza n. 10067/16 del 19/9/2016, notificata ad istanza di il 27/9/2016, CP_7 il Tribunale di NA, Sez. XII, aveva rigettato l'opposizione e, per l'effetto, confermato il decreto ingiuntivo n. 14/11, dichiarando “inammissibile la domanda di risoluzione contrattuale rivolta nei confronti della concedente” per sua chiamata diretta in giudizio, anziché CP_7 previa autorizzazione del Giudice, ed inammissibile la domanda di risoluzione del contratto di vendita per mancata attribuzione al da parte di del mandato in rem propriam Pt_1 CP_7 ad agire in giudizio nei confronti del fornitore AP SP (art. 5 condizioni generali di leasing);
- che il Tribunale aveva anche statuito la non rilevabilità d'ufficio della nullità dei contratti di vendita e di leasing poiché “tale nullità non è rilevabile d'ufficio nel presente giudizio ma soltanto in quello eventualmente intrapreso dalla concedente per l'adempimento del contratto di leasing”;
- che detta sentenza era stata impugnata innanzi alla Corte di Appello di NA;
Tanto premesso in fatto, i convenuti eccepivano in diritto:
- la sussistenza di un rapporto di pregiudizialità tra il giudizio e quello proposto dal Parte_1
già definito con sentenza del Tribunale di NA n. 10067/16 non passata in giudicato, in
[...]
3 quanto, avverso la stessa pendeva impugnazione innanzi alla Corte di Appello di NA e, dunque, la necessità di disporre la sospensione del giudizio fino alla definizione del giudizio pendente innanzi alla Corte di Appello di NA;
- la necessità della concessione del termine ex art. 5, comma 2, ultimo periodo D.Lgs. n. 28/2010 per la presentazione della domanda di mediazione;
- l'inadempimento, da parte della delle “condizioni generali di leasing”, in particolare CP_7 dell'art. 1 in virtù del quale era stato garantito l'utilizzo dell'imbarcazione, nonchè la nullità ovvero la risoluzione del contratto di leasing e del contratto di vendita di imbarcazione;
- la nullità dei contratti collegati di leasing e di vendita del 20/5/2008 per contrarietà a norme imperative ex art. 1418, comma 1 e comma 2, c.c.;
-in via gradata, la risoluzione sia del contratto di leasing, che quello di fornitura del bene;
- l'erroneità e la non spettanza degli importi richiesti, per sorta capitale ed interessi, da CP_7
[...]
I convenuti chiedevano, altresì, la chiamata in causa della (già Controparte_8
AP S.p.a), società costruttrice e fornitrice dell'imbarcazione oggetto del contratto di leasing del 20/5/2008, affinché, nella denegata ipotesi di accoglimento della domanda formulata dalla nei loro confronti, la stessa fosse condannata a versare direttamente CP_7 gli eventuali importi riconosciuti a ovvero a tenerli indenni da tutte le condanne CP_7 eventualmente pronunciate a loro carico, e spiegavano, infine, domanda riconvenzionale di risarcimento danni per violazione del principio di buona fede nei confronti di CP_7
Chiedevano, pertanto, all'adito Tribunale di: “1) preso atto della dichiarazione dei comparenti di voler chiamare in causa, ai sensi dell'art. 106 c.p.c., la (già AP S.p.a), Controparte_8 cod. fisc e partita IVA con sede in Sorrento (NA) alla Via Santa Lucia n. 15/f, P.IVA_1 autorizzare detta chiamata in causa del terzo e differire l'udienza di prima comparizione delle parti a norma dell'art. 269, comma 2, c.p.c., per consentire ai comparenti la citazione del terzo nel rispetto dei termini di cui all'art. 163 bis c.p.c., dichiarando fondate le domande proposte nei confronti della Controparte_8
e, in accoglimento delle stesse, condannarla a pagare direttamente gli eventuali importi riconosciuti
[...] ad ovvero a tenere indenni i sigg.ri e da tutte le somme a cui CP_9 Parte_1 Parte_2 gli stessi risultassero tenuti a seguito ed in conseguenza del presente giudizio;
2) qualora il Giudicante ritenga la controversia rientrante in materia per cui è prevista mediazione obbligatoria e che l'iniziativa spetti ai comparenti, concedere termine ex art. 5, comma 2, ultimo periodo, D.Lgs. n. 28/2010 per la presentazione della domanda di mediazione;
3) sospendere il presente giudizio fino alla definizione del giudizio pregiudiziale pendente innanzi alla Corte di Appello di NA, Sezione III bis, R.G. 5127/2016, prossima udienza di precisazione delle conclusioni del 3/12/2020; 4) nel merito respingere tutte le domande proposte da
[...]
in accoglimento delle eccezioni di nullità ovvero risoluzione e di inadempimento dei contratti di CP_9 leasing e di fornitura, e comunque perché errate in fatto ed in diritto, essendo le pretese di CP_9 inammissibili, inesistenti, non provate ed infondate;
5) accogliere altresì la proposta domanda riconvenzionale, e per l'effetto condannare Controparte_10 al risarcimento di tutti i danni subiti dai sigg.ri e per la
[...] Parte_1 Parte_2 violazione dell'obbligo di buona fede nell'esecuzione del contratto di leasing, nella misura che sarà specificata e quantificata in corso di giudizio ovvero liquidata dal Giudice in via equitativa, al netto della restituzione dei canoni versati come richiesti nel giudizio pendente innanzi alla Corte d'Appello; 6) condannare la società
[...]
[...]
[...]
[...] o chi di dovere, al pagamento in favore dei sigg.ri e delle spese di CP_11 Parte_1 Parte_2 giudizio.”. Contro Autorizzata la chiamata in causa, si costituiva in giudizio la , la Controparte_2 quale eccepiva:
-la nullità dell'atto di chiamata in causa per assoluta sua indeterminatezza e per inosservanza del termine a comparire;
- l'inammissibilità delle domande introdotte dai e oltre che la litispendenza del Pt_1 Pt_2 presente giudizio rispetto a quello pendente dinanzi alla Corte di Appello di NA;
- l'inammissibilità delle domande per abuso processuale e responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c., avendo gli attori instaurato ben cinque giudizi a suo danno, facendo valere sempre le medesime domande di nullità e di risoluzione dei contratti;
- l'improcedibilità della domanda per mancato esperimento della mediazione obbligatoria;
-la carenza di legittimazione attiva di rispetto alla sollevata eccezione di nullità Parte_3 del contratto di compravendita nonché l'estraneità ai fatti di causa di essa terza chiamata rispetto al contratto di locazione finanziaria. Chiedeva, pertanto, all'adito Tribunale di: “a) preliminarmente accertare e dichiarare la nullità dell'atto di chiamata in causa per assoluta sua indeterminatezza e per inosservanza del termine a comparire;
b) ancora in via preliminare, accertare e dichiarare l'inammissibilità delle domande introdotte dai sigg. e oltre Pt_1 Pt_2 che la litispendenza del presente giudizio rispetto a quello attualmente pendente dinanzi alla Corte di Appello di NA;
c) Inammissibilità delle domande per abuso processuale e condanna per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. da accertarsi in corso di causa ovvero secondo criterio equitativo;
d) accertare e dichiarare l'improcedibilità della domanda per mancata mediazione;
e) rigettare le avverse domande di nullità e di risoluzione per carenza di legittimazione attiva dei sigg. e e, comunque, per infondatezza delle Pt_1 Pt_2 stesse, in ogni caso per assenza di vizi dell'imbarcazione, nonché per decadenza e prescrizione. f) con vittoria di spese diritti ed onorari di giudizio in favore dei difensori che ne hanno fatto anticipo.”, Il giudizio, quindi, veniva sospeso in attesa della definizione del giudizio pendente innanzi alla Corte di Appello di NA avente ad oggetto l'appello alla sentenza con cui il convenuto
[...]
aveva chiesto dichiararsi la nullità o la risoluzione del medesimo contratto di Parte_1 leasing per il quale l'attrice aveva chiesto il pagamento dei canoni insoluti, oltre che di quello collegato di vendita, e per l'accertamento che la non aveva alcun titolo a riscuotere i CP_7 canoni dal maggio 2013 al maggio 2015 e che essa aveva l'obbligo di restituire quelli già riscossi dal maggio 2008 all'aprile 2013. A seguito della pronunzia della Corte di Appello di NA (sentenza n. 5129 /2023 pronunziata in data 09.11/04.12.2023) di rigetto del gravame proposto dal e condanna di Pt_1 quest'ultimo al pagamento delle spese di lite, il giudizio veniva riassunto da
[...]
e tutte le parti di causa si costituivano riportandosi ai propri precedenti Controparte_3 atti difensivi. Nel ricorso per la riassunzione, la ricorrente specificava che, con atto del 20.04.2023 ai rogiti del Dott. Notaio in (rep. 42437/racc. 21719), registrato Persona_1 CP_3 in in data 21.04.2023 al n. 2095, Serie 1T, CP_3 [...] si era fusa per incorporazione in Controparte_12 [...]
per cui quest'ultima era subentrata in tutti i rapporti giuridici Controparte_3
5 attivi e passivi, sostanziali e processuali dell'incorporata, ex art. 2504 bis c.c. ed ex art. 5 dell'atto di fusione. Con sentenza n. 4074/2024, pubblicata in data 7 ottobre 2024, il Tribunale di NA Nord: 1) accoglieva la domanda di parte attrice e condannava e nella spiegata qualità e Parte_1 Parte_2 nei limiti della garanzia prestata pari ad € 257.703,91, al pagamento in solido in favore di CP_13 della complessiva somma di €.132.653,06; 2) rigettava le domanda riconvenzionale e la domanda di
[...] manleva proposte dai convenuti nei confronti della 3) condannava i convenuti al pagamento Controparte_14 delle spese di lite liquidate in € 786,00 per esborsi ed € 11.268,00 per compensi professionali in favore sia della Contr che della 4) condannava i convenuti al pagamento, nei confronti della Controparte_14 CP_14 di un importo, a titolo di responsabilità ex art. 96 c.p.c., pari al quintuplo del contributo unificato del
[...] presente giudizio. In estrema sintesi, il Tribunale accertava l'inadempimento contrattuale del , il quale non Pt_1 aveva contestato l'esistenza del rapporto di locazione finanziaria né dimostrato l'avvenuto adempimento, ma si era limitato ad invocare a giustificazione del proprio inadempimento, i vizi dell'imbarcazione oggetto della locazione. Secondo il primo Giudice, tuttavia, l'art. 5 delle Condizioni Generali del Contratto di locazione finanziaria, escludeva che l'utilizzatore potesse sospendere arbitrariamente il pagamento dei canoni una volta accertati i danni, potendo ciò avvenire solo a seguito di interlocuzioni con la concedente e del rilascio di un mandato in rem propriam ad agire in giudizio nei confronti del fornitore, previo rilascio di apposita garanzia;
circostanze che non si erano verificate nel caso di specie. Secondo il Tribunale, inoltre, sebbene vi fosse un indubbio collegamento contrattuale tra il contratto di vendita del bene e la locazione finanziaria, che legittimava l'utilizzatore ad esercitare in nome proprio le azioni scaturenti dal contratto di fornitura, ciò non elideva l'autonomia delle distinte pattuizioni e la necessità che entrambe venissero adempiute secondo i rispettivi sinallagmi contrattuali, sicchè il concedente non era tenuto a rispondere degli eventuali vizi del bene, la cui sussistenza non esimeva l'utilizzatore dal pagamento dei canoni.
Riguardo alle eccezioni di nullità del contratto di leasing sollevate dai convenuti, il Giudice di prime cure evidenziava che le argomentazioni relative alla non commerciabilità e non navigabilità dell'imbarcazione, seppur spendibili nei confronti del venditore del cespite, non potevano essere utilizzate nei confronti del concedente che, su sua indicazione, aveva acquistato l'imbarcazione, ribandendo che l'art. 4 delle Condizioni Generali di Contratto prevede l'obbligo di pagamento dei canoni anche in presenza di vizi.
Inoltre, il primo Giudice rigettava la domanda riconvenzionale per risarcimento danni contro Contr Contro e la domanda di manleva contro in ragione dell'indipendenza delle CP_8 pattuizioni e dell'estraneità del Fornitore al rapporto di locazione finanziaria, evidenziando che le azioni poste a tutela dei diritti di credito derivanti dall'esecuzione del mandato (come annullamento, risoluzione, rescissione, risarcimento del danno) sono escluse per il mandante senza rappresentanza rispetto al terzo contraente. Ancora, il Giudice di prime cure superava le recriminazioni riguardo alla validità della fideiussione prestata dalla o alla legittimità delle clausole disciplinanti il predetto Pt_2 rapporto, perché introdotte oltre il termine di legge, in violazione delle preclusioni assertive di cui al primo termine della medesima disposizione.
6 Infine, il Tribunale stigmatizzava il contegno processuale dei convenuti, condannandoli per lite temeraria ex art. 96 c.p.c., rilevando la loro mala fede e la "protervia nell'utilizzo pretestuoso degli strumenti e dei mezzi del processo".
2. Avverso l'indicata sentenza (con atto notificato, in data 6.11.2024, tramite pec) hanno proposto appello e per i seguenti motivi: Parte_1 Parte_2
2.1 erroneità della sentenza per omessa pronuncia di nullità ex art. 1418 c.c. – Invalidità dei contratti di vendita e di leasing. Gli appellanti lamentano che il Tribunale avrebbe inspiegabilmente negato rilevanza alla circostanza fondamentale che l'imbarcazione, come accertato inequivocabilmente dalla C.T.U. del Prof. Ing. , non era conforme al Persona_2 prototipo, non era commerciabile e non poteva tecnicamente navigare, a causa di un vizio strutturale e un intervento di riparazione allo scafo taciuto da AP;
sostengono che i contratti di vendita e di leasing del 20/5/2008 sarebbero nulli per contrarietà a norme imperative ex art. 1418, comma 1 c.c., a tutela della sicurezza della navigazione, anche penalmente sanzionate (D.Lgs. 18/7/2005, n. 171) ovvero, ai sensi dell'art. 1418, comma 2 c.c., per mancanza di requisiti essenziali (causa e oggetto) e per illiceità della causa e mancanza di oggetto possibile e lecito. In particolare, e richiamano la Parte_1 Parte_2 recentissima ordinanza della Corte di Cassazione n. 26487 del 10 ottobre 2024, che, in un caso sostanzialmente identico, cassava la sentenza che, come quella impugnata, non aveva dato corretta rilevanza all'interferenza dei contratti collegati di vendita e leasing e alla relativa nullità ex art. 1418 c.c. come norma di validità del contratto. Secondo gli appellanti, tale pronuncia chiarirebbe che le norme violate sono poste a presidio dell'interesse generale alla sicurezza della navigazione, e la vendita di un'imbarcazione non commerciabile integra un'ipotesi di contratto avente un oggetto materialmente impossibile, quindi nullo e che il collegamento negoziale comporta che la nullità della vendita si ripercuote sul contratto di finanziamento, e le clausole di esonero dalla responsabilità della concedente, in quanto vessatorie (ex art. 33 D.Lgs. 206/2005) sarebbero inefficaci in quanto gli utilizzatori hanno agito quali consumatori. Gli appellanti, quindi, affermano la legittimazione dell'utilizzatore ( ) ad agire per Parte_1 ottenere l'accertamento della nullità del contratto di vendita.
2.2 erroneità della sentenza per omesso riconoscimento dell'avvenuta risoluzione per inadempimento del concedente. Gli appellanti lamentano che la sentenza avrebbe dovuto Contr accertare l'inadempimento colpevole di e dichiarare la risoluzione del contratto di leasing;
ribadiscono che l'art. 1 delle "condizioni generali di contratto" obbligava la Concedente a garantire l'utilizzo dell'imbarcazione per tutta la durata del contratto, e che nessun altro significato può attribuirsi a tale clausola se non la responsabilità per la consegna di un bene incommerciabile. e contestano il richiamo agli artt. 4 e 5 delle Parte_1 Parte_2 condizioni generali del contratto di leasing da parte del Tribunale, poiché non poteva Pt_1 conoscere i vizi al momento della consegna, e tali articoli limiterebbero solo il diritto dell'utilizzatore di agire direttamente contro il venditore, lasciando impregiudicato il diritto di agire contro la concedente per la risoluzione del contratto di leasing;
evidenziano che le previsioni contrattuali che rimettono alla scelta del concedente la sospensione del versamento a fronte di un grave inadempimento sarebbero comunque inefficaci, ai sensi dell'art. 33 del Contr Codice del consumo, nonché la scorrettezza e la mala fede di la quale, nonostante fosse a
7 conoscenza dei gravi vizi emersi in C.T.U. e ripetutamente invitata, non avrebbe agito nei confronti del produttore, presumibilmente consapevole dell'insolvenza di . Parte_4
Marine.
2.3 erroneità della sentenza appellata per inesistenza delle condizioni per il riconoscimento della lite temeraria nei confronti del fornitore. Gli appellanti lamentano che la condanna per lite Contro temeraria nei confronti di sarebbe ingiusta, affermando che la richiesta di CP_14 essere garantiti per l'ipotesi di condanna al pagamento di somme per l'utilizzo di un bene incommerciabile e pericoloso per la navigazione, fornito dal produttore, non presenterebbe carattere temerario.
2.4 erroneità della sentenza appellata per ritenuta tardività delle osservazioni circa la natura della garanzia prestata da – Erronea interpretazione del contratto. Parte_2 Parte_1
e contestano la decisione del Tribunale di ritenere precluse le osservazioni Parte_2 sulla natura della garanzia la quale avrebbe natura fideiussoria e non di contratto autonomo di garanzia, come desumibile dalle previsioni contrattuali che consentono la surroga del garante nei diritti del creditore (art. 1949 c.c.) e la rinuncia ad eccepire la decorrenza del termine di cui all'art. 1957 c.c.; evidenziano che la fideiussione risulterebbe redatta in modo conforme allo schema ABI del 2003 e che le clausole in contestazione sarebbero in contrasto con la normativa antitrust (L. 10.10.1990 n. 287) e la disciplina del Codice del consumo (art. 33, comma 2, cod. cons.), rendendo la clausola "a prima richiesta" vessatoria e nulla.
2.5 AM. si è costituita nel giudizio di appello, eccependo, in via preliminare, CP_14
l'inammissibilità dell'atto di appello per violazione dell'art. 342 c.p.c. Sempre in via preliminare, l'appellata ha eccepito che le domande di nullità ex art. 1418 c.c. e di risoluzione dei contratti di vendita e di leasing non potrebbero trovare accoglimento per l'esistenza di giudicato formale e sostanziale, poiché sulle stesse domande la Corte di Appello di NA si sarebbe già pronunciata, rigettandole, con la sentenza n. 5129/2023, divenuta definitiva per mancato ricorso in Cassazione. Contro
Nel merito, ha sostenuto l'infondatezza dei motivi di appello, ha contestato il CP_8 valore probatorio della perizia richiamata dagli appellanti e ha sottolineato che non esisterebbe alcuna sentenza o provvedimento giudiziario che attesti l'asserita inidoneità alla navigazione dell'imbarcazione, e che la stessa è stata oggetto di ulteriori passaggi di intestazione, dimostrando la sua commerciabilità e navigabilità. Infine, l'appellata ha chiesto la conferma della sentenza nella parte in cui ha dichiarato la lite temeraria evidenziando che gli appellanti hanno introdotto numerosi contenziosi ai suoi danni (cinque giudizi precedenti) facendo valere le medesime domande, qualificando tale condotta come "abusiva dell'azione processuale". Contr si è costituita nel presente giudizio evidenziando che gli appellati si erano posti deliberatamente in una condizione di inadempimento riguardo all'obbligazione di pagamento dei canoni periodici, malgrado l'art. 4, co. 3, delle Condizioni Generali di Contratto prevedesse l'obbligo di pagamento anche in caso di vizi una volta accettata la consegna e che la concedente si è legittimamente avvalsa della clausola risolutiva espressa prevista dal contratto di leasing. Contr Anche ha richiamato la sentenza della Corte di Appello di NA n. 5129/2023, che si era pronunciata sulla medesima domanda degli odierni appellanti stabilendo che l'utilizzatore non può esercitare l'azione di risoluzione del contratto di vendita tra fornitore e concedente se non
8 in presenza di specifica clausola contrattuale di trasferimento della posizione sostanziale, clausola che nel caso di specie non sarebbe mai stata conferita. Infine, l'appellata ha evidenziato che l'ATP, su cui gli appellanti fondano le proprie pretese, era stata svolta in un giudizio in cui la concedente era stata convenuta in maniera irrituale, e, pertanto, le relative risultanze peritali non possono esserle opposte. Riguardo alla fideiussione prestata dalla , l'appellata ha Pt_2 sostenuto che le eccezioni relative alla sua validità o legittimità delle clausole erano state introdotte tardivamente in primo grado e non potevano essere considerate. Con ordinanza del 22 gennaio 2025, il Collegio rigettava l'istanza ex art. 283 c.p.c., motivando che i motivi di appello, valutati sulla base di una delibazione sommaria, non presentavano la manifesta fondatezza richiesta dall'art. 283 c.p.c., e l'appellante non aveva nemmeno prospettato la sussistenza del periculum in mora. Tuttavia, rimessa la causa davanti al Consigliere Istruttore, questi, con ordinanza resa in data 20.3.2025, formulava una proposta ex art. 185 bis c.p.c. la quale prevedeva la definizione della lite mediante rinuncia della alla somma pretesa con il decreto ingiuntivo opposto, CP_13 pari ad € 132.653,06, e contestuale rinuncia del a pretendere, anche per il Parte_1 futuro, la restituzione dei canoni già pagati in esecuzione del contratto di leasing e l'integrale compensazione tra le parti delle spese di lite. Alla successiva udienza dell'11.6.2025, sempre svolta davanti al Consigliere Istruttore,
[...] Contr
e e a mezzo dei propri difensori, ribadivano l'adesione alla Pt_1 Parte_2 suddetta proposta di conciliazione - già anticipata a mezzo rispettive note depositate Contro telematicamente in data 27.5.2025 – mentre il procuratore della richiedeva il CP_8 pagamento, da parte degli appellanti, a titolo di rimborso delle spese di lite, della somma ominicomprensiva di € 10.000,00 e, pertanto, la causa era rinviata davanti al Collegio per la decisione all'udienza del 18.6.2025. All'udienza del 18.6.2025 tutte le parti chiedevano di dichiarare cessata la materia del contendere e la causa veniva trattenuta in decisione, senza termini.
3. Alla stregua di quanto premesso deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere tra tutte le parti. Infatti, è consolidato il principio per cui il Giudice può, in qualsiasi stato e grado del processo, dare atto d'ufficio della cessazione della materia del contendere intervenuta nel corso del giudizio, se ne riscontri i presupposti, e cioè, se risulti ritualmente acquisita (come avvenuto nel caso di specie) ovvero concordemente ammessa una situazione dalla quale emerga che è venuta meno ogni ragione di contrasto tra le parti, a ciò non ostando la perdurante esistenza di una situazione di conflittualità in ordine alle spese, dovendo il giudice eventualmente provvedere sulle stesse secondo il principio della soccombenza virtuale (cfr. Cass., 2.8.2004, n. 14774; Cass., 3.9.2003, n. 12844; Cass., 1.12.1992, n. 12826). Contr Nel presente giudizio, i procuratori di tutte le parti costituite, compreso il difensore della all'udienza del 18.6.2025, hanno ribadito la propria adesione alla proposta di CP_8 definizione della controversia formulata nell'ordinanza resa in data 20.3.2025 e, pertanto, deve essere dichiarata cessata la materia del contendere, anche in relazione alle spese di lite.
P.Q.M.
La Corte di Appello di NA, sezione III civile, come sopra composta, definitivamente pronunziando sull'appello proposta da e nei confronti di Parte_1 Parte_2
9 Con
. e avverso la sentenza Controparte_2 Controparte_3
n. 4074/2024, pubblicata in data 7 ottobre 2024, dal Tribunale di NA Nord, così provvede:
1. Dichiara cessata la materia del contendere e compensate, tra tutte le parti, le spese di lite. Così deciso in NA, il 25/06/2025
Il Consigliere relatore Il Presidente Dott. Pasquale Ucci dott. Giulio Cataldi
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