Cass. pen., sez. III, sentenza 10/11/2023, n. 1465
CASS
Sentenza 10 novembre 2023

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In tema di associazione per delinquere, l'elemento soggettivo non può consistere nel dolo eventuale, inteso come prospettazione, da parte dell'agente, della concreta possibilità di partecipare attivamente e stabilmente a una consorteria che persegue lo scopo di commettere un numero indeterminato di delitti, richiedendosi il dolo diretto, che postula la consapevolezza della finalità perseguita dal sodalizio con il quale si collabora in maniera stabile e attiva, atteso che è proprio la finalità di commettere un numero indeterminato di delitti l'elemento discriminante, che rende illecita l'associazione, altrimenti organismo lecito, al quale si partecipa in esplicazione del diritto fondamentale riconosciuto dall'art. 18 Cost.

In tema di reati tributari, i delitti di omessa dichiarazione dei redditi o dell'IVA e di omesso versamento dell'IVA hanno natura di reati omissivi propri, istantanei ed unisussistenti, che possono essere commessi solo da chi, secondo la legislazione fiscale, è obbligato a compiere i relativi adempimenti, sicché i soggetti sui quali non gravano gli obblighi di presentare le dichiarazioni o di versare l'IVA al momento della scadenza possono concorrere solo in forma morale, istigando l'autore materiale della condotta o rafforzandone il proposito criminoso. (Fattispecie relativa al sequestro a fini di confisca diretta o, in subordine, per equivalente di una somma costituente provento dei menzionati reati tributari, in cui la Corte ha annullato con rinvio la decisione con la quale il tribunale del riesame aveva ritenuto la sussistenza del "fumus commissi delicti", evidenziando che risultava illegittimamente affermato il concorso materiale nella commissione dei reati di soggetti diversi da quelli destinatari degli obblighi).

In tema di impugnazioni cautelari reali, il tribunale del riesame, per l'effetto interamente devolutivo del gravame avverso un provvedimento impositivo di un sequestro preventivo a fini di confisca, è tenuto a motivare, seppur succintamente, in ordine alla ritenuta sussistenza del "periculum in mora", anche in difetto di specifici motivi di doglianza sul punto, eventualmente richiamando quanto argomentato dal primo giudice nel provvedimento genetico.

Commentario1

  • 1Accertamento Su Amministratori: Quando Scatta La Responsabilità E Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 14 dicembre 2025

    Un accertamento fiscale che coinvolge un amministratore è una delle situazioni più delicate in assoluto. Quando l'Agenzia delle Entrate o l'Agenzia delle Entrate Riscossione tentano di estendere la pretesa fiscale dalla società alla persona fisica, il rischio non è più solo aziendale, ma personale e patrimoniale. È fondamentale chiarirlo subito: 👉 l'amministratore non è automaticamente responsabile dei debiti fiscali della società. La responsabilità personale scatta solo in casi specifici, che devono essere provati dall'Amministrazione. Difendersi è possibile, ma serve una reazione immediata, tecnica e ben strutturata. Quando l'Agenzia tenta l'accertamento sugli amministratori L'Agenzia …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 10/11/2023, n. 1465
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1465
Data del deposito : 10 novembre 2023

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