(Surrogazione del fideiussore nei diritti del creditore).
Il fideiussore che ha pagato il debito e' surrogato nei diritti che il creditore aveva contro il debitore.
[…] Ha altresì avallato la suddivisione pro-quota della responsabilità solidale tra le tre fideiubenti, coerente con il principio di proporzionalità di cui all'art. 1949 c.c. […]
Leggi di più…[…] Quest'ultimo chiedeva il rimborso di quanto versato e proponeva ricorso per decreto ingiuntivo, deducendo di aver provveduto a pagare, ai sensi dell'articolo 1949 c.c., in qualità di garante, le somme richieste dalla banca creditrice. […] I, 10/05/2012, n. 7162 Riferimenti normativi: art. 1129 c.c.; lrt. 1388 c.c ; art. 1949 c.c. 2) Conto corrente del condominio e apertura di credito: la risposta del Tribunale Il Tribunale ha dato ragione ai condomini. […]
Leggi di più…[…] Il motivo di ricorso proposto denuncia la violazione e falsa applicazione dell'art. 1203 c.c., n. 3, artt. 1949 e 2704 c.c. e L.Fall., art. 49, nonché l'omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio e discusso fra le parti: il credito azionato in via di surroga da parte del fideiussore che abbia soddisfatto l'obbligazione garantita deve essere apprezzato sotto il profilo della certezza della sua data rispetto al momento della genesi di quest'ultima obbligazione, […] art. 45, letti in combinato disposto con l'art. 1203 c.c., n. 3, e art. 1949 c.c.. 5. […]
Leggi di più…[…] oppure la legge autorizza il terzo (l'assicuratore) che paga un debito altrui a surrogarsi nei diritti del creditore (l'assicurato) nei confronti del terzo responsabile (art. 1916 del c.c.); ancora, il fideiussore che abbia pagato subentra ex lege nelle ragioni del creditore, e potrà agire nei confronti del debitore negli stessi termini in cui poteva agire il creditore (art. 1949 del c.c.).
Leggi di più…[…] Occorre, infatti, che da essa sia derivato un pregiudizio non solo economico ma propriamente giuridico che si sostanzia nella perdita del diritto di surrogazione ex art. 1949 c.c. o di regresso ex art. 1950 c.c. non essendo sufficiente la mera maggiore difficoltà di attuarlo derivante dalle diminuite capacità satisfattive del debitore (così anche Cass. 19 febbraio 2020, n. 4175).
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