Cass. civ., sez. II, sentenza 12/05/1999, n. 4702
CASS
Sentenza 12 maggio 1999

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In tema di "possesso", l'"animus possidendi" - da presumersi "iuris Tantum" in presenza del "corpus possessionis" - consiste unicamente nell'intento di tenere la cosa come propria o di esercitare il diritto come a sè spettante, indipendentemente dalla conoscenza che si abbia del diritto altrui e del regime giuridico del bene su cui si esercita il potere di fatto. Da ciò discende, ai fini dell'usucapione, l'assoluta irrilevanza - una volta accertati l'appartenenza del fondo a privati e il possesso "corpore et animo" - del fatto per cui, in concreto, il "possessore" possa aver erroneamente ritenuto di proprietà demaniale il bene, e conseguentemente di non poterlo usucapire.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 12/05/1999, n. 4702
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4702
    Data del deposito : 12 maggio 1999

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