Cass. civ., sez. I, sentenza 12/03/1999, n. 2201
CASS
Sentenza 12 marzo 1999

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie, rientra nella fase di delibazione sull'ammissibilità dell'azione, ai sensi dell'art. 5 della legge 13 aprile 1988 n. 117, anche l'indagine sul carattere non interpretativo della violazione di legge o sulla natura puramente percettiva dell'errore di fatto che la parte prospetti come causativo di danno, atteso che, in base al comma secondo della norma citata, l'attività cognitoria del giudice in sede di esame dell'ammissibilità della domanda comprende la verifica dei presupposti di cui al precedente art. 2, e che il secondo comma di tale articolo stabilisce che nell'esercizio delle funzioni giudiziarie non può dar luogo a responsabilità l'attività di interpretazione di norme di diritto ne' quella di valutazione del fatto e delle prove (fattispecie in tema di arresto di un avvocato richiesto dal P. M. e disposto dal G. I. P. sulla base di una chiamata in correità cd. "svestita").

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 12/03/1999, n. 2201
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2201
    Data del deposito : 12 marzo 1999

    Testo completo