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1 gennaio 1993
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1 ottobre 1993
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30 giugno 2003
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9 ottobre 2010
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Art. 5. Regolamentazione della circolazione in generale 1. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti puo' impartire ai prefetti e agli enti proprietari delle strade le direttive per l'applicazione delle norme concernenti la regolamentazione della circolazione sulle strade di cui all'art. 2. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 10 SETTEMBRE 1993, N. 360 . PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 10 SETTEMBRE 1993, N. 360 .
2. In caso di inosservanza di norme giuridiche, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti puo' diffidare gli enti proprietari ad emettere i relativi provvedimenti. Nel caso in cui gli enti proprietari non ottemperino nel termine indicato, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dispone, in ogni caso di grave pericolo per la sicurezza, l'esecuzione delle opere necessarie, con diritto di rivalsa nei confronti degli enti medesimi.
3. I provvedimenti per la regolamentazione della circolazione sono emessi dagli enti proprietari, attraverso gli organi competenti a norma degli articoli 6 e 7, con ordinanze motivate e rese note al pubblico mediante i prescritti segnali. ((PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66)) .
2. In caso di inosservanza di norme giuridiche, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti puo' diffidare gli enti proprietari ad emettere i relativi provvedimenti. Nel caso in cui gli enti proprietari non ottemperino nel termine indicato, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dispone, in ogni caso di grave pericolo per la sicurezza, l'esecuzione delle opere necessarie, con diritto di rivalsa nei confronti degli enti medesimi.
3. I provvedimenti per la regolamentazione della circolazione sono emessi dagli enti proprietari, attraverso gli organi competenti a norma degli articoli 6 e 7, con ordinanze motivate e rese note al pubblico mediante i prescritti segnali. ((PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66)) .
Commentari • 417
- 1. Prostituzione, favoreggiamento della prostituzionehttps://www.eius.it/articoli/ · 3.83601
[…] La sentenza opportunamente precisa che, nel caso in cui le sanzioni siano quelle previste dal codice della strada, occorre che esse siano precedute da adeguata informazione (la segnaletica prevista dall'art. 5 del codice della strada). […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. TAR Palermo, sez. I, sentenza 03/06/2024, n. 1878Provvedimento: […] - decorso infruttuosamente l'anzidetto termine attivava la procedura di contestazione e diffida ex art. 5 del Codice della Strada e art. 6 del Regolamento di Attuazione per l'annullamento o la rettifica della deliberazione di Giunta, dinnanzi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; […] 1. VIOLAZIONE E/O FALSA INTERPRETAZIONE DELL'ART. 1 DEL CODICE DELLA STRADA E DELL'ART. 5 DEL RELATIVO REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE. […] Secondo la difesa del Comune, in forza del comma 7 dell'art. 5 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada (D.P.R. 16/12/1992 n. 495), il ricorso in esame sarebbe inammissibile attesa la natura endoprocedimentale della delibera impugnata.Leggi di più...
- inammissibilità del ricorso·
- art. 5 del regolamento di attuazione del codice della strada·
- art. 37 del codice d.lgs. 285/1992·
- delimitazione del centro abitato·
- art. 4 del codice della strada·
- delibera di giunta comunale·
- regolamento di attuazione del codice della strada·
- esecutività delle delibere·
- eccesso di potere·
- procedimento amministrativo·
- violazione art. 1 del codice della strada·
- ricorso gerarchico improprio·
- spese di giudizio·
- erronea interpretazione art. 2 del codice della strada·
- annullamento di delibera