Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/05/2009, n. 30762
CASS
Sentenza 14 maggio 2009

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Massime2

La notificazione dell'avviso di udienza preliminare all'imputato, effettuata presso la sede dell'unità locale di una società, anziché nel domicilio dichiarato presso la sede legale della medesima, non determina una nullità assoluta, se la notifica sia stata comunque idonea a consentire l'effettiva conoscenza dell'atto. (Nella fattispecie, relativa alla consegna dell'avviso a persona dichiaratasi collaboratore professionale dell'imputato, il vizio è stato ritenuto sanato in quanto dedotto solo in occasione del ricorso per cassazione).

In tema di corruzione propria, costituiscono atti contrari ai doveri d'ufficio non soltanto quelli illeciti (perché vietati da atti imperativi) o illegittimi (perché dettati da norme giuridiche riguardanti la loro validità ed efficacia), ma anche quelli che, pur formalmente regolari, prescindono, per consapevole volontà del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio, dall'osservanza di doveri istituzionali espressi in norme di qualsiasi livello, ivi compresi quelli di correttezza ed imparzialità. (Fattispecie relativa a pagamenti di fatture effettuati da un'azienda ospedaliera con tempi anticipati rispetto all'ordine cronologico, sebbene le sofferenze di cassa impedissero la regolare e puntuale liquidazione di quanto dovuto ai vari fornitori di beni e servizi ospedalieri).

Commentari4

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/05/2009, n. 30762
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 30762
Data del deposito : 14 maggio 2009

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